BESOZZO (VA) | Ex Copertificio Sonnino
L’arte contemporanea come strumento di rilettura del patrimonio industriale e di costruzione di nuovi immaginari collettivi. Con la mostra POSTSISTEMI. Tracce di eredità, l’artista e fotografo Marcello Vigoni ha inaugurato, venerdì 19 giugno, il progetto pluriennale “Arte e cultura tra fiume e fabbrica: innesti creativi”, promosso dal Comune di Besozzo in partenariato con Techne Art Service e realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo nell’ambito del bando Luoghi da rigenerare.
Il progetto prende forma all’interno dell’Ex Copertificio Sonnino, complesso di archeologia industriale affacciato sul Bardello, che diventa non soltanto sede espositiva, ma parte integrante della ricerca artistica. In questo contesto, la mostra si configura come il primo capitolo di un percorso di valorizzazione che individua nella cultura contemporanea uno strumento capace di attivare nuove relazioni tra memoria, territorio e comunità.

Con POSTSISTEMI, Vigoni affronta uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il destino dei luoghi produttivi e delle identità che essi hanno contribuito a costruire una volta conclusa la loro funzione economica. La storia dell’edificio costituisce il punto di partenza della riflessione. Nato come sistema di mulini ad acqua lungo il Bardello e successivamente trasformato in opificio tessile, il Sonnino racconta il rapporto tra risorse naturali, sviluppo industriale e organizzazione sociale. Proprio questa eredità viene riletta criticamente dall’artista attraverso opere che mettono in discussione le conseguenze culturali e identitarie della dismissione industriale e della progressiva separazione tra lavoro, territorio e comunità. L’ex Sonnino diventa così un archivio vivente di stratificazioni storiche, ambientali e sociali, un organismo attraversato da secoli di trasformazioni che l’artista interroga attraverso fotografia, installazione e intervento ambientale.
Nell’installazione Identità, figure prive di volto evocano le generazioni di lavoratrici che hanno attraversato gli spazi della fabbrica. L’anonimato dei soggetti richiama i processi attraverso cui il lavoro tende a ridurre l’individuo alla propria funzione, ma allude anche alla perdita di memoria che spesso accompagna l’abbandono dei luoghi produttivi.

Con Soglia, Vigoni sposta la riflessione sul presente globale. Una porta ostruita da scarti tessili mette in relazione la storia manifatturiera del Sonnino con le contraddizioni dell’industria contemporanea, interrogando il rapporto tra consumo, sovrapproduzione e sostenibilità ambientale.
Il dialogo con il luogo raggiunge la sua espressione più intensa in Egosistema Bardello, dove il fiume che ha reso possibile l’esistenza stessa dell’opificio torna a occupare simbolicamente lo spazio industriale. L’acqua diventa metafora di continuità e trasformazione, elemento che sopravvive alle logiche produttive e restituisce una prospettiva ecologica alla lettura del paesaggio.

Lontano da ogni approccio nostalgico, POSTSISTEMI propone una riflessione critica sul concetto di eredità. Le opere non celebrano il passato industriale, ma ne interrogano le conseguenze, mettendo in relazione memoria, ambiente, identità e trasformazioni economiche. L’ex Copertificio Sonnino emerge così come un palinsesto contemporaneo in cui le tracce della produzione, dell’abbandono e della rinascita convivono e si interrogano reciprocamente.
In questo senso, la mostra supera la dimensione espositiva tradizionale per trasformarsi in un dispositivo di lettura del territorio. Le installazioni non occupano semplicemente uno spazio, ma lo riattivano, restituendogli la capacità di generare nuove domande sul rapporto tra patrimonio, comunità e futuro.
POSTSISTEMI. Tracce di eredità diventa così il primo gesto di un più ampio processo culturale che individua nell’arte contemporanea uno strumento privilegiato per immaginare nuove forme di abitazione, interpretazione e valorizzazione dei luoghi della memoria produttiva.
POSTSISTEMI. Tracce di eredità
Marcello Vigoni
Progetto promosso dal Comune di Besozzo
In partenariato con Techne Art Service
Con il contributo di Fondazione Cariplo
Mostra visitabile su appuntamento
Ex Copertificio Sonnino
Via Domenico De Bernardi 28, Besozzo (VA)



