Cecina (LI) | CEC – Centro Espositivo Comunale | 7 dicembre 2025 – 1 marzo 2026
L’eccezionale mostra Pablo Picasso – I suoi manifesti presenta 58 poster originali creati dal leggendario artista di Malaga. Questo raro insieme di opere poco note, raccolte in oltre trent’anni dal collezionista svizzero Werner Röthlisberger, evidenzia l’importanza della grafica e della cartellonistica all’interno dell’ampia produzione di Picasso. La collezione è una delle due più complete al mondo in assoluto in termini di manifesti.
La mostra, organizzata da ACS Art Center e Aruspicina, è stata sostenuta, promossa e portata in Italia dalla Fondazione Kulturstiftung Basel H. Geiger, diretta da Raphael Suter e fondata nel 2019 dalla filantropa Sybille Piermattei Geiger (1930-2020).
Domenica 7 dicembre si è tenuta una conferenza di apertura dell’esposizione nella sala Consiliare del Comune di Cecina, al piano superiore del CEC, alla quale hanno partecipato la Sindaca di Cecina Lia Burgalassi, il Direttore della Kulturstiftung Basel H. Geiger Raphael Suter, il collezionista e proprietario delle opere esposte Werner Rothlisberger e il curatore della mostra Alessandro Schiavetti.

Pablo Picasso, uno degli artisti più noti al mondo per essere stato tra i fondatori del Cubismo, famoso per la sua straordinaria poliedricità pittorica – il Periodo Blu, il Rosa, l’Arte Negra, il cubismo, Guernica e le peculiari opere surrealiste “razionali” – è riconosciuto come uno dei protagonisti del XX secolo. Oltre ad avvalersi di molteplici media e pratiche (pittura, scultura, disegno e ceramica) ha creato anche manifesti artistici o celebrativi – aspetto meno noto della sua opera – dopo la Seconda Guerra Mondiale. Questi sono caratterizzati da colori vivaci, linee decise e da una semplificazione di tratti e motivi che consentono una grande leggibilità e attraggono irresistibilmente lo sguardo. Concepiti come opere a sé stanti, i manifesti, creati principalmente tra gli anni ’50 e ’60 – utilizzando le tecniche della litografia, dell’incisione e del linoleum – rappresentano l’espressione concreta del suo desiderio di rendere l’arte accessibile al maggior numero possibile di persone. L’artista andaluso creava le sue opere basandosi sulla sua esperienza personale e sugli eventi culturali e politici che lo circondavano. Nel processo di creazione dei suoi manifesti, cercava inoltre di entrare in contatto con il suo pubblico, di provocare una reazione e di suscitare la sua curiosità esprimendo messaggi semplici e comprensibili: un fatto, un prodotto o un evento.
A differenza dei suoi dipinti o delle sue sculture, i manifesti di Picasso sono stati progettati infatti pensando al pubblico, divenendo così alcune delle sue opere più dirette e accessibili. Con circa 150 manifesti originali a suo nome, Picasso ha creato uno dei portfolio di poster più completi della storia dell’arte, oltre cinquanta dei quali sono opere grafiche originali. Essi convogliano l’audace creatività dell’artista e la sua capacità di comunicare visivamente in modo sorprendente e immediato.

La mostra è suddivisa in quattro sezioni – Ceramic posters, Peace posters, Bullfighting, Posters for various exhibitions – e ha già affascinato il pubblico di rinomate istituzioni culturali in tutta Europa, a partire dalla FKBH Geiger a Basel, in Svizzera, poi Francia, Grecia e Germania. La prima sezione è dedicata alla città di Vallauris e ai suoi ceramisti. In questo luogo della Costa Azzurra, incuneato tra Antibes e Cannes, Picasso visse e lavorò per dieci anni, lasciandovi molte opere che sono ospitate in un museo. La seconda sezione vede l’impegno di Picasso nella realizzazione dei manifesti dedicati alla pace, tema mai come ora attuale. Segnato dal regime franchista e dalle Guerre mondiali, l’artista progettò in particolare l’iconico manifesto della colomba per il Congresso Mondiale di Pace di Parigi del 1949. La terza parte si concentra su una delle più grandi passioni di Picasso, la corrida, legata ai riti, miti e tradizioni spagnole. L’ultima sezione dimostra l’impegno per la cultura, promuovendo le sue mostre o quelle di artisti a lui vicini. Dai manifesti si percepisce la vicinanza ai suoi compagni di strada. Destinati ad essere esposti in caffè o librerie, questi poster sono di piccole dimensioni e presentano un’ampia varietà di motivi e tecniche.
La mostra, Pablo Picasso – I suoi manifesti, è alla sua prima assoluta in Italia. Si tratta di una rara opportunità per gli amanti dell’arte e per la comunità in generale di ammirare da vicino la maestria grafica di Picasso, arricchendo ulteriormente il panorama culturale della città di Cecina.

Secondo Werner Röthlisberger, la cui galleria a Spalenberg è specializzata in opere grafiche sin dalla sua apertura nel 1992, spesso un’opera grafica richiede più impegno e intenzionalità di molte opere artistiche in senso ortodosso. Se un progetto grafico deve essere di qualità sufficiente per essere riprodotto, il motivo e il messaggio devono avere un impatto duraturo sull’osservatore. È per questo che fin dall’inizio del Novecento la pubblicità diviene ambiziosa e richiede spesso aiuto all’arte. La riuscita interazione tra arte, design e artigianato con l’obiettivo della massima efficacia pubblicitaria: ecco come si potrebbe descrivere la natura e lo scopo di un manifesto.
Pablo Picasso – I suoi manifesti
a cura di Alessandro Schiavetti
7 dicembre 2025 – 1 marzo 2026
CEC – Centro Espositivo Comunale
Piazza Guerrazzi, Cecina (LI)
Inaugurazione: domenica 7 dicembre alle ore 16.00
Sala Consiliare del Comune di Cecina
Orari: da martedì a domenica dalle ore 16:00 alle ore 20:00
Ingressi gratuito
Info: cec@comune.cecina.li.it



