PULSEE WINTER LIGHTS 2025, Matteo Fato, (Il paesaggio non chiude mai gli occhi), 2025, Via Valle Cicala, Pescasseroli (AQ) Photo Luca Parisse

Osservare per custodire e amare, l’invito luminoso di Matteo Fato per “PULSEE WINTER LIGHTS”

PESCASSEROLI (AQ) | Via Valle Cicala | Dal 13 dicembre 2025

di MATTEO GALBIATI

Sulla scia del suggestivo e ragguardevole progetto ARTEPARCO, che in otto edizioni non ha mai mancato di esaudire i propri principi ispiratori portando con garbo e grazia altrettanti artisti contemporanei a innestarsi con le proprie opere nella meravigliosa cornice naturalistica del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, lasciando che queste venissero “assorbite” dal paesaggio delle Foreste Vetuste – riconosciute nel 2017 patrimonio UNESCO –, Paride Vitale ha avviato dallo scorso anno, in stretta sinergia con Pulsee Luce e Gas, la nuova esperienza di PULSEE WINTER LIGHTS. Luminarie d’artista.

PULSEE WINTER LIGHTS 2025, Matteo Fato, (Il paesaggio non chiude mai gli occhi), 2025, Via Valle Cicala, Pescasseroli (AQ) Photo Luca Parisse

Questo progetto invernale, voluto per richiamare chi ha già attraversato le strade e i sentieri di Pescasseroli (AQ) e si è misurato con la natura dei suoi boschi, infatti, riporta gli stessi autori di ARTEPARCO cui chiede di sviluppare un intervento luminoso, sempre site specific, pensato per le vie e i vicoli più storici dell’incantevole e pittoresco borgo abruzzese. Lo scorso anno è stato Marcantonio (Ravenna, 1976) che con MICRO MACRO ha sviluppato una luminaria ispirata alle forme delle cellule, l’elemento base di ogni organismo vivente, quest’anno spetta a Matteo Fato (Pescara, 1979) intervenire con un suo inedito segno luminoso.
Fato, che già ha lasciato la sua testimonianza con la poeticissima (specchi angelici) in occasione della seconda edizione di ARTEPARCO nel 2019, ha voluto proporre un nuovo lavoro pensato e studiato appositamente per via Valle Cicala, una delle strade più antiche del paese, dove innesta e dispone una grande installazione composta da una frase e alcune immagini “disegnate” con la luce.

PULSEE WINTER LIGHTS 2025, Matteo Fato, (Il paesaggio non chiude mai gli occhi), 2025 (dettaglio), Via Valle Cicala, Pescasseroli (AQ) Photo Luca Parisse

(Il paesaggio non chiude mai gli occhi) si organizza, infatti, attorno a un enunciato luminoso che funziona e si attiva nello sguardo di ogni passante che è quasi obbligato a leggere ciò che si dispiega sospeso sulla sua testa e che accompagna i propri passi. È una vera e propria dichiarazione poetica e, al medesimo tempo, secondo l’identità stessa del pensiero del suo autore, è anche una presa di posizione etica, così Fato, con la sua frase, da pittore si riferisce a quella Natura cui l’arte spesso guarda e ne ricava una precisa ed eloquente “sentenza”: la natura chiede alla pittura di non dimenticarla. Questa scritta di luce, per quanto detto, non può né deve essere un semplice ornamento urbano, ma è un dispositivo concettuale permanentemente attivo che interroga il ruolo dell’arte nel rapporto tra visione, memoria e responsabilità.

PULSEE WINTER LIGHTS 2025, Matteo Fato, (Il paesaggio non chiude mai gli occhi), 2025 (work in progress), Via Valle Cicala, Pescasseroli (AQ) Photo Luca Parisse

In logica continuità ideale con la già citata (specchi angelici), in cui cavalletti metallici privi di tela incorniciano frammenti di paesaggio – eternamente differenti e mutevoli – del Parco Nazionale, Fato insiste con grande forza concettuale a suggerirci una sottrazione che costringe la nostra immaginazione estetica a non dare valore esclusivo alla sola immagine “dipinta” o “scolpita”, ma a riportarci dentro la Natura stessa come origine e limite di ogni rappresentazione. La pittura è sollecitata dall’artista, benché non rinunci mai alla propria funzione, a riconoscere l’insufficienza della propria mimesi che è sì sguardo altro e ulteriore sul mondo, ma sempre in difetto rispetto la perfezione totale della Natura. Quella Natura che lui, da artista, sa bene ascoltare nel profondo e che traduce con discrezione e rispetto, conscio che il suo abbandono, da parte della pittura, coincide con quella che si potrebbe definire, parafrasando gli assunti di Gianni Garrera, come una crisi di custodia. Ciò che non viene più rappresentato smette progressivamente di esistere nello spazio simbolico e, di conseguenza, in quello etico. In questa prospettiva, dipingere – o ogni altro atto di genesi artistica – non è un mai un gesto neutro, ma un atto che conferma il mondo e lo mantiene in vita.
Fato con la luce scrive una frase che è monito e gesto di salvaguardia, spunto di riflessione e di amplificazione di senso che da ogni artista passa a ciascun osservatore-lettore, quel fruitore “occasionale” che guardando deve capire e salvare anche lui quella meravigliosa Natura che ogni giorno si offre alla nostra vista. Dobbiamo ricordarci di non rimuoverla, perché i paesaggi che ci dona non smettono mai di guardarci e di abbracciarci nella loro magnitudine.
Alla scritta (Il paesaggio non chiude mai gli occhi) Fato aggiunge una serie di immagini emblematiche del suo immaginario e della specificità che qui assume: il profilo di un cavalletto, un cavallo, occhi, una mano con un fiore di genziana (pianta connotante il territorio), un albero disseminato di occhi e una figura umana che coglie quella moltitudine visiva. Sono allusioni poeticamente perentorie di quella relazione ancora e sempre possibile che, se fondata su un’ascolto reciproco, può generare una nuova armonia più consapevole tra noi uomini e la Natura, elemento mai alieno dalla nostra esistenza.

PULSEE WINTER LIGHTS 2025, Matteo Fato, (Il paesaggio non chiude mai gli occhi), 2025 (dettaglio), Via Valle Cicala, Pescasseroli (AQ) Photo Luca Parisse

Ci sentiamo poi di segnalare due ulteriori elementi di valore di questo progetto: in occasione dell’inaugurazione, l’esperienza sensoriale dell’accensione dell’opera è stata integrata dalla suggestione di un “tappeto sonoro” selezionato da Gianni Garrera; PULSEE WINTER LIGHTS è, inoltre, nato anche con l’intento di unire l’espressione artistica e sostenibilità. Tutta la CO, esito del consumo energetico necessario per alimentare le luminarie, viene, infatti, compensata da Pulsee Luce e Gas attraverso l’acquisto di certificati VERs (Verified Emission Reductions), crediti di carbonio generati da progetti che riducono, evitano o rimuovono le emissioni di gas serra.

Matteo Fato. (Il paesaggio non chiude mai gli occhi)
in collaborazione con Gianni Garrera
secondo intervento nell’ambito di PULSEE WINTER LIGHTS. Luminarie d’artista
progetto di ARTEPARCO e Pulsee Luce e Gas
ideazione di Paride Vitale

Dal 13 dicembre 2025

Via Valle Cicala
Pescasseroli (AQ)

Info: www.arteparco.com
www.pulsee.it

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