Nuêter - Costellazioni nelle Terre Matildiche di Ilaria Turba, installation view, Quattro Castella, frazione di Puianello

Nuêter – Costellazioni nelle terre matildiche, la forma dello stare insieme

Albinea, Quattro Castella e Canossa (RE) | sedi varie 

di AURORA SECCHIA

Cosa significa comunità?
La parola deriva da commùnis,  “che compie il suo incarico insieme”. Ci porta in una dimensione dello stare, del condividere.
In una società frammentata, che corre sempre più veloce, che è formata sempre più da individualismo piuttosto che da collettività, il lavoro di Ilaria Turba per la seconda edizione di Sconfinamenti si presenta come una boccata d’aria. Come un ritorno al tempo e allo spazio dello stare all’interno del vortice della frenesia. 

Sconfinamenti #2quest’anno curato da Daniele De Luigi è un progetto che coinvolge tre comuni in provincia di Reggio Emilia, ovvero Albinea, Quattro Castella e Canossa, con l’obiettivo di disseminare l’arte contemporanea nel territorio ed educare ai suoi linguaggi per far scoprire che in realtà parla la nostra stessa lingua.

Nuêter – Costellazioni nelle Terre Matildiche di Ilaria Turba, installation view, Borzano di Canossa. Ph. Camila Schuliaquer

Ilaria Turba è riuscita a raccontare l’anima di questi luoghi. Nuêter – Costellazioni nelle terre matildiche è un’opera che non vuole parlare di memoria, ma di vita.
L’artista è partita conoscendo il territorio e i suoi abitanti, chiedendo loro come vivessero quei luoghi, entrando così all’interno di storie, narrazioni, ricordi e speranze. Ha chiesto poi alla comunità di condividere delle fotografie che raccontassero proprio di questo, del senso di fare e stare insieme. Ecco che sono stati aperti i propri archivi personali, gli album di famiglia, gli archivi comunali e collettivi; sono state rispolverate quelle fotografie che si scattano e che si tengono all’interno dei cassetti perché è un peccato buttarle o metterle via. Le persone non solo si sono donate all’artista, che con una sensibilità immensa è riuscita a raccogliere la preziosità del gesto, ma si sono donate vicendevolmente.
La stessa artista definisce le tre opere permanenti – collocate nei tre diversi comuni – come opere a più mani, come frutto dell’essere comunità, coinvolgendo tutti e tutte attivamente nel processo.

Nuêter – Costellazioni nelle Terre Matildiche di Ilaria Turba, installation view, Quattro Castella, frazione di Puianello. Ph. Camila Schuliaquer

Turba ha organizzato a inizio estate una giornata di festa e di condivisione, dove ha messo a disposizione di tutte e tutti – da bambini ad anziani – una prima selezione delle fotografie che sono state donate chiedendo ai partecipanti di inquadrare nuovamente le immagini con l’aiuto di mascherine. Uno sguardo per ri-guardarsi da un punto di vista diverso. La fotografia qui diventa pretesto, non è più solo l’immagine di una classe con dei palloncini, di un gruppo di cuoche che balla alla Festa dell’Unità o ancora il ritratto di una sposa il giorno del suo matrimonio. Quei momenti diventano di tutti, diventano condivisi, diventa riconoscersi nell’altro.

Nuêter – Costellazioni nelle Terre Matildiche di Ilaria Turba, installation view, Albinea. Ph. Camila Schuliaquer

Le costellazioni di Ilaria Turba non sono immediate, le fotografie – incise con una tecnica serigrafica a mano su ottone, ottenendo un effetto simile al dagherrotipo – non si vedono subito. Richiedono tempo e movimento. Per guardarle è necessario spostarsi, abbassarsi, avvicinarsi e allontanarsi. Bisogna superare il proprio riflesso sulla superficie e danzare per cercare l’immagine. Sono volutamente non accessibili inizialmente. Fanno faticare. Perché nella nostra contemporaneità siamo abituati all’immediatezza – delle informazioni, delle immagini, di tutto – e invece in questo caso siamo richiamati al tempo dello stare.
La forma della costellazione è venuta dopo, perché come dice l’artista «i processi collettivi sono fatti dalle singole persone, dove anche una sola persona fa la differenza». La costellazione infatti è un insieme di unità distinte, di unicità che però – proprio perché insieme – formano una complessità in quanto sono collegati l’una all’altra.
In Nuêter – Costellazioni nelle terre matildiche convivono passato, presente e futuro. Ci sono immagini che risalgono al primo ‘900 e immagini che sono state scattate l’anno scorso, nel 2024. Ci sono memorie e racconti in cui rivedersi, speranze e desideri in cui incontrarsi. È un’opera che si presenta come un modo per riorientarsi in un futuro che verrà. È un’opera che parla di “nuêter”, del fare e stare insieme.


Nuêter – Costellazioni nelle terre matildiche

di Ilaria Turba
a cura di Daniele De Luigi
per la seconda edizione di  SCONFINAMENTI. Arte e natura nelle terre matildiche 

Nuêter – Costellazione di Albinea
Villa Tarabini – via G. Garibaldi 17, Albinea (RE)

Nuêter – Costellazione di Puianello
Casa del Mezzadro accanto alla Chiesa della Mucciatella

via R. Valentini, Puianello di Quattro Castella (RE)

Nuêter – Costellazione di Borzano di Canossa
Centro Sociale Autogestito Borzano

Località Borzano di Canossa 128, Canossa (RE) 

Info: www.comune.quattro-castella.re.it

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