Ritratto di Jasmine Pignatelli presso LIMEN. I luoghi soglia (l fiume fluido, il tempo del futuro), 2025, Cassano d’Adda (MI) Foto Arianna Ciofi

L’opera diffusa di Jasmine Pignatelli, da un confine una soglia…

PADERNO D’ADDA (LC), CORNATE D’ADDA (MB), VAPRIO D’ADDA (MI) e CASSANO D’ADDA (MI) | Ecomuseo Adda di Leonardo | In permanenza

Intervista a JASMINE PIGNATELLI di Matteo Galbiati

Dopo un lungo lavoro di indagine condotto nei e sui territori, esplorandone storie, identità, tradizioni, tessuto sociale e dopo aver abbracciato le comunità locali coinvolgendole progressivamente nella sua progettualità attraverso le loro testimonianze, le loro storie e con un virtuoso dialogo di confronto, Jasmine Pignatelli ha inaugurato, lo scorso mese di novembre, la sua opera LIMEN. I luoghi soglia, un vero e proprio dispositivo installativo concepito come opera diffusa permanente.
Seguendo, quindi, le linee operative e le finalità socio-culturali del più ampio progetto di Identità Fluenti – con la direzione scientifica di Cristian Bonomi e la curatela di Annalisa Ferraro – per l’Ecomuseo Adda di Leonardo l’artista è intervenuta in quattro luoghi simbolo di questa peculiare area del paesaggio lombardo dove, nei comuni di Paderno d’Adda (LC), Cornate d’Adda (MB), Vaprio d’Adda (MI) e Cassano d’Adda (MI), ha collocato “quattro punti cardinali” che, con le forme singolari interpretate dalla della sua scultura, si pongo ciascuna come pietra miliare di memoria, storia, tradizioni, identità per i territori stessi, i suoi abitanti e i visitatori di passaggio.
Abbiamo avuto l’occasione di intervistare Jasmine Pignatelli – artista che da molto tempo seguiamo con profonda stima per la capacità di definire un valore sociale e non solo estetico al suo lavoro – che ci ha lasciato questa preziosa testimonianza:

Jasmine Pignatelli, LIMEN. I luoghi soglia (Il fiume sacro, il tempo delle origini), 2025, Paderno d’Adda (LC). Foto Francesco Castellani

Osservando e conoscendo da lungo tempo la tua ricerca, mi convinco sempre più della pertinenza coerente della tua poetica fatta di “innesti” specifici: le tue opere sono sempre dispositivi che, permanenti o meno, diventano agenti e, in questo senso, credo che LIMEN. I luoghi soglia sia una conferma. Ci racconti la lunga genesi di questo progetto e come è nato?
Tutto nasce innanzitutto da un invito da parte della curatrice Annalisa Ferraro e della dirigenza dell’Ecomuseo Adda di Leonardo che vincono il bando InnovaCultura per valorizzare e promuovere l’Ecomuseo e i nove comuni che, affacciati sul mediocorso del fiume Adda, lo costituiscono. Penso che abbiano investito proprio sul mio approccio analitico capace di tenere insieme tematiche ambientali, sociali, umanistiche ed estetiche, attraverso il mio linguaggio geometrizzante. Il compito è risultato da subito molto complesso: da una parte valorizzare l’Ecomuseo, l’identità territoriale dei suoi nove comuni e l’appartenenza reciproca con il fiume. Dall’altra, si trattava di attraversarlo segnando i luoghi immateriali,  di pensiero e di accesso simbolico che abbiamo chiamato “soglie”. Il tutto poi segnato dal portato storico del luogo che “sente” ancora forte la presenza di Leonardo da Vinci. L’opera rischiava di diventare enciclopedica per cui, abbiamo immaginato quattro stazioni artistiche distribuite a Paderno d’Adda, Cornate d’Adda, Vaprio d’Adda e Cassano d’Adda, una sorta di nuovi punti cardinali, ognuno in forma di dispositivo poetico, simbolico ed evocativo. I quattro interventi accomunati da un linguaggio formale condiviso compongono di fatto un unicum, un’opera diffusa che restituisce il respiro unitario del fiume e del suo territorio.

Jasmine Pignatelli, LIMEN. I luoghi soglia (Il fiume sacro, il tempo delle origini), 2025, particolare, Paderno d’Adda (LC)

Le forme dell’opera si ricavano combinandosi dalle essenze dell’oro, del Corten e di superfici a specchio. Sembra che anche la materia sia letta fin dal primo sguardo con l’accento della metafora…
L’opera ha una matrice monolitica. È un volume geometrico con leggere irregolarità che stazione dopo stazione viene declinato per restituire in quattro tempi la forza e la presenza immutabile del fiume, e lo sviluppo del territorio e delle comunità che attorno ad esso si costituiscono. L’oro ne evoca la sacralità ancestrale, il Corten la resistenza, la superficie specchiante l’apertura al futuro e il dialogo con ciò che la circonda; alcuni piani leggermente inclinati indicano infine la fragilità di ogni tempo. È un’opera di scavo, e ogni installazione si pone come dispositivo narrativo in grado di raccontare un tempo dell’Adda e il suo rapporto con le comunità. È però nell’insieme che le quattro installazioni trovano il loro pieno e compiuto significato, completando e amplificando la narrazione.

Jasmine Pignatelli, LIMEN. I luoghi soglia (Il fiume operoso, il tempo del fare), 2025, Cornate d’Adda (MB). Foto Arianna Ciofi

Cosa ti ha colpito del progetto Identità Fluenti e come ti sei rapportata con le specificità dei suoi contenuti? Quali passaggi hai seguito, pensando soprattutto alla base sociologica e antropologia del tuo lavoro artistico, per te punti di senso essenziali e irrinunciabili?
Io mi definisco un’artista “meridiana” avendo assimilato la lezione e le intuizioni del sociologo barese Franco Cassano (1943-2021). Verso il mare e il Mediterraneo, intesi come luoghi di dialogo, di confine e di conflitto è rivolta gran parte della mia riflessione artistica. Qui invece mi sono confrontata con qualcosa di molto diverso e inedito per me come il fiume. Il mare, aperto e senza direzione è orizzontale per definizione, e nel fare mio il fiume Adda ho scoperto una sua dimensione verticale che nel mare non trovo così evidente. Certo, il fiume scorre secondo una narrazione continua e orizzontale, ma possiede accenti verticali, un ordito con esiti narrativi costituiti da storie non sequenziali, epifanie con forme temporali diverse. E per questo ognuna delle quattro stazioni è contraddistinta da un suo “tempo” specifico.

Jasmine Pignatelli, LIMEN. I luoghi soglia (Il fiume operoso, il tempo del fare), 2025, Cornate d’Adda (MB)

Stai facendo riferimento ai sottotitoli per ciascun punto o atto: Il fiume sacro, il tempo delle origini; Il fiume operoso, il tempo del fare; Il fiume geniale, il tempo dell’intelligenza; Il fiume fluido, il tempo del futuro. Cosa indicano queste “specificità”?
Il fiume Adda da secoli modella la terra e la vita delle comunità che la abitano, animando rituali, stratificando suggestioni popolari e religiose, generando culture e ispirando progresso. E proprio laddove il paesaggio sembra cambiare atmosfera, prende forma una stazione o un tempo di LIMEN. Sacro a Paderno d’Adda, Operoso a Cornate, Geniale a Vaprio, Fluido a Cassano. Ciascun atto restituisce un frammento di geografia del paesaggio, di storia e identità del luogo che la accoglie e ne rivela una sorta di Genius Loci.

Jasmine Pignatelli, LIMEN. I luoghi soglia (Il fiume geniale, il tempo dell’intelligenza), 2025, Vaprio d’Adda (MI). Foto Arianna Ciofi

LIMEN. I luoghi soglia è una unica opera diffusa con quattro punti cardinali e con un codice linguistico unitario ma declinato in quattro momenti: come e perché hai scelto proprio questi punti all’interno di un territorio tanto ampio e diversificato dove Natura e ambiente antropico si intrecciano continuamente?
È tutto nei titoli che accompagnano le tappe. A Paderno d’Adda il fiume si chiude in una forra profonda, inafferrabile e invalicabile, dove si rivela nella solennità del suo solco primordiale. Per il fiume che ha un portato spirituale e sacro, è il tempo delle Origini della forza che precede ogni trasformazione. L’opera rappresenta una forza ancestrale con una verticalità monolitica. A Cornate d’Adda, presso la centrale idroelettrica Bertini, il fiume incontra l’uomo, e da entità selvaggia si trasforma in risorsa produttiva. È il tempo del Fare, dell’Intelletto e del Progresso. L’opera ricalca il segno della turbina e allo stesso tempo dell’ansa che si piega rivelando una alleanza sacra nel rapporto uomo/natura. Dopo il fiume sacro di Paderno e il fiume operoso di Cornate, Vaprio d’Adda rappresenta il momento dell’Intuizione che collega natura e progetto, bellezza e funzione. Il fiume geniale, il tempo dell’intelligenza è dunque un accordo visivo che evoca lo sguardo di Leonardo da Vinci che in questo luogo soggiornò a lungo e trasformò il fluire delle acque in un linguaggio fatto di geometrie, numeri e visioni. Nell’ultima tappa a Cassano d’Adda il fiume si apre al futuro, diventa metafora del tempo che verrà, l’acqua si divide e si ricompone in una rete di possibilità ancora aperte. È il tempo del Futuro in procinto di generare nuovi movimenti e possibilità.

Ritratto di Jasmine Pignatelli, Gianfranco Brivio, Annalisa Ferraro, Cristian Bonomi presso LIMEN. I luoghi soglia (Il fiume sacro, il tempo delle origini), 2025, Paderno d’Adda (LC). Foto Arianna Ciofi

Mi hanno molto colpito le tempistiche dilatate con cui l’opera è stata attesa e accettata. Il suo svelamento è stato preceduto da numerosi incontri e presentazioni pubbliche legate al progetto Identità Fluenti. Quanto hai interagito con la curatrice Annalisa Ferraro e con il direttore scientifico dell’ecomuseo Cristian Bonomi?
LIMEN, nasce nell’ambito del progetto Identità Fluenti, dalle mappe di comunità al turismo interattivo nell’Ecomuseo Adda di Leonardo, realizzato da Garden65 S.r.l. in collaborazione con l’Ecomuseo Adda di Leonardo e finanziato da Regione Lombardia con risorse FESR 2021–2027 e Unioncamere Lombardia. LIMEN in questo contesto è un ulteriore strumento di orientamento rispetto a tutti gli altri strumenti generati dal progetto: le 9 mappe di comunità che compongono la grande Mappa di Comunità dell’Ecomuseo, interattiva e navigabile, le video-interviste Le voci dell’Adda. Le comunità si raccontano, i 260 punti di interesse mappati e schedati e oltre 20 itinerari fuori e dentro i confini dell’Ecomuseo. Inoltre, nel percorso, totem interattivi, analogici e targhe tattili. Tutto nasce da un’indagine nelle memorie delle comunità e dei loro abitanti, da dialoghi e momenti di incontro e riportati attraverso la piattaforma www.identitafluenti.it. L’opera che ho presentato porta in sé il background di tutto il progetto e del dialogo costante e serrato con Annalisa Ferraro, responsabile e curatrice, e Cristian Bonomi, referente scientifico dell’Ecomuseo con i quali ho maturato gli ingredienti, le motivazioni e le visioni, poi scremate e semplificate nella forma sostanziale finale. Rappresenta, quindi, una chiave di lettura alternativa ed evocativa della ricchezza del contesto locale e del suo legame con il paesaggio, attraverso cui poter riconoscere di entrare in un luogo di interesse culturale e identitario.

Jasmine Pignatelli, LIMEN. I luoghi soglia (Il fiume geniale, il tempo dell’intelligenza), 2025, Vaprio d’Adda (MI). Foto Arianna Ciofi

Quali dimensioni di senso si aprono a ciascun fruitore? Quali ausili desume dal paesaggio?
Dipende sempre dal fruitore, da chi è in ascolto e di quanta necessità ha di nutrirsi di arte. Annalisa Ferraro li ha definiti Landmarks, elementi che segnano un luogo, un passaggio, un evento, che entrano in dialogo orizzontale e verticale con il contesto e si fanno portatori di valori. L’opera in quanto dispositivo deve essere usata e indagata. L’artista fornisce un aiuto, ma sta al fruitore trarne le personali suggestioni. A supporto di una migliore comprensione e per alimentare le suggestioni, il fruitore trova accanto a ogni installazione una targa esplicativa con traduzione tattile dell’opera e testo in braille, collegata tramite QR code alla pagina di approfondimento dedicata a LIMEN sul sito web. Nel caso contrario, si spera possa bastare anche solo il dato estetico, un altare in Corten capace di amplificare lo spazio circostante nel gioco di riflessi e alterità che i tagli e i setti specchiati producono. Il tutto in un gioco di piani inclinati e volute leggere irregolarità che inesorabilmente alludono alla complessità delle stratificazioni culturali e sociali nelle quali siamo immersi e delle quali siamo al tempo stesso artefici.

Jasmine Pignatelli, LIMEN. I luoghi soglia (l fiume fluido, il tempo del futuro), 2025, Cassano d’Adda (MI). Foto Arianna Ciofi

Quanto sono stati significativi questi momenti? Cosa ti porti via come esperienza?
Ogni lavoro portato a termine contribuisce alla crescita della mia maturità artistica. Sono grata per questo; sono grata per lo scambio e l’incontro, per la possibilità di entrare a far parte a mio modo di una vasta comunità sensibile, immersa nella storia, orgogliosa delle proprie radici, disposta a condividerle.

Cos’è una soglia in un ambiente aperto? Cosa vuol dire parlare di soglie oggi quando ancora in molte regioni si costruiscono muri, barricate e reti di fili spinati?
LIMEN è un titolo naturale, dal latino significa soglia, punto di transizione. La soglia è un confine permeabile, liminale, di frontiera, un interregno nel quale le differenze si toccano e avviene il miracolo dell’incontro. Artisticamente è vuoto da colmare e momento di rivelazione. È un fenomeno processuale e io ovviamente faccio sempre di tutto pur di trovarmi ad operare, pensare, interagire in questo sistema aperto. Il ciclo dei miei lavori in morse code è forse la configurazione che più di tutte si nutre di questa dimensione: trasmissioni che attraversano i campi fisici, viaggiano nell’etere senza incontrare barriere, muri e ostacoli. Penso che sia la mia risposta artistica a questa pericolosa deriva di chiusura che dilaga nelle nostre società. L’Adda, nella configurazione abbracciata dall’Ecomuseo è un Aleph liquido specchio del mondo, un corpo migrante che seppur dominato da forme del Caos, mantiene in equilibrio l’ecosistema naturale, quello artificiale e quello sacrale, che si sviluppano nel Tempo e che l’Ecomuseo racconta. Se da una parte allude a un luogo permeabile dall’altra genera una saldatura nel territorio. Si dice che l’Adda unisce le terre che divide e intanto genera, custodisce e trasforma. Il messaggio credo sia potente.

Jasmine Pignatelli, LIMEN. I luoghi soglia (l fiume fluido, il tempo del futuro), 2025, Cassano d’Adda (MI). Foto Arianna Ciofi

Quali saranno le prossime tue progettualità? So che stai lavorando a qualcosa di molto importante, riesci a farci qualche anticipazione?
Ho citato all’inizio il sociologo Franco Cassano, uno dei più brillanti pensatori del mio territorio, la Puglia, teorico del Pensiero Meridiano. Un pensiero che non è solo teoria, ma un modo di essere e di vivere al Sud, al confine, dove i diversi si toccano e “la partita del rapporto con l’altro diventa difficile e vera”. A lui è dedicata la mia prossima opera pubblica che si inaugura a brevissimo presso il Polo Bibliomuseale Regionale di Bari nell’ex Caserma Rossani, la biblioteca più grande del Mezzogiorno. Questo lavoro fa parte di un progetto ambizioso che coltivo da tempo: creare un nuovo e inedito paesaggio culturale che rappresenti con una unica voce corale le eccellenze pugliesi che hanno lasciato un segno indelebile nella cultura del sud. L’opera su Franco Cassano arriva dopo quelle dedicate a Enrico Dalfino (1935-1994) e Alessandro Leogrande (1977-2017).

LIMEN. I luoghi soglia. Opera diffusa di Jasmine Pignatelli
a cura di Annalisa Ferraro
direzione scientifica di Cristian Bonomi
nell’ambito del progetto Identità Fluenti. Dalle mappe di comunità al turismo interattivo nell’Ecomuseo Adda di Leonardo, finanziato da Regione Lombardia tramite il bando InnovaCultura, con il contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2021–2027 e Unioncamere Lombardia
in collaborazione con Garden65 s.r.l.

In permanenza dal 22 novembre 2025

IL FIUME SACRO, IL TEMPO DELLE ORIGINI
presso Chiesetta degli Alpini e Monumento ai caduti
Via Alzaia del Naviglio e Via T. Edison, Paderno d’Adda (LC)

IL FIUME OPEROSO, IL TEMPO DEL FARE
presso Centrale Idroelettrica A. Bertini
Via XXV Aprile 18, Cornate d’Adda (MB)

IL FIUME GENIALE, IL TEMPO DELL’INTELLIGENZA
presso le strade e i luoghi attraversati da Leonardo da Vinci
Piazza Cavour, Vaprio d’Adda (MI)

IL FIUME FLUIDO, IL TEMPO DEL FUTURO
presso il Nuovo Anfiteatro
Piazza G. Garibaldi, Cassano d’Adda (MI)

Info: www.jasminepignatelli.it
www.identitafluenti.it

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