Alessandra Porfidia. Corpi di luce. Tracce d'ombra. B@D - Brugherio Arte Diffusa. Seconda edizione, veduta della mostra, Parco Increa, Brugherio (MB) Foto Laura Macchi

L’intima monumentalità del vuoto: i dialoghi di materia e luce di Alessandra Porfidia

BRUGHERIO (MB) | Luoghi vari | Fino al 14 ottobre 2025

di ELEONORA BIANCHI

Tridimensionali disegni che intervengono sul mondo reale, caratteri di un alfabeto muto ma eloquentissimo, le opere di Alessandra Porfidia squarciano il silenzio, per inserirsi nel nostro spazio personale. Elementi alieni dalle forme quasi organiche sembrano coinvolgerci in un racconto sulle più umane delle vicende. La poetica della scultrice prende forma nell’evidente tensione ossimorica che nasce tra la leggerezza e la pesantezza dei suoi lavori, tra un pieno leggerissimo e un vuoto che porta il peso del mondo; tra un materiale inorganico, industriale e certe forme così squisitamente naturali, quasi antropomorfe.

Alessandra Porfidia. Corpi di luce. Tracce d’ombra. B@D – Brugherio Arte Diffusa. Seconda edizione, veduta della mostra (Dialogo, 2025), Parco Miglio, Brugherio (MB) Foto Laura Macchi

La sorprendente armonia di uno spartito per un quartetto di materia, luce, spazio e osservatore-ascoltatore. Soggetto, quest’ultimo, che perde il ruolo passivo cui siamo abituati, per vestirsi di significante, poiché a esso spetta l’ultima parola, l’ultima pennellata, l’ultimo gesto a completamento di un’opera che esige la validazione di una presenza per dirsi conclusa. Con l’intima monumentalità di un relitto, capace di essere simultaneamente maestoso e fragile, potente e vulnerabile, le sue opere instaurano un dialogo costante, un alternarsi di natura e artificio, di reale e astratto, dentro il quale ogni strumento suona sulla stessa sospesa partitura.
Alessandra Porfidia è protagonista della seconda edizione di B@D – Brugherio Arte Diffusa, con Corpi di luce. Tracce d’ombra, percorso espositivo a cielo aperto curato da Matteo Galbiati.

Alessandra Porfidia. Corpi di luce. Tracce d’ombra. B@D – Brugherio Arte Diffusa. Seconda edizione, veduta della mostra (Struttura musicale, 2005), Cortile della Lettura, Brugherio (MB) Foto Laura Macchi

Le opere, tutte di grandi dimensioni, si posano davanti ai nostri occhi con l’insostenibile leggerezza di un vuoto poeticamente denso di significato. Varchi da attraversare, finestre dalle quali ammirare il paesaggio, cornici dalle quali rifuggire. Enormi corpi si incastrano con una leggiadria che non pare loro pertinente. La luce attraversa la materia come respiro, l’ombra trattiene quel segreto che la luce non osa tangere, dialogo instancabile di un’architettura instabile sospesa tra il visibile e l’ineffabile.

Alessandra Porfidia. Corpi di luce. Tracce d’ombra. B@D – Brugherio Arte Diffusa. Seconda edizione, veduta della mostra (Bilico, 2006), Parco Increa, Brugherio (MB) Foto Laura Macchi

Al centro di quelle inedite elucubrazioni metalliche, il vuoto non esiste, o meglio, non fa in tempo a esistere che subito noi, spettatori, recuperiamo la cauzione di un vuoto a rendere. Lo riempiamo di tensioni irrisolte, le nostre. E quel nulla sembra rispondere alle nostre deliranti illusioni, quelle lame metalliche che ritagliano meticolosamente i contorni di una porzione di mondo paiono dare luce alla possibilità, aperture incerte, spiragli di altrove, di un paesaggio che è tale perché lo decidono loro, cartoline mutevoli di un passato ancora da scrivere.

Alessandra Porfidia. Corpi di luce. Tracce d’ombra. B@D – Brugherio Arte Diffusa. Seconda edizione, veduta della mostra (Corpo di luce – Libertà, movimento e leggerezza, 2023), Parco Increa, Brugherio (MB) Foto Laura Macchi

Alla possibilità, per quanto recondita, che tutti i muri, anche i più solidi, possano crollare. A noi, abitanti incerti del cielo, che impariamo a volare grazie ai nostri voli pindarici, non resta che entrare in questo surreale gioco delle parti. Incapaci di guardare il vuoto senza infilarci noi stessi, scopriamo che, se il vuoto fa paura, il trucco sta nel trovare ciò che vuoto non è.

Alessandra Porfidia. Corpi di luce. Tracce d’ombra. B@D – Brugherio Arte Diffusa. Seconda edizione
a cura di Matteo Galbiati
organizzazione Città di Brugherio, MiC – Museo in Comune
ideazione LeoGalleries, Monza
con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Monza e Brianza, Comune di Monza, M@D – Monza Arte Diffusa, Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia
con la collaborazione di Fondazione Luigi Piseri e Cini Solution
con il sostegno di BrianzAcque

24 giugno – 14 ottobre 2025

Parco Increa, Parco Miglio, Cortile della Lettura, Ingresso Sede Comunale
Brugherio (MB)

Orari: mostra diffusa sempre visibile o secondo orario dei singoli luoghi

Presentazione della monografia:

25 settembre 2025 ore 20:30

Sala Conferenze, Palazzo Ghirlanda Silva
via Italia 27, Brugherio (MB)

Info e contatti:
cultura@comune.brugherio.mb.it
www.comune.brugherio.mb.it

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