TORINO | Piazza Foroni | 21 novembre 2025
Tredici drappi, ricamati da più di duecentocinquanta persone nell’arco di cinquecento ore di lavoro, si incaricano di diffondere tra le vie di Barriera di Milano a Torino stralci di articoli e di processi internazionali per violenza domestica e femminicidio a partire dal 1847, attraverso un’azione acrobatica silenziosa.
L’amavo troppo e le ho sparato di Irene Pittatore e Isabelle Demangeat è un progetto nato nel 2021 che, attraverso pratiche artistiche partecipative, invita a riconoscere le manifestazioni della violenza di genere. La ricerca parte da indagini d’archivio condotte fra Italia e Francia che hanno portato alla luce articoli e atti di processi per violenza domestica e femminicidio a partire dalla metà dell’Ottocento, tracciando un parallelo con fatti di cronaca di sconcertante e drammatica attualità. “L’amavo troppo e le ho sparato” è infatti un’espressione che richiama la dichiarazione rilasciata alla polizia, nel 1933 a Torino, dall’ex amante e aggressore di una donna che aveva deciso di interrompere la loro relazione (La Stampa della Sera, 3 marzo 1933 – numero 53, pagina 2, Le rivoltellate di un passionale).

Gli stralci di questi documenti d’archivio, stampati su grandi tessuti, offrono l’occasione per un ricamo condiviso realizzato durante momenti di workshop in cui ciascun* partecipante è invitat* a ricamare i tessuti, scegliendo testimonianze che risuonano con la propria esperienza relativa alla violenza di genere. Issati su supporti in legno come stendardi, questi drappi sono portati alla consapevolezza del pubblico in una performance-parata che evidenzia un fenomeno sociale troppo spesso taciuto, sensibilizzando la comunità e stimolando una riflessione profonda sulle radici culturali della violenza.
Il progetto Art For Change, all’interno del quale si svolge questa nuova edizione della performance-parata, ha consentito di ampliare la ricerca coinvolgendo fonti d’archivio della Bosnia-Herzegovina (Arhiv Bosne i Hercegovine Sarajevo). La ricerca si è svolta in occasione di uno scambio che ha visto la partecipazione delle artiste e di giovani di Barriera di Milano alla Summer School organizzata da Kuma International a Sarajevo nel luglio 2025, dedicata all’esplorazione delle pratiche artistiche contemporanee nate dal contesto di conflitto e trauma. In ottobre, Art For Change ha attivato la comunità territoriale, soprattutto le nuove generazioni, con un workshop tenutosi presso il Community Hub di Via Baltea. Scegliere di svolgere la parata in un luogo simbolo di Barriera di Milano, Piazza Foroni, amplifica il messaggio, trasformando uno spazio quotidiano in luogo di riflessione e partecipazione collettiva.
Dopo la performance in piazza Foroni, a cura di Lorena Tadorni, gli stendardi saranno esposti fino al 29 novembre presso gli spazi di Officina ADHoc, in via Cervino 24/a, una piattaforma culturale e progettuale fondata da Enrico Fabbri nel 2024 che unisce architettura, arte e narrazione.

Art For Change intende sensibilizzare la cittadinanza e in particolare le fasce giovanili sulla violenza di genere attraverso l’arte contemporanea, stimolando una riflessione profonda sulle sue radici culturali. Un progetto di RETE ETS, Forme in Bilico APS e ASAI, con la collaborazione di Fondazione Cirko Vertigo, Mamre, Maurice GLBTQ APS, Uci – Uniti per crescere insieme e Kuma International, cofinanziato dall’Unione Europea e dalla Regione Piemonte tramite il bando Connect for Global Change promosso da COP Consorzio Ong Piemonte.
Con il patrocinio della Città di Torino e della Circoscrizione 6 di Torino.
Nell’ambito del progetto Art For Change
L’amavo troppo e le ho sparato
Una performance – parata di Irene Pittatore e Isabelle Demangeat
Con la partecipazione di 15 acrobate e acrobati dell’Accademia Cirko Vertigo
A cura di Lorena Tadorni
venerdì 21 novembre 2025 ore 16.15
Piazza Foroni, Torino
(In caso di pioggia la performance si svolgerà sotto la tettoia del mercato coperto di Piazza Crispi)



