Yuval Avital © frame from video-art Lullabies for an Exhausted Humanity – Prelude (2025)

La prima mondiale di “Lullabies for an Exhausted Humanity – Prelude” di Yuval Avital al GIF2025 di Graz

Graz, Austria | Schaumbad – Freies Atelierhaus di Graz | Grazer Impro Fest 2025 | 30 agosto 2025

Sabato 30 agosto 2025 alle ore 19.00, lo Schaumbad – Freies Atelierhaus di Graz ha ospitato la prima mondiale di Lullabies for an Exhausted Humanity –Prelude, nuova creazione dell’artista e compositore Yuval Avital, con la partecipazione della Styrian Improvisers Orchestra (STIO).

Una performance corale e stratificata in cui musica, immagini e presenze umane si fondono in un’esperienza profondamente trasformativa.

Yuval Avital © frame from video-art Lullabies for an Exhausted Humanity – Prelude – part 1 (2025)

Per la prima volta in Austria, Avital ha portato il suo approccio sinestetico alla terza edizione del Grazer Impro Fest (GIF2025), trasformando lo spazio del Schaumbad di Graz in un’opera d’arte vivente e pulsante.

Yuval Avital © frame from video-art Lullabies for an Exhausted Humanity – Prelude – part 3 (2025)

Non si tratta solo di un concerto o di una performance. È un rito artistico collettivo di suono, immagine e gesto, dove i confini tra artista e pubblico si dissolvono, un locus amoenus in cui ogni suono, ogni gesto, ogni silenzio emergono in tempo reale, modellati dall’orchestra di improvvisatori e dal pubblico.

Nato dal concetto di Avital di icon-sonic, crowd music e rito d’arte, il lavoro diventa una potente metafora di uno spazio utopico di pace e armonia in un’epoca inquieta. Questo prelude segna l’inizio di un percorso artistico pluriennale che continuerà ad evolversi.

Yuval Avital © frame from video-art Lullabies for an Exhausted Humanity – Prelude – part 5 (2025)

“In un tempo di profonda incertezza e disconnessione, frammentato da conflitti, informazioni manipolate e narrazioni divisive, questa ninna nanna convoca la co-presenza, dove riposo-sonno, distensione, conforto precedono il cammino futuro, rinascendo ancora, in ascolto del sussurro senza tempo della cura.”

Le parole di Yuval Avital.

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