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NAPOLI | Galleria Umberto Di Marino | 11 ottobre – 1 dicembre 2013

La nuova mostra personale che presenta la Galleria Umberto Di Marino è dedicata agli sviluppi della ricerca che Eugenio Tibaldi (1977) conduce da alcuni anni. Bubo, questo il titolo dell’esposizione, risulta l’evoluzione di quel percorso che l’artista svolge sul rapporto che intercorre tra illegalità, economia ed estetica nell’hinterland napoletano. Questa indagine si lega e connette, con peculiari parallelismi e affinità, ad altre esperienze e progetti che Tibaldi ha realizzato incentrandoli sulle dinamiche sociali e del territorio come Tabula Rasa per Manifesta 7 a Bolzano, My personal bridge sul Ponte di Galata ad Istanbul, Transit a Salonicco o Play Bucharest a Bucarest.
Il suo sguardo attento e silenzioso coglie le peculiarità di luoghi in cui, pur registrando disagio sociale e degrado, si riescono a ricavare proprie e specifiche identità: ecco emergere allora zone di nuove centralità in costante metamorfosi, sfondo vitale di variegati accadimenti umani.
La mostra si snoda attraverso un viaggio nelle periferie, intese come luoghi mentali, di cui analizza la singolare condizione e ne rende nuova dignità estetica partendo dall’analisi di una serie di codici che si applicano ad oggetti di vita comune. Ulteriori chiavi di lettura, rintracciabili anche nelle origini dell’artista stesso, accentuano questa insolita poetica del viaggio che schiude sempre nuovi orizzonti, crea incroci di relazioni ed inevitabili contaminazioni aperte a possibili sviluppi futuri.
Con Popup Licola, la pittura si fa scultura e con una tensione costruttiva, che consolida il rapporto con lo spazio, presenta frame di istanti di vita posti nell’antitetica tensione di realtà o artefazione, tra incanto della natura e lo scempio dell’uomo. Con grandi mappe satellitari, quasi un esercizio di pura pittura, rileva luoghi decostruiti in unità elementari, quasi a svuotarli del valore storico e sociale e perseguirne invece l’identità vera.
Il confine tra forma del quotidiano e visione dell’artista si sfuma, tanto che le altre opere in mostra, in un ideale intreccio tra vissuto personale e assimilazione delle dinamiche periferiche, sono il pretesto per riflettere sulla crescita incontrollata di quei luoghi che generano una fitta rete di bubboni architettonici apparentemente autonomi rispetto alle città: sono escrescenze marginali, aree di convergenza di ciò che va relegato, allontanato o rifiutato. Queste restano, però, attaccate al corpo principale e, nutrendosi della sua stessa linfa, ne alterano costantemente la fisionomia originale.

Eugenio Tibaldi. Bubo 

11 ottobre – 1  dicembre 2013

Galleria Umberto Di Marino
via Alabardieri 1, Napoli

Orari: lunedì-sabato 15.00-20.00; mattina su appuntamento

Info: +39 081 0609318
umberto.dimarino@fastwebnet.it
www.galleriaumbertodimarino.com

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