Veduta della mostra, Jorrit Tornquist. Colour is space in itself, Courtesy ABC-ARTE, Genova

Jorrit Tornquist: l’arte di vedere e costruire attraverso il colore

GENOVA | ABC-ARTE | Fino al 14 aprile 2026

di FRANCESCA DI GIORGIO

Jorrit Tornquist. Colour is space in itself, in corso nella storica sede genovese di ABC-ARTE, è la più ampia mostra in una galleria italiana dedicata all’artista austriaco Jorrit Tornquist, scomparso nel 2023 e restituisce con chiarezza la coerenza e la profondità di una ricerca che, come sottolinea il testo critico di Flaminio Gualdoni, ha posto il colore non come semplice elemento formale, ma come vera e propria esperienza percettiva e mentale. Il percorso espositivo evidenzia come, fin dagli anni Settanta, Tornquist abbia concepito il colore come spazio vivo, ambiente da attraversare più che superficie da osservare.

Veduta della mostra, Jorrit Tornquist. Colour is space in itself, Courtesy ABC-ARTE, Genova

Realizzata in collaborazione con l’Archivio Jorrit Tornquist la mostra espone una corposa selezione di opere che rivelano la capacità dell’artista di lavorare ricercando e ottenendo sempre un equilibrio tra rigore teorico e intensità sensibile: dietro l’apparente essenzialità delle campiture cromatiche si avverte un’indagine complessa sul modo in cui vediamo e abitiamo lo spazio. Il colore diventa così materia relazionale, capace di coinvolgere lo spettatore in un processo attivo di percezione e autocoscienza, lontano tanto dall’estetismo decorativo quanto dal freddo programmatismo delle neoavanguardie come ben suggerisce il testo critico di Gualdoni.

Veduta della mostra, Jorrit Tornquist. Colour is space in itself, Courtesy ABC-ARTE, Genova

Particolarmente efficace è la dimensione ambientale del lavoro di Tornquist, dove pittura, architettura e percezione psicologica convergono in un’unica esperienza come rilevava il critico d’arte e saggista Umbro Apollonio in occasione della mostra personale dell’artista da Vismara arte contemporanea a Milano, nel 1966. Apollonio sosteneva che l’arte contemporanea, ormai caratterizzata da una crescente integrazione tra discipline creative e produttive, rendeva superate le tradizionali distinzioni tra pittura, scultura e progettazione ambientale. Le nuove ricerche si muovevano infatti verso opere pensate per uno spazio pubblico e condiviso.

Veduta della mostra, Jorrit Tornquist. Colour is space in itself, Courtesy ABC-ARTE, Genova

In questo quadro si colloca il lavoro di Jorrit Tornquist, le cui opere sono concepite come parti integranti dell’ambiente. Le sue realizzazioni – dai soffitti alle strutture modulari colorate – testimoniano una vocazione pubblica dell’arte, destinata a dialogare con lo spazio e con la vita quotidiana.
Le costruzioni di Tornquist, sia bidimensionali sia tridimensionali, si fondano su sequenze modulari e su una rigorosa organizzazione geometrica e cromatica.

Veduta della mostra, Jorrit Tornquist. Colour is space in itself, Courtesy ABC-ARTE, Genova

Le variazioni cromatiche, da parte loro, non impongono significati, ma invitano a sostare, respirare, lasciando emergere una dimensione quasi meditativa del guardare. In questo senso, Jorrit Tornquist. Colour is space in itself, rende evidente come la sua ricerca sia sempre stata orientata verso l’essenziale: un’arte che non rappresenta il mondo, ma modifica il nostro modo di sentirci dentro di esso.

Veduta della mostra, Jorrit Tornquist. Colour is space in itself, Courtesy ABC-ARTE, Genova

Sulla centralità della percezione visiva nell’opera di Tornquist si è espresso anche il critico, pittore e filosofo Gillo Dorfles, in occasione della mostra al Cenobio Visualità di Milano, nel 1970. Dorfles interpreta il lavoro dell’artista come una ricerca centrata sui fenomeni fondamentali della percezione visiva – contrasto cromatico, complementarità, ambiguità formale e relazioni positivo-negativo – che vanno oltre la semplice sperimentazione ottica per diventare esperienza estetica consapevole.

Veduta della mostra, Jorrit Tornquist. Colour is space in itself, Courtesy ABC-ARTE, Genova

In breve: Tornquist era capace di costruire poeticamente lo spazio grazie ad un’organizzazione semplice, leggera e vitale di forme e colori.
Una capacità di sintesi rara e aperta a visioni alternative ed attuali di cui l’arte ha continuamente bisogno.

Veduta della mostra, Jorrit Tornquist. Colour is space in itself, Courtesy ABC-ARTE, Genova

Jorrit Tornquist. Colour is space in itself
a cura di Flaminio Gualdoni
in collaborazione con l’Archivio Jorrit Tornquist

29 gennaio – 14 aprile 2026

ABC-ARTE
via XX Settembre 11A, Genova

Info: +39 010 86 83 884
www.abc-arte.com

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