Rossella Biscotti, L’uomo che cammina all’indietro, Parabita (LE). Ph. Carlo Romano.

Ipogea #02. L’opera permanente di Rossella Biscotti a Parabita

PARABITA (LE) | Via Bartolo Ravenna | Dal 23 luglio 2026

di TOMMASO EVANGELISTA

A Parabita una ruota di pietra, sottratta alla quiete archeologica cui sembrava destinata, torna idealmente a muoversi. Non attraverso il ripristino della funzione originaria, né per mezzo di una ricostruzione didascalica del lavoro scomparso: Rossella Biscotti, con L’uomo che cammina all’indietro, opera permanente inaugurata il 23 luglio 2026 nell’ambito di IPOGEA #02, affida a una macina proveniente dall’universo produttivo dei frantoi sotterranei salentini una domanda molto più ampia, rivolta alla maniera con cui ogni società costruisce la propria idea di avanzamento. L’intervento prosegue il programma Parabita per il contemporaneo, promosso dal Comune di Parabita, curato da Carmelo Cipriani con la direzione artistica di Giovanni Lamorgese; IPOGEA prevede cinque lavori site-specific dedicati alla riscoperta del patrimonio sommerso del territorio, dopo l’esordio affidato a Francesco Arena con La Grotta.

Rossella Biscotti, L’uomo che cammina all’indietro, Parabita (LE). Ph. Carlo Romano.

La scelta di Biscotti appare particolarmente coerente con una ricerca che da oltre vent’anni attraversa documenti, testimonianze, infrastrutture, reperti, vicende individuali, sistemi produttivi, trasformando la storia da successione conclusa di avvenimenti in campo ancora instabile. L’artista, nata a Molfetta nel 1978, ha spesso lavorato sui vuoti lasciati dalle narrazioni ufficiali, sulle strutture istituzionali che determinano ciò che viene conservato, rimosso, trasmesso. Negli sviluppi più recenti della sua pratica l’indagine si è estesa alla circolazione delle risorse, alle economie della materia, alle connessioni fra ambiente e politica. La prima antologica istituzionale italiana, ospitata nel 2024 al Castello di Rivoli, ha chiarito, infatti, quanto il suo metodo proceda attraverso lunghe ricerche, attraversamenti disciplinari, precisione quasi forense, lasciando agli oggetti una capacità evocativa irriducibile alla loro semplice funzione documentaria.

Rossella Biscotti, L’uomo che cammina all’indietro, particolare. Ph. Carlo Romano.

A Parabita tale metodologia assume una particolare essenzialità: la macina viene riconosciuta anzitutto quale tecnologia e sulla superficie della pietra l’artista dispone lettere in ottone secondo una spirale che compone, due volte, il titolo dell’opera; per decifrarlo occorre seguire una direzione antioraria, contraria al movimento avanzante implicito nella ruota. Il visitatore deve girarle attorno, assecondare una lettura che introduce nel vedere una componente fisica e la scrittura interrompe così l’apparente immobilità del manufatto, restituendogli un moto mentale prima ancora che ottico. Il titolo possiede poi un’origine privata. Rimanda al bisnonno dell’artista, funaio nel porto di Molfetta (era un antico e fondamentale artigiano della tradizione marinara di Molfetta, che produceva a mano corde, cime e funi indispensabili per le attività dei pescherecci e delle imbarcazioni del porto, ndr), appartenente a una professione nella quale l’avanzamento del lavoro richiedeva precisamente un arretramento del corpo in quanto durante la costruzione delle corde bisognava procedere all’indietro, mantenendo tese le fibre mentre venivano intrecciate.

 

L’uomo che retrocede non rappresenta colui che rifiuta il futuro. Avanza proprio grazie al suo arretrare e conosce ciò che si trova davanti attraverso una postura apparentemente contraddittoria, nella quale il progresso tecnico e la ripetizione artigianale appartengono allo stesso movimento. Biscotti evita così la nostalgia per una civiltà scomparsa, lasciando emergere una questione più insidiosa: fino a che punto l’innovazione coincide realmente con la cancellazione di ciò che la precede? La macina e la fune appartengono a sistemi tecnologici antichi, ma osservati fuori dalla retorica folcloristica rivelano una sofisticazione diversa rispetto a quella digitale, priva tuttavia di una minore complessità culturale.

Rossella Biscotti, L’uomo che cammina all’indietro, Parabita (LE). Ph. Carlo Romano.

È forse in questa collisione cronologica che il lavoro raggiunge la maggiore efficacia perché Biscotti nel trasformare la macchina in monumento ne evita la retorica celebrativa, conservando persino una certa opacità. L’oggetto resta ciò che è stato, portando sulla propria superficie un’informazione ulteriore capace di modificarne radicalmente la lettura. La spirale suggerisce un decorso privo di origine facilmente individuabile, fatto di ritorni e riprese, mentre il passato cessa di occupare un punto remoto alle nostre spalle ricomparendo accanto al presente.

La collocazione all’interno di IPOGEA amplifica questa condizione. Il sottosuolo di Parabita conserva vasche, presse, ambienti produttivi legati all’olio lampante, residue anatomie di un’economia che per secoli ha modellato territorio, rapporti sociali, abitudini. Il progetto evita di trattare tale patrimonio come testimonianza da preservare, affidandolo invece agli artisti affinché possano generare interpretazioni impreviste. Il paese costruisce così, intervento dopo intervento, un modello significativo soprattutto per i territori periferici rispetto ai grandi circuiti espositivi: opere permanenti affidate ad artisti capaci di confrontarsi con sedimentazioni locali senza ridurle a repertorio iconografico. Votiva, con le diciassette edicole disseminate nel tessuto urbano, poi Ipogea, rivolto alla città sotterranea, delineano progressivamente una geografia nella quale il patrimonio si trasforma in qualcosa che può ancora produrre interrogativi.

Rossella Biscotti, L’uomo che cammina all’indietro, Parabita (LE). Ph. Carlo Romano.

 

IPOGEA #02 | ROSSELLA BISCOTTI. L’uomo che cammina all’indietro
a cura di Carmelo Cipriani
direzione artistica di Giovanni Lamorgese
un progetto del Comune di Parabita
da un’idea del Sindaco Stefano Prete

Opera permanente dal 23 luglio 2026

Via Bartolo Ravenna, Parabita (Lecce)

Info: segreteria@comune.parabita.le.it
https://www.comune.parabita.le.it/

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