Nataly Maier, Mare in scatola, 1994, fotografia virata, lamiera zincata, 100x200x300 cm

Immagini nello spazio: Nataly Maier alla Fondazione Sabe per l’arte

Ravenna | Fondazione Sabe per l’arte | 24 gennaio – 12 aprile 2026

Sabato 24 gennaio 2026 alle ore 11, la Fondazione Sabe per l’arte presenta Immagini nello spazio, mostra personale dell’artista Nataly Maier (Monaco di Baviera, 1957), a cura di Cristina Casero e realizzata con il patrocinio del Comune di Ravenna e del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna – Campus di Ravenna e in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Ravenna.

Nataly Maier, Arancio, Limone, 1992, foto, ferro, gesso, 60x60x38 e 31x31x34 cm

Sin dalla fine degli anni Ottanta del Novecento, Nataly Maier ha sperimentato una forma espressiva molto originale, quella della fotoscultura, una soluzione efficace per mettere a confronto l’immagine fotografica con la “forma” del suo soggetto. Sin dalle origini, l’artista si è impegnata nell’indagare le possibilità espressive del mezzo, arrivando così ad affrontare – con un impianto concettuale non rigido, anzi non privo di ironia – uno dei nodi centrali della rappresentazione, anche fotografica: la bidimensionalità dell’immagine e il suo complesso rapporto con il reale. Come questa esposizione dimostra, Maier ha praticato nel corso dei decenni anche la fotografia e la pittura, ma sempre con l’obiettivo di verificare, seppur da differenti punti di vista, la complessa relazione tra immagine e realtà.

Nataly Maier, Sampietrini, 1995, foto su legno, 286x100x100 cm

Il titolo della mostra, Immagini nello spazio, intende sottolineare il particolare rapporto tra le due e le tre dimensioni sperimentato dall’artista lungo tutto il suo percorso: superare la bidimensionalità dell’immagine fotografica restituendole un’estensione fisica che coincida con l’oggetto stesso della fotografia. Sono esempi di questa pratica opere quali Albero girevole (1991), Agrumi, arancio, limone (1992) o Mare in scatola (1994). Una riflessione sullo statuto oggettuale della fotografia è invece al centro di opere quali Fotoscultura con salice (1994) e Sampietrini (1995), dove le immagini rivestono solidi bidimensionali di ascendenza costruttiva. Completano il percorso espositivo alcuni dittici basati sull’accostamento tra fotografia in bianconero e pittura monocroma, funzionali a svelare l’illusorietà della fotografia stessa a confronto con superfici aniconiche.

Nataly Maier. Immagini nello spazio
a cura di Cristina Casero

24 gennaio – 12 aprile 2026
Inaugurazione: sabato 24 gennaio 2026, ore 11

Fondazione Sabe per l’arte
via Giovanni Pascoli 31, Ravenna

Orari: giovedì, venerdì, sabato e domenica ore 16.00 – 19.00

Ingresso libero

Informazioni:
info@sabeperlarte.org | www.sabeperlarte.org

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