Veduta dell'installazione, Il cielo sopra al portego di Michele De Lucchi e AMDL Circle, Scuola Grande di San Marco, Venezia

“IL CIELO SOPRA al PORTEGO”. La volta eterea di De Lucchi alla SCUOLA Grande DI SAN MARCO

VENEZIA | Scuola Grande di San Marco e della Sanità | Fino al 31 ottobre 2025

di FRANCESCO FABRIS

A Venezia, tra gli eventi a tema in occasione della Biennale Architettura merita risalto una suggestiva ed originale installazione site specific del noto architetto Michele De Lucchi (Ferrara, 1951).

Il cielo sopra al portego
, questo il titolo, è stata realizzata con AMDL Circle in collaborazione con Fondaco Italia per la Fondazione Museo della Scuola Grande di San Marco e della Sanità e che a metà giugno scorso ha fatto da “contraltare” ad una edizione speciale del format ARTalk, dedicato all’approfondimento delle opere custodite nella collezione de La Galleria BPER Banca, in occasione della presentazione dei dipinti: “La Madonna dell’umiltà e angeli” di Lippo di Dalmasio e “La Crocifissione” di Girolamo da Carpi.

Lippo Di Dalmasio, Madonna dell’Umiltà e angeli
Girolamo Sellari da Carpi, La Crocifissione

Il progetto si inserisce nel programma di valorizzazione “Nel segno della Cura” con la finalità di rinnovare e rinsaldare la connessione tra l’impegno assiduo nel provvedere a qualcuno e la cultura, secondo l’originaria vocazione delle antiche sedi ospedaliere dove lo studio e la cura (non già la terapia) della persona appartenevano ad un unico modo di essere, di sapere e di trattare l’anima, anche sofferente.

Si tratta di una monumentale scultura architettonica contemporanea, sospesa al soffitto e fatta di listelli di legno di colore blu oltremare, a ricordare idealmente una volta celeste.
La collocazione, la struttura e la scelta del colore sono meditate per trasferire allo spettatore il senso proprio dell’opera, che si distingue per forza suggestiva, delicata natura aeriforme e sapiente citazione cromatica.
Ci troviamo invero nella monumentale sala dell’accoglienza Portego delle Colonne, all’interno della Scuola Grande di San Marco, che ospita l’Ospedale Civile di Venezia, luogo di per sé suggestivo e riferimento storico per i veneziani.

Nella Venezia medievale “Scuola” era sinonimo di confraternita laica, e quelle “Grandi” erano poste sotto il diretto controllo del Consiglio dei Dieci e dedicate al santo patrono.
Solitamente composte da membri di solide famiglie patrizie, le “Scuole Grandi” avevano la funzione di compiere attività solidaristiche per malati e bisognosi, contenute negli ambienti – risalenti al XIII secolo – di estatica bellezza, siccome impreziositi nel tempo dagli interventi scultorei importanti, in questo caso di Giovanni Bellini.

Veduta dell’installazione, Il cielo sopra al portego di Michele De Lucchi e AMDL Circle, Scuola Grande di San Marco, Venezia

Da questa pratica millenaria trae origine il moto che ha accesso l’installazione e la sua ragione di senso.
Il Portego delle Colonne è di per sé una struttura lignea e dorata che induce all’ammirazione verso l’alto e, per i pazienti bisognosi, era un monito a ricercare senso e sollievo oltre la propria condizione, godendo della solidarietà dell’istituzione e della fede divina.
D’altronde, già nel 1300 l’architettura rappresentava uno strumento per far dialogare l’uomo e la sua condizione con l’ambiente circostante, e per trasmettere messaggi di accoglienza e “comfort” (per dirla in termini moderni) che aiutassero lo spirito oltre i dolori del corpo.
In questo senso la struttura contemporanea riproduce la volta celeste introiettandola nelle sale, e scegliendo il blu oltremare per dipingere – con la tinta propria dei lapislazzuli che provenivano dall’oriente – una materia che cosi racconta del colore etereo, spirituale e meditativo per eccellenza.

L’installazione poi, dialoga con un precedente di senso estremamente famoso, il progetto dell’ospedale pensato e non realizzato negli Anni ’60 da Le Corbusier, altro emblema di architettura urbana, sociale e soprattutto “umana”.
In questo senso il messaggio di De Lucchi – celebre architetto votato al design anche industriale ed all’insegnamento universitario – rinsalda il legame moderno tra benessere e bellezza, riattivando ed arricchendo un binomio tanto originale quanto magnifico.
La mirabile finalità filantropica della Scuola ha sempre preteso al suo fianco la presenza dell’arte, come i cicli pittorici di Gianbattista Tiepolo, Palma il Giovane, Jacopo Tintoretto, Veronese e Guercino che vi si possono ammirare.
Scelta, neanche a dirlo, originale e quasi temeraria, assolutamente in linea con l’avanguardia di senso e di costume da sempre adottati da una repubblica che rimane uno degli esempi di stile e visione, dell’oltre e dell’altrove, che l’umanità abbia concepito.

 

Il cielo sopra al portego
di Michele De Lucchi e AMDL Circle
a cura di Fondaco Italia

Fondazione Museo della Scuola Grande di San Marco e della Sanità
Campo SS. Giovanni e Paolo, Venezia

Orari: dalle ore 09.00 alle 18.00 sino al 30 ottobre 2025. Ingresso gratuito

Info: scuolagrandesanmarco.it 

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