ROVERETO E TRENTO | MART E MUSE | 12 APRILE – 21 SETTEMBRE 2025 e 12 APRILE – 11 GENNAIO 2026
di Livia Savorelli
Il 2025 è stato decretato dall’Assemblea Generale delle Nazioni unite quale Anno Internazionale della Conservazione dei Ghiacciai nella consapevolezza dell’importanza fondamentale di queste “sentinelle del cambiamento climatico”.
Inaugurata nell’aprile scorso, la mostra-manifesto del grande fotografo brasiliano Sebastião Salgado – nata da un’idea del Trento Film Festival e sviluppata in due diverse sedi museali, il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Rovereto (12 aprile – 21 settembre 2025) e il Muse – Museo delle Scienze di Trento (dove è in corso fino all’11 gennaio 2026) – celebra in 60 potenti fotografie in B/N di grandissimo formato la potenza dei ghiacciai ma anche la loro fragilità, per il pericolo di una costante e definitiva scomparsa, a seguito del surriscaldamento globale.

Un grande progetto, per certi versi inedito, rispetto ad importanti cicli quali Genesi e Amazônia – prodotto in collaborazione con Contrasto e Studio Salgado e curato da Lélia Wanick Salgado con il coordinamento di Gabriele Lorenzoni (Mart) e Luca Scoz (MUSE) – che è traccia visiva della progressiva fusione a cui sono sono sottoposti i ghiacciai, costantemente studiati dalla comunità scientifica, che da decenni sensibilizza i popoli spiegando le conseguenze catastrofiche in cui incomberebbe l’umanità in caso di una loro lenta ma inesorabile sparizione.

Il tributo visivo di Salgado, suddiviso su un lasso di tempo che va all’incirca dal 2005 al 2011, si concentra su masse glaciali di diverse parti del mondo – dalla Penisola Antartica al Canada, dalla Georgia del Sud alla Russia, dalla Patagonia all’Himalaya – quale luoghi di memoria e di fascinazione per artisti, poeti, viaggiatori e quale testimonianza di ecosistemi da tutelare e, soprattutto, quali fonti di vita per gli essere umani e il pianeta (per la loro importanza nell’approvvigionamento idrico per la popolazione e l’utilizzo in agricoltura).

Il tema, ben affrontato nel testo introduttivo di Elisa Palazzi – climatologa e professoressa presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino – pubblicato nel catalogo edito Contrasto, sintetizza in tre categorie l’importanza dei ghiacciai: essi sono in primo luogo, fondamentali regolatori del clima terrestre (riflettendo la luce solare, fanno in modo che la superficie terrestre non si scaldi molto), poi rappresentano delle “torri d’acqua” per le regioni di pianura, “garantendo l’approvigionamento di acqua potabile di due miliardi di persone e di due terzi dell’agricoltura irrigua mondiale”; terzo, ma non meno importante motivo, è che il ghiaccio è un archivio fondamentale per lo studio dell’andamento del clima, essendo le famose “carote” gli elementi fondamentali della memoria del ghiaccio.

Per il MUSE – Museo delle Scienze di Trento, il maestro – venuto a mancare nel maggio 2025 – ha ideato un’imponente installazione site-specific, collocata nel “Grande Vuoto” che l’architetto Renzo Piano ha considerato come cuore pulsante del museo, composta da 10 immagini dedicate al Parco nazionale e riserva di Kluane, in Canada, datate 2011.

La rapidissima fusione dei ghiacciai è testimonianza di quanto la superficie terrestre si sta riscaldando a una velocità mai vista prima, con gravissime conseguenze per gli ecosistemi e la sopravvivenza stessa dell’uomo.
Sebastião Salgado. Ghiacciai
A cura di Lélia Wanick Salgado
12 aprile – 21 settembre 2025
Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Rovereto
12 aprile – 11 gennaio 2026
MUSE – Museo delle Scienze di Trento
Info: www.mart.tn.it
www.muse.it



