Gola Hundun, Cattedrale Industriale, 2022, tecnica mista, tessuto di viscosa su mattoni. Ph. © Johanna Invrea

Habitat: altri sguardi sull’Antropocene. Gola Hundun al Museo Naturalistico di Pennabilli

PENNABILLI (RN) | MUSSS – Museo Naturalistico del Sasso Simone e Simoncello | 12 luglio 21 agosto 2026

Promossa nell’ambito di FUORI MOSTRA, il programma culturale che accompagna la 55ª Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato di Pennabilli, Habitat. Altri sguardi sull’Antropocene nasce dalla collaborazione tra Pennabilli Antiquariato, Chiocciola la casa del nomade, MUSSS – Museo Naturalistico del Sasso Simone e Simoncello e Associazione START, con la curatela di Gian Guido Grassi. Un progetto che prende forma da una rete di relazioni culturali che negli anni ha fatto di Pennabilli un luogo di incontro tra arte, ricerca ambientale, patrimonio e comunità.

Per Nicolò Reali – in arte Gola Hundun (Cesena,1982) – che ha scelto Pennabilli, paese del Montefeltro al confine tra Emilia-Romagna, Marche e Repubblica di San Marino, come luogo di vita e di lavoro, la mostra rappresenta anche l’occasione per condividere con il proprio territorio una ricerca sviluppata negli anni tra arte, ecologia e osservazione del paesaggio.

Allestita all’interno del MUSSS – Museo Naturalistico del Sasso Simone e Simoncello, Habitat trasforma il museo in un ecosistema espositivo in cui opere d’arte, reperti naturalistici e collezioni scientifiche condividono lo stesso spazio. Fotografie, materiali di ricerca, frammenti di opere e un intervento site specific dialogano con il percorso permanente del museo, costruendo una narrazione nella quale arte e scienza osservano il mondo da prospettive differenti ma complementari.

Gola Hundun, Senza titolo, 2025, installazione sperimentale. Ph. © Mauro Pazzi

Nato per conservare, classificare e interpretare la biodiversità, il museo diventa il luogo in cui la ricerca di Gola Hundun trova una naturale estensione. I reperti raccontano l’evoluzione della vita attraverso il linguaggio della scienza; le opere ne restituiscono una lettura poetica, evocando relazioni, trasformazioni e possibilità di coesistenza. L’intero percorso si configura così come un unico ecosistema espositivo, nel quale ogni elemento contribuisce a costruire un diverso sguardo sul vivente.

Il progetto Habitat, da cui la mostra prende forma – spiega il curatore, Gian Guido Grassi – nasce dall’osservazione di edifici abbandonati e spazi residuali progressivamente riconquistati da piante, funghi e animali. In questi luoghi la natura torna a essere architetto: modifica, costruisce e trasforma seguendo un’intelligenza silenziosa che precede il progetto umano e ne ridimensiona la misura. L’intervento artistico non impone nuove forme, ma rende visibili processi già in atto, accompagnando la lenta ricolonizzazione degli spazi e riconoscendo nella capacità generativa della natura una delle immagini più significative dell’Antropocene.”

Pittura, fotografia e installazione diventano strumenti di osservazione prima ancora che di rappresentazione, restituendo una realtà in continuo mutamento fondata sull’interdipendenza tra le specie.

Più che offrire risposte, Habitat. Altri sguardi sull’Antropocene invita a esercitare uno sguardo capace di riconoscere le relazioni invisibili che legano ogni forma di vita. Attraverso il dialogo tra arte e patrimonio naturalistico, la mostra solleva interrogativi urgenti sul futuro del pianeta, sulle conseguenze delle trasformazioni prodotte dall’uomo e sulle forme che potrà assumere la convivenza tra le specie. Quale mondo stiamo lasciando in eredità? Quali equilibri stiamo compromettendo e quali nuovi rapporti saremo chiamati a costruire con il vivente? Sono queste alcune delle domande che attraversano il progetto.

Gola Hundun, Fugareza, 2021, tecnica mista. Ph. © Johanna Invrea

La mostra sarà inaugurata domenica 12 luglio alle ore 18.00 e si potrà visitare fino al 21 agosto negli orari di apertura del Museo.

La giornata inaugurale proseguirà alle ore 21.00 presso l’Orto dei Frutti Dimenticati con la presentazione di Spagiria, libro-opera dell’artista Gola Hundun pubblicato da Cichinobrigante, progetto editoriale ideato da Alessandro Mescoli e Marcello Bertolla, nato dall’esposizione realizzata nel 2025 presso il Complesso Conventuale San Paolo di Modena e ulteriore capitolo del progetto Habitat.

Più che un catalogo, Spagiria è un’opera editoriale autonoma che traduce in forma di libro il processo creativo dell’artista. Attraverso immagini ricombinate in modo differente in ogni copia, il volume richiama l’antica pratica alchemica da cui prende il nome: separare, trasformare e ricomporre. Ogni esemplare diventa così un oggetto unico, nel quale natura, materia e immaginazione continuano a generare nuove relazioni. L’incontro sarà l’occasione per approfondire i temi e i processi che attraversano il progetto artistico.

Spagiria di Gola Hundun, mockup libro-opera

 

Habitat – Altri sguardi sull’Antropocene e l’incontro dedicato a Spagiria si inseriscono nel programma di FUORI MOSTRA, lo spazio culturale che accompagna Pennabilli Antiquariato e che nasce dalla collaborazione tra realtà, persone e progettualità che operano sul territorio. Un contesto nel quale arte contemporanea, ricerca ambientale, patrimonio culturale e partecipazione delle comunità si incontrano, dando vita a nuove occasioni di confronto e collaborazione.

Giunta alla sua 55ª edizione, Pennabilli Antiquariato è una delle più longeve e prestigiose mostre mercato italiane dedicate all’arte, al collezionismo e all’alto antiquariato. Dal 4 al 19 luglio 2026 trasforma il paese in un percorso diffuso tra palazzi storici, botteghe e spazi espositivi, affiancando alla proposta antiquaria un programma culturale che valorizza il territorio e ne promuove la vitalità culturale attraverso il dialogo tra tradizione e contemporaneità.

Gola Hundun, Phayanak, 2023, ecoprinting, Gold Leaf, Indigo Dye on Cotton, cm 80×108

HABITAT: Altri sguardi sull’Antropocene | Gola Hundun
A cura di Gianguido Grassi

Nell’ambito di FUORI MOSTRA della 55ª edizione di Pennabilli Antiquariato 

12 luglio – 21 agosto 2026
Inaugurazione: domenica 12 luglio, ore 18.00

MUSSS – Museo Naturalistico del Sasso Simone e Simoncello, Pennabilli (RN)

Orari: luglio 2026, venerdì: 15.00 – 18.00 | sabato e domenica: 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00;
agosto 2026, da martedì a venerdì: 15.00 – 18.00 | sabato e domenica: 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00, chiuso il lunedì

SPAGIRIA di Gola Hundun

Presentazione del libro-opera di Gola Hundun
con Alessandro Mescoli e Marcello Bertolla
Editore: Cichinobrigante

Domenica 12 luglio, ore 21.00

Orto dei Frutti Dimenticati, Pennabilli (RN)

Info: +39 334 3199410 | info@pennabilliantiquariato.net
www.pennabilliantiquariato.net

Condividi su...