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Giuliano Sale. Biedermeier. L’umanità al crepuscolo

di Viviana Siviero


Biedermeier
è il titolo della prima personale milanese del giovane artista di origine sarda Giuliano Sale, che inaugura i prestigiosi spazi della galleria Antonio Colombo Arte Contemporanea, particolarmente attenta a tutte le nuove istanze relative ai giovani talenti del panorama emergente. L’artista interpreta la propria visione del mondo che lo circonda con l’unico mezzo che gli è veramente congeniale per esprimersi: una pittura densa ma fluida che è maturata nel tempo lasciando naufragare qualunque orpello che possa appigliarsi ad un’estetica facile e ad una ruffiana gradevolezza d’impatto.
Giuliano Sale è più attento a quell’universo in disgregazione abitato da quell’umanità al crepuscolo di cui tutti noi facciamo parte. Più che raccontare la cronaca di certi accadimenti che si svolgono nel circostante filtrandoli attraverso la sua sensibilità, si rivolge ad una realtà interiore, creando personaggi che altro non sono se non la concretizzazione di sentimenti, frustrazioni, dolori, emozioni invisibili eppure palpabili. Per farlo, Giuliano Sale, guarda dietro di sé, dimostra di conoscere la cultura antica e le sue arti, mostra stima nei confronti di un passato che ha contribuito a rendere ognuno di noi ciò che è per se stesso ed in relazione a quello che lo circonda. Scrive Ivan Quaroni nel testo in catalogo: «La pittura di Giuliano Sale somiglia a quella di un altro tempo, sospeso tra l’Ottocento Romantico e il Novecento Espressionista, un’epoca in cui è lecito ravvisare le tracce di certo simbolismo macabro, di stampo nordeuropeo, come pure di molta pittura di genere e di paesaggio, che egli amplifica e dilata fino a trasfigurare. La persistenza di temi e topoi iconografici tradizionali nella pittura di Sale risponde, infatti, ad una necessità interiore di confrontarsi con i maestri del passato, soprattutto con coloro che hanno rappresentato un punto di svolta nella concezione romantica e anti-classica della storia. Il simbolismo estenuato dei preraffaelliti e dei pittori francesi e belgi della fine dell’Ottocento, così come le atmosfere cupe e crepuscolari del primo Espressionismo costituiscono il punto di partenza di un ipotetico percorso di abolizione del senso d’armonia e d’equilibrio classici».

Viviana Siviero: Giuliano Sale sei alla tua prima personale da Antonio Colombo Arte Contemporanea, una galleria particolarmente attenta ai giovani artisti emergenti…
Giuliano Sale: Penso fosse ora che riuscissi a fare una mostra personale a Milano. Non ho aspettative perché di solito non mi aspetto mai niente in particolare. Chi conosce il mio percorso artistico e apprezzava il mio lavoro penso che rimarrà soddisfatto nel presenziare alla mia mostra.

Ci puoi raccontare in una frase il nucleo dei lavori esposti e il filo conduttore che li lega?
La deriva spirituale dell’umanità contemporanea.

La tua pratica pittorica sembra aver subito una evoluzione: da cosa sei partito e dove sei giunto oggi? Cosa vedi nel futuro?

Diciamo che sto cercando di eliminare ogni forma  di “leziosaggine” o “abbellimento“ gratuito dai miei lavori. Mai come in questo periodo provo disgusto per un arte che punta alla gradevolezza d’impatto. Nel futuro prevedo un disfacimento controllato delle figure, che però non è ancora detto che si attuerà.

Cosa c’è al centro della tua poetica? Da quali impulsi trai la tua ispirazione e in che maniera esprimi un certo tipo di mondo? Cosa ti permette la pittura? Cosa rappresenta questa tecnica per te?
Il centro è rappresentato dalla pittura stessa e di conseguenza tutto le gira intorno. Il resto come lo posso spiegare?
Potrei raccontarti un mondo di frottole condite con grandi parole e da altrettanti deliri d’artista ma mi limito a dire che si tratta del modo che mi è più congeniale per esprimermi. Vivo il mio tempo e di conseguenza racconto il mio personale modo di vedere le cose.

Progetti per il futuro? A cosa stai lavorando e dove potremo ammirare i tuoi lavori…?

Ai primi di marzo esporrò alcuni miei lavori a Scope Art Show di New York, portato dalla galleria Area B di Milano insieme al gruppo Italian NewBrow di Ivan Quaroni. Per il futuro più lontano chi lo sa? Qualcosa accadrà…

La mostra in breve:
Giuliano Sale. Biedermeier. L’umanità al crepuscolo
a cura di Ivan Quaroni
Antonio Colombo Arte Contemporanea
via Solferino 44, Milano
Info: +39 0229060171
www.colomboarte.com
10 febbraio – 31 marzo 2011

In contemporanea, Little Circus: Cristina Pancini, Cambio d’abito
Le mostre inaugureranno giovedì 10 febbraio 2011, alle ore 18.30

In alto, da sinistra:
“Le cattive madri” , 2010, olio e acrilico su tela, cm 100×70
“L’oblio”, 2010, olio su tela, cm 70×70
In basso, da sinistra:
“Marcellino con problemi”, 2010, olio su tavola, cm 18×20
“Il dubbio”, 2010, olio su tela, cm 70×80

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