Angelo Mosca, "Ritrovamenti" reperto numero 11a, 2011, olio su tela su multistrato. Ph. Gianluca Riccio

È in arrivo “Travelogue. Paesaggi con rovine”, la nona edizione del Festival del Paesaggio di Anacapri

ANACAPRI (NA) | Villa San Michele e centro storico |  7 settembre – 3 novembre 2025

Dal 7 settembre al 3 novembre 2025, torna a Villa San Michele e nel centro storico di Anacapri il Festival del Paesaggio di Anacapri con una nuova edizione curata da Arianna Rosica e Gianluca Riccio, dal titolo Travelogue. Paesaggi con rovine.

La nona edizione del Festival rielabora il tema del Viaggio in Italia, riflettendo in particolare sul valore culturale e iconografico delle rovine. Le opere e installazioni site-specific di Alessio de Girolamo, Katarina Löfström, Masbedo, Angelo Mosca, Luca Pancrazzi e Sislej Xhafa contribuiscono a dare nuovi significati e forme alle ruine, allontanandole dal richiamo a una tradizione tutta italiana e un’estetica del passato, e reinterpretandole, invece, come tracce vive di un paesaggio storico, artistico, sociale e personale.

Travelogue. Paesaggi con rovine si pone come un viaggio, un Grand Tour contemporaneo, alla scoperta degli echi del passato nella ricerca artistica contemporanea e delle relazioni inedite tra arte e paesaggio.

Alessio de Girolamo,
View from above, insulating paint on paper, cm 39×27. Courtesy the artist

Nel percorso espositivo Alessio de Girolamo (1980) presenta un’installazione sonora che fonde memoria musicale e linguaggio digitale, creando un ponte tra passato e presente attraverso la costruzione di un paesaggio sonoro vivo e intimo che restituisce il respiro di una Capri notturna, personale e astratta. Katarina Löfström (1970) porta nel parco della Villa l’opera Open Source (4:3), una grande parete composta da migliaia di paillettes che reagiscono al vento e alla luce. L’opera riflette il paesaggio circostante, producendo un’immagine frastagliata e in continua mutazione: uno schermo vivo, cangiante, su cui si proiettano cielo, mare e tempo.
Angelo Mosca (1961), con l’installazione Reperti, propone una serie di dipinti che indagano la relazione tra rovina e ritrovamento, tra ciò che è stato e ciò che può ancora nascere dall’arte come atto di scavo e di visione.

MASBEDO, Resto, 2021, video still Video UHD con suono, Durata:9′33”, in loop, Dimensioni dell’installazione variabili. Commissionato da I.C.A. Foundation Milano per Aria Italiana, un progetto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, a cura di Gianfranco Maraniello, Alberto Salvadori e Vincenzo Trione. Courtesy Masbedo

MASBEDO, il duo di registi e filmmaker formato da Nicolò Massazza (1973) e Iacopo Bedogni (1970), presenta al Festival l’opera video Resto. Il progetto prende il nome dalla barca usata per trasportare un grande schermo a prua, sul quale viene proiettata una sonata andante di Gianandrea Fioroni. La performance si svolge nel Mare di Sicilia, tra le acque di Aci Trezza, luogo evocato da Giovanni Verga nel romanzo La casa del melograno. L’opera esplora la relazione tra uomo e paesaggio, mettendo in dialogo memoria storica e attualità, e invita il pubblico a riflettere sul senso di appartenenza, sul viaggio e sull’impatto ambientale.
Luca Pancrazzi (1961) riflette sulla pratica artistica come processo relazionale e sul valore poetico dello scarto. A Villa San Michele Pancrazzi ha scelto di esporre i suoi paesaggi minuti che fanno appello a una memoria profonda, ad un mito, ad un archetipo poetico. Questi reperti quotidiani diventano la base per comporre piccoli paesaggi astratti in terracotta, veri e propri orizzonti segnati dalle sagome di archeologie dell’ordinario.

Luca Pancrazzi, Paesaggio Minuto, 2018, smalti ceramici, ossido di ferro su terracotta, cm 11×9,5×5

Infine, l’installazione di Sislej Xhafa (1970), un arco sormontato dalla scritta al neon “Paradiso” e un semplice tavolino con sedie in plastica, gioca sulla tensione tra immaginario turistico e realtà quotidiana. Con ironia tagliente, l’artista riflette sul desiderio di felicità e sulla sua banalizzazione. Xhafa firma anche due interventi pubblici del Festival allestiti nel centro storico: The Flag Project – III edizione, un’azione simbolica sul concetto di identità attraverso l’installazione di bandiere d’artista e Manifesto, un progetto visivo diffuso dedicato alle affissioni pubbliche della città.

Sislej Xhafa, Paradiso, 2003. Courtesy the artist and Galleria Continua. Ph. Oak Taylor-Smith

Dal 7 settembre all’8 novembre 2025, nel programma del Festival si inserisce anche il progetto RUINA. Ricercare un’identità nell’antico e nell’attuale.

Realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma Per Chi Crea in collaborazione con Villa San Michele, RUINA presenta le opere di cinque giovani artiste italianeClarissa Baldassarri, Morena Cannizzaro, Maria Cavinato, Carmela De Falco, Irene Macalli – che, attraverso differenti linguaggi, dalla scultura all’installazione ambientale, dalla fotografia analogica all’uso dell’immagine digitale, inquadrano il tema delle rovine come presenze attive, come veri e propri oggetti che, a partire dalla loro dimensione archeologica, appaiono in grado di recuperare tradizioni e relazioni, storie e immagini in via di scomparsa.

In un discorso in bilico tra l’antico e l’attuale, i lavori delle cinque giovani artiste negli spazi di Villa San Michele, affrontano uno spettro di temi che vanno dalla fragilità della memoria pubblica e personale, al rapporto tra storia intima e storia collettiva, tra creazione artistica e dimensione sociale; dall’inesorabile frammentarietà di un ordine culturale e storico alla spinta a rintracciare in tale paesaggio punteggiato da rovine l’origine per un nuovo alfabeto visivo.

Irene Macalli, The Journey of Hope, 2024. Courtesy l’artista

Nell’ambito del Festival, sempre dal 7 settembre all’8 novembre 2025 prende vita la prima edizione del Premio Jumeirah Capri Palace, un riconoscimento istituito dal prestigioso hotel Jumeirah Capri Palace in collaborazione con il Festival stesso. La cerimonia di consegna si terrà il 6 settembre 2025 a Villa San Michele, con l’obiettivo di valorizzare due tra gli artisti coinvolti nei principali progetti espositivi del Festival 2025. Gli artisti selezionati vedranno le loro opere entrare a far parte della collezione permanente dell’hotel e saranno accolti al Jumeirah Capri Palace, oltre a ricevere un contributo economico a sostegno della loro attività creativa.

Questo riconoscimento rafforza il legame tra arte, ospitalità e territorio, confermando l’impegno dell’hotel Jumeirah nello sviluppo di una progettualità culturale di lungo periodo.

Una giuria d’eccezione decreterà i due vincitori della prima edizione, composta da autorevoli figure del mondo dell’arte e della cultura: Letizia Ragaglia (Presidente), Direttrice del MASI, Museo d’Arte della Svizzera Italiana, Lugano; Aldo Cazzullo, Giornalista e Vicedirettore del Corriere della Sera; Angela Tecce, Presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee / Museo MADRE, Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina, Napoli, Brunella Trimarco, Presidente della Fondazione Tridama, Napoli, Ermanno Zanini, Vicepresidente Jumeirah Group e General Manager del Jumeirah Capri Palace.

Festival del Paesaggio di Anacapri – IX edizione
TRAVELOGUE. Paesaggi con rovine.
a cura di Arianna Rosica e Gianluca Riccio

Artisti: Alessio de Girolamo, Katarina Löfström, Masbedo, Angelo Mosca, Luca Pancrazzi, Sislej Xhafa

7 settembre 3 novembre 2025
Opining: sabato 6 settembre 2025, ore 18.00

RUINA. Ricerca un’identità nell’antico e nell’attuale.
da un’idea di Giulia Imparato. A cura di Arianna Rosica e Gianluca Riccio

7 settembre 8 novembre 2025
Opining: sabato 6 settembre 2025, ore 18.00

Artisti: Clarissa Baldassarri, Morena Cannizzaro, Maria Cavinato, Carmela De Falco, e Irene Macalli

Villa San Michele, Viale Axel Munthe 34
Anacapri (Capri), Napoli

Altre sedi: Piazza Vittoria, Piazza San Michele, Via Trieste e Trento, Capolinea Autobus A.t.c.

Info: www.festivaldelpaesaggio.com
info@festivaldelpaesaggio.com

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