SAN SEVERINO MARCHE | Chiesa della Misericordia | 31 ottobre – 30 novembre 2025
di VALERIA CARNEVALI
La convivenza tra natura e cultura, millenariamente sovrapposte e integrate, testimoniata da paesaggi distesi su colline coltivate tra cui occhieggiano piccoli paesi antichi, e la serena mancanza di grandi città accentratrici, fanno delle Marche una regione da sempre diffusamente abitata e silenziosamente creativa, capace di generare vividi fuochi sotto la cenere, bagliori che emergono nella loro forza appena uno stimolo li fa uscire dalla loro atavica riservatezza.

La sensazione che si percepisce nel visitare la preziosa collettiva La natura del segno nelle Marche. Tracce di collezionismo fra primo e secondo Novecento, allestita in uno dei gioielli di questo territorio dilatato, la Chiesa della Misericordia di San Severino, è quella di trovarsi all’interno di un’occasione unica da vivere con rispetto e meraviglia: le opere in mostra, che portano firme note di autori marchigiani del secolo scorso, sono legate dalla loro provenienza da dimore private delle province di Ancona e Macerata. Ogni pezzo in esposizione lascia quindi intuire una storia, nasconde un aneddoto, sussurra di rapporti di amicizia e di stima, rivela un patrimonio artistico e storico di natura intima e familiare, lontano dal clamore degli eventi, ma presente e radicato nel tessuto della gente del luogo.

L’intenso lavoro di ricerca svolto dalla curatrice Maria Letizia Paiato, coadiuvata dall’artista e docente di disegno dell’Accademia di Macerata Paolo Gobbi, ha potuto contare sull’apporto di una rete di conoscenti e relazioni, ed ha portato alla costruzione di un percorso espositivo particolare e irripetibile, in cui il filo conduttore, la riflessione sul concetto di segno, contribuisce a definire, in maniera storicamente determinata, l’apporto degli artisti marchigiani allo sviluppo dell’arte italiana del XX secolo.

L’atmosfera rarefatta concessa dall’allestimento porta a godere, con calma e concentrazione, delle opere, soprattutto su carta, supporto d’eccellenza per il disegno e anche per l’incisione, che hanno preso e dato la forma a un secolo di espressione artistica, a partire da quel “secondo Futurismo” maturato a Macerata negli anni Trenta e per il decennio a seguire, promosso da Bruno Tano e accolto, sviluppato e rielaborato da Ivo Pannaggi, Sante Monachesi, Umberto Peschi, Arnaldo Bellabarba, Wladimiro Tulli, Virginio Bonifazi. L’evolversi del secolo porta allo sviluppo di nuovi linguaggi e codici, ed il collezionismo locale li segue e li comprende, aprendo la propria casa ad opere di autori fondamentali come Edgardo Mannucci, Magdalo Mussio, Giuseppe Uncini, Franco Giuli, Valeriano Trubbiani, Ubaldo Bartolini, Luigi Bartolini, Gino De Dominicis, Enzo Cucchi e tante altre firme in seno al panorama nazionale, in un percorso espositivo sussurrato, intimo ed esclusivo, con la grazia di un invito ad entrare.

LA NATURA DEL SEGNO NELLE MARCHE
Tracce di collezionismo fra primo e secondo Novecento
a cura di Maria Letizia Paiato
Artist*: Sandro Acquaticci, Ezio Bartocci, Luigi Bartolini, Ubaldo Bartolini, Arnaldo Bellabarba, Paolo Benvenuti, Virginio Bonifazi, Arnaldo Ciarrocchi, Carlo Cecchi, Claudio Cintoli, Silvio Craia, Enzo Cucchi, Gino De Dominicis, Luciano De Vita, Egidio Del Bianco, Franco Giuli, Paolo Gobbi, Benito Leonori, Bruno Mangiaterra, Edgardo Mannucci, Teresa Marasca, Pierpaolo Marcaccio, Marina Mentoni, Magdalo Mussio, Sante Monachesi, Ivo Pannaggi, Umberto Peschi, Sandro Piermarini, Sirio Reali, Nino Ricci, Bruno Tano, Luigi Teodosi, Valeriano Trubbiani, Giuseppe Uncini, Valerio Valeri, Wladimiro Tulli.
31 ottobre – 30 novembre 2025
Chiesa della Misericordia
Piazza del Popolo, San Severino Marche
Orari: gio-ven 16.30 – 19.00, sab – dom 10.30 – 12.30 e 16.30 – 19.00
Info: Ufficio Cultura – Piazza del Popolo, San Severino Marche. +39 0733.641309
ufficiocultura@comune.sanseverinomarche.mc.it
Pro Loco – Ufficio IAT Piazza del Popolo, San Severino Marche. +39 0733.638414
proloco.ssm@gmail.com



