Luciano Massari, La soglia del silenzio, installation view, Centro storico di Sarzana. Ph. Roberto Spinetta

Come soglie del silenzio. Le sculture di Massari in una mostra diffusa a Sarzana

SARZANA | CENTRO STORICO | FINO AL 28 OTTOBRE 2025

di ALICE BARONTINI

Il silenzio che diventa presenza. Il silenzio che si trasforma in monumento, in atto di ribellione al caos della contemporaneità. In una sorta di portale per rintracciare nuove possibilità, attraverso la contemplazione.

Succede questo nelle sculture di Luciano Massari – artista di respiro internazionale, ex direttore delle Accademie di Belle Arti di Torino e di Carrara – che, fino al 28 ottobre, abitano il vivace centro storico di Sarzana con la mostra La soglia del silenzio, a cura di Alberto Mattia Martini. Sono opere monumentali in marmo bardiglio nuvolato, formalmente pulite e assolute, che si innalzano verso il cielo, in una tensione rivolta all’alto tanto fisica – con una potente sfida tecnica ingaggiata nella lavorazione della materia volta a rendere “leggera” la pesantezza della pietra – quanto etica e spirituale.

Luciano Massari, La soglia del silenzio, installation view, Centro storico di Sarzana. Ph. Roberto Spinetta

Nonostante il numero contenuto di pezzi monumentali (sono quattro in tutto le opere installate) il percorso espositivo risulta di grande impatto, per la capacità di innestarsi sul territorio in maniera intima e armoniosa, dialogando poeticamente con le chiese, i campanili, le strade, i palazzi, i cittadini, i turisti e gli eventi che di settimana in settimana si susseguono, creando una scenografia mutevole e ricca di suggestioni che diventa volutamente componente essenziale e performativa  dell’installazione site specific.

Torna, in questa mostra, uno dei leitmotiv fondamentali della ricerca di Massari: quello del viaggio. La mostra diffusa, infatti, è concepita proprio come un piccolo e intenso viaggio attraverso la città, alla ricerca di quattro punti di sosta in cui le opere riposano, incontrano, accolgono, si offrono e interrogano lo spettatore.

Luciano Massari, La soglia del silenzio, installation view, Centro storico di Sarzana. Ph. Roberto Spinetta

Da Piazza Luni all’atrio di Palazzo Roderio, in piazza Matteotti, dalla piccola e pittoresca piazza Calandrini con i suoi ristoranti e le postazioni per gli scacchisti, fino a piazza Niccolò V, di fronte alla cattedrale, queste presenze verticali respirano in sincronia con l’ambiente circostante e stupiscono per la loro purezza formale.

Luciano Massari, La soglia del silenzio, installation view, Centro storico di Sarzana. Ph. Roberto Spinetta

Ti soffermi a osservarle e la mente inizia a interrogarsi. Sono figure astratte nate da una necessità interiore o, invece, presenze antropomorfe che resistono come sentinelle alla contemporaneità? Figure totemiche misteriose e arcaiche che si propongono come testimoni silenziosi, oppure forme enigmatiche ispirate alla natura, germogli e radici che si intrecciano e stabiliscono connessioni? Sono domande che fioriscono naturalmente scivolando con lo sguardo tra le luci e le ombre, i vuoti e i pieni, le forme sinuose e le venature, in bilico tra fragilità e monumentalità. Ma man mano si dissolvono, per cercare l’essenziale.

Luciano Massari, La soglia del silenzio, installation view, Centro storico di Sarzana. Ph. Roberto Spinetta

Ciò che appare essenziale, in queste sculture, è la loro capacità di trasformarsi in passaggi, in portali silenziosi che conducono in spazi aperti di dibatto e di riflessione. In spazi inerti, di confine tra materia e pensiero, leggerezza e gravità, memoria e presente, presenza e assenza.

“La soglia – dice Gaston Bachelard – è un luogo. È dove le cose accadono”. E queste opere sono concepite proprio come soglie, appunto. La loro aspirazione alla liberazione dalle sovrastrutture, il loro fiero comunicare attraverso un alfabeto cosmico che va al di là del dicibile, trasporta chi osserva a sondare profondità inattese, a navigare in mondi inesplorati, a porsi domande che, ora, non sono più semplicemente formali ma diventano, sguardo dopo sguardo, radicalmente esistenziali.

Domande che, alla fine, ci accomunano tutti, al di là dello spazio e del tempo.

Al di là di ogni diversità.

Luciano Massari, La soglia del silenzio, installation view, Centro storico di Sarzana. Ph. Roberto Spinetta

La mostra diffusa La soglia del silenzio di Luciano Massari dà avvio al programma di “Sarzana Contemporanea”, un progetto che coinvolge diverse forme espressive della contemporaneità con lo scopo di innescare processi relazionali e di inclusione.

Luciano Massari, La soglia del silenzio, installation view, Centro storico di Sarzana. Ph. Roberto Spinetta

Luciano Massari. LA SOGLIA DEL SILENZIO
a cura di Alberto Mattia Martini
promossa dal Comune di Sarzana
progetto espositivo di Roberto Spinetta e Luciano Massari

2 agosto – 28 ottobre 2025

Centro storico di Sarzana: Piazza Luni, Palazzo Roderio in piazza Matteotti, piazza Calandrini, piazza Niccolò V (via Mazzini di fronte alla cattedrale).

Info: Sixteen Art & more mob. 3358436911; info@associazione16.it
www.lucianomassari.com

Condividi su...