FIRENZE | Galleria The Open Studio | Fino al 4 aprile 2026
di ILARIA ARTEMISIA INTROZZI
Un viaggio tra materia, luce e visione interiore alla Galleria The Open Studio. È in corso a Firenze la personale dell’artista Marcela Gottardo accompagnata dal testo critico di Loredana Barillaro. La mostra, Civetta, visitabile fino al 5 aprile 2026, è un viaggio autobiografico in cui il pubblico è invitato a scoprire e interpretare una “cosmologia personale” fatta di dipinti, disegni, ceramiche, elementi naturali e un intervento sonoro firmato da Marco Ulivieri.

L’esposizione nasce come un “attraversamento simbolico e sensibile, tra materia, luce e visione interiore”, dove la civetta – creatura capace di vedere nel buio – diventa guida e soglia. Attraverso ceramica, pittura e installazioni, l’artista ricrea un laboratorio intimo in cui la materia si trasforma, rivelando ciò che spesso resta nascosto. Forme cave, superfici bruciate, vasi, candele in cera d’api e dipinti sospesi tra notte e cosmo compongono uno spazio dove il gesto artistico diventa esperienza di trasformazione: “Civetta non racconta, ma invita a sostare. Nel silenzio, nel suono, nel divenire”, scrive Barillaro.
Questa mostra rappresenta per Marcela Gottardo un percorso di conoscenza del sé: la visione di una bambina con pesante miopia – quasi cieca fino ai nove anni – si trasforma, attraverso l’arte, in uno sguardo adulto e consapevole. La civetta diventa simbolo e metafora, maschera di dispiacere ma anche forza di chi vede laddove altri non riescono. L’esigenza di mutamento, pur mantenendo un tratto distintivo, guida l’artista che non insegue la riconoscibilità a tutti i costi, ma ricerca invece una trasformazione profonda e personale.

All’interno della mostra, il “paesaggio sonoro” realizzato da Marco Ulivieri avvolge e modifica la percezione dello spazio, invitando il visitatore a un ascolto immersivo e profondo. Ceramiche, vasi astratti e a forma di civetta, piante verdi, e non, piccoli dipinti che esplorano il dualismo luce-buio: ogni elemento diventa custode di idee e linguaggi sempre nuovi. Le opere pittoriche sprigionano energia e colore, i disegni su carta segnano pause e intervalli, le ceramiche assumono il ruolo di corpi e contenitori di vita, mentre rami secchi e foglie fanno da ponte tra vita e forma.

“Tutto è connesso, ogni parte è nel tutto e ogni cosa rappresenta ciò che siamo, il nostro vivere nello spazio per muovere in esso”, si legge nel testo critico. La mostra Civetta invita ciascun visitatore a costruire la propria intima percezione, a diventare centro e principio della narrazione, in un universo personale dove la civetta è elmo e maschera, ma anche forza vitale e attivazione dei sensi. L’appuntamento con Civetta è dunque un’occasione per immergersi in un percorso espositivo che, tra esperimenti visivi e sonori, conduce a una rinnovata consapevolezza: un invito a decodificare e riconoscere la propria origine attraverso l’arte.
Marcela Gottardo. Civetta
intervento sonoro Marco Ulivieri
testo critico Loredana Barillaro
Fino al 4 aprile 2026
Galleria The Open Studio
Via dell’Anguillara 35r, Firenze
Orari: da lunedì a domenica dalle 11:00 alle 18:00.



