BOLOGNA | Luoghi vari – bacheche CHEAP | dal 2 febbraio 2026
Attenzione! Angoli morti, progetto di arte pubblica curato dal Collettivo Etcetera – formato da Gabriele Cavagnino, Valentina Galli, Eleny Kiriakopoulos, Sveva Mazzoli e Aurora Secchia – in collaborazione con CHEAP, riunisce una serie di manifesti progettati da giovani artiste e artisti per la città di Bologna.
Gli interventi – collocati all’interno delle bacheche che ospitano abitualmente i progetti di CHEAP in via Irnerio Porta, Piazza Puntoni e via San Giacomo – indagano il concetto di angolo morto, che proviene dal linguaggio della segnaletica stradale, indicando quelle aree che rimangono fuori dal campo visivo. L’angolo morto si fa, quindi, metafora di tutto ciò che non si vede nella società odierna, ciò che sfugge allo sguardo, che resta ai margini del discorso pubblico e che viene sistematicamente rimosso. In questo senso, può diventare una zona d’attesa o di possibilità, da cui può emergere un punto di vista alternativo, un’altra prospettiva. I punti ciechi sono solo mancanze o possono diventare spazi di consapevolezza?

Le opere esplorano queste possibilità attraverso sguardi taglienti e provocatori, riflessivi e sensibili. I manifesti e gli interventi collocati nello spazio pubblico tracciano un percorso di riflessioni che interrogano la responsabilità personale e collettiva.
Tra gli artisti coinvolti, Cecilia Capozzi (Bari, 2000) esplora un tempo dedicato alla persona, sottratto alla logica dell’iperproduttività, mentre Anna Cinti (Ancona, 1999) mostra come la natura possa riappropriarsi dello spazio di crescita anche all’interno di contesti ostili. Alice Fidone (Ragusa, 1999) propone un’immagine che si pone in distanza dall’egemonia del web, come tentativo di ritorno a una realtà non mediata dai social, mentre Pier Rocco Musillo (Tinchi, 1997) si interroga su ciò che resta nello spazio buio, là dove l’occhio umano fatica ad arrivare. La facilità con cui scegliamo di non vedere, di girarci dall’altra parte, è al centro della riflessione di Erasmo Pucci (Montevarchi, 2004), mentre Jonathan Soliman Awadalla (Fiesole, 1995) affronta il tema della memoria storica, il desiderio umano di andare oltre il possibile e il gesto di mostrare ciò che solitamente rimane invisibile. A queste ricerche si affiancano l’indagine sulla consapevolezza proposta da Gianluca Sturmann (Genova, 1988), la lettura critica del sistema capitalista e delle sue falle portata avanti da Miriam Tomis (Cinquefondi, 2000), e la riflessione di Enzo Zanirato (Udine, 2000), che mette in relazione artificiale e naturale interrogandone i confini.

Il Collettivo Etcetera è un gruppo curatoriale che nasce nel 2024 a Bologna, composto da 5 studenti e studentesse del biennio di Didattica dell’arte e mediazione culturale del patrimonio artistico dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Etcetera deriva dal latino e significa “e le altre cose”, “e così via”. È quella locuzione che interrompe momentaneamente l’elenco o il discorso e lo apre all’incompiuto, al possibile…
Attenzione! Angoli morti
A cura del Collettivo Etcetera
In collaborazione con CHEAP
Artisti:
Cecilia Capozzi
Anna Cinti
Alice Fidone
Pier Rocco Musillo
Erasmo Pucci
Jonathan Soliman Awadalla
Gianluca Sturmann
Miriam Tomis
Enzo Zanirato
Dal 2 febbraio 2026
Bacheche di:
via Irnerio Porta, Piazza Puntoni e via San Giacomo, Bologna
Info: www.cheapfestival.it



