LERICI (SP) | Villa Marigola | Fino all’8 agosto 2025
di MATTEO GALBIATI
Ci stupisce sempre Arcangelo Sassolino (Montecchio Maggiore, 1967) per il carattere performativo delle sue opere: queste sono, infatti, dei veri e propri dispositivi agenti che, mobili o immobili, fissi o in funzione, sfruttando l’azione, il movimento, la luce, la pressione, il rumore, la gravità, il peso e il calore, allineano per lo sguardo la determinazione di energie invisibili che, attraversando oggetti e sostanze, se lasciate libere di manifestarsi, trasformano e condizionano la realtà stessa e il modo con cui l’affrontiamo. Sassolino mette al centro dell’attenzione l’abbattimento delle consuetudini, fa riverberare l’eco di silenziosi equilibri che tornano a farsi sentire perché impressi nelle sollecitate consistenze dei materiali che, in una situazione quasi eversiva per la loro natura, arrivano al confine ultimo della loro stravolta fisicità contingente.

Ogni sua realizzazione, nella complessa semplicità formale con cui si presenta, elabora il valore di una nuova bellezza che diventa inedito ideale estetico: basandosi sul poco, senza troppe manipolazioni che devono rendere conto di una mano autoriale, Sassolino identifica il bello con la stasi ciclica di equilibri tensivi restituiti alla visione secondo la certezza inalienabile della scultura, dell’installazione e persino della pittura. La mobilità delle sue rappresentazioni consiste nella presenza e nella riscontrabile traccia di quanto, sempre al limite del possibile, resta ancora armonico, misurabile, udibile, percepibile.
Non ci pare affatto inconsueto, allora, pensare che una selezione ben dosata di suoi lavori – alcuni dei quali recenti e riadattati in questo luogo per l’occasione – possa diventare momento di approfondimento, estensione e integrazione del programma proposto dal Lerici Music Festival.

Di più se il titolo Musica e immagine in movimento è il tema che contraddistingue la nona edizione della manifestazione. Per il secondo anno consecutivo gli interni e l’esterno di una delle location principali dell’apprezzato festival ligure, Villa Marigola, si arricchiscono del pensiero di un artista contemporaneo che riporta il valore musicale nella ricca metafora della sua ricerca.
Nelle sale già interessate alla personale Memotopography, che lo scorso anno ha offerto uno spaccato sul cubano Carlos Garaicoa (L’Avana, 1967), Sassolino, seguito dalla sensibile regia curatoriale di Carlo Orsini, innesta alcune tipologie di interventi scultorei e pittorici in una dimensione raccolta e minuziosamente calibrata: tre saloni consecutivi della storica dimora, riccamente decorati, accolgono questi lavori come se da sempre appartenessero a questo luogo. Come se le pareti e i pavimenti fossero fin da principio l’ambiente più funzionale per lasciar “suonare” le ir-risolte armonie dell’artista.

Percezione e tensione – visive e sonore – sono mezzo con cui approfondire opere come Azione/Reazione (2023) in cui la cera esplode sulla carta lasciando “macchie” sempre diverse, segni di un impatto “fragoroso” che genera forme, volumi, spessori e sfumature cromatiche sempre diverse e imprevedibili. La caduta, la rottura, il collasso definitivo si propongono poi come responsi di attese insolubili e convergono in quel punto massimamente estremo da essere prova di un cambiamento di stato: le fratture armoniche di cui ci parla Sassolino avvengono esattamente dove il potere delle energie interne si rende rilevabile e staziona tra due confini divergenti, ovvero prima che ogni cosa non sia più del tutto o quando il tutto resta inespresso nell’inerzia del suo statuto abituale. In questo senso sono davvero efficaci lavori come L’età dell’oro (2023), Geografie del conflitto (2024) o la Sospensione della scelta (2025) che attestano pienamente il registro espressivo dell’artista.

Quasi monumentale, invece, è la grande installazione Piccolo Animismo (2011), ricollocazione della grande scultura che aveva proposto nel 2011 al Museo Macro di Roma e poi esposta a Venezia in occasione della 17. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia nel 2021. Un enorme monolite cubico in acciaio inossidabile, nel quale viene soffiata a forza dell’aria attraverso una potente turbina, lascia ciclicamente rimbombare, quasi un tuono sovrannaturale, la propria struttura metallica producendo in un suono che si ripete imprevedibile e che avvolge il paesaggio circostante prolungando la propria eco a notevole distanza. L’opera che vive nel momento del suo suono è una presenza determinate per il suo impatto così teatralmente costituente.

Importante è sottolineare – da qui la scelta di Arcangelo Sassolino per questa edizione – che mai l’artista agisce per impulso, per modalità distruttive o iconoclaste, non ci sono logiche di drammaticità esasperata, neppure fortuite improvvisazioni, al contrario, tutto viene meditato attentamente, pensato nel dettaglio più minuto proprio per poter lasciar vedere in filigrana quell’emblematica visionarietà capace di parlare attraverso una potente armonia.

La creazione non avviene, infatti, per rotture, ma per modulazioni che sono generatrici del ruolo nuovo della sua scultura che affascina, che coglie di sorpresa, che conquista la riflessione del publico, con il vigore della consonanza, dell’equilibrio e della libertà tra le varie parti.
Ad ampliare la polifonia dell’esperienza nell’ambito del Lerici Music Festival, completa la mostra anche un nutrito programma di incontri che, nell’originale modalità delle conversazioni a colazione, hanno per protagonisti diversi esperti dell’ambito artistico e musicale moderati da Carlotta Sorba e Carlo Orsini.
Fratture Armoniche. L’opera di Arcangelo Sassolino in un percorso intermediale, tra suono, immagine e movimento
a cura di Carlo Orsini
in collaborazione con Galleria Continua
nell’ambito di “Musica e immagine in movimento” nona edizione del Lerici Music Festival
25 luglio – 8 agosto 2025
Villa Marigola
Via S. Biaggini 1, Lerici (SP)
Orari: tutti i giorni 18.00-20.00
Programma completo di Conversazioni a colazione tra arte e musica a cura di Carlotta Sorba e Carlo Orsini:
Venerdì 25 luglio | ore 10.00
Bar Costa
Fratture Armoniche
Arcangelo Sassolino con Carlo Orsini e Massimiliano Tonelli
Domenica 27 luglio | ore 10.00
Bar Illice
Ossessione Moby Dick. Una grande mostra a Genova
Ilaria Bonacossa e Marzia Migliora con Carlotta Sorba
Martedì 29 luglio | ore 10.00
Bar Colibrì
Musica analfabeta
Jacopo Benassi con Carlo Antonelli
Venerdì 1 agosto | ore 10.00
Bar Illice
Conversando su Mozart e Da Ponte
Sandro Cappelletto con Carlotta Sorba
Domenica 3 agosto | ore 10.00
Bar Colibrì
Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band. I Beatles, la loro ricezione e la loro eredità
Alberto Mario Banti con Carlotta Sorba
Info: www.lericimusicfestival.org
www.villamarigolaeventi.com



