Argillà Italia 2024. Ph. Alex Liverani

A Faenza torna Argillà Italia con tre giorni di immersione totale nel mondo della ceramica

FAENZA | 4 – 6 settembre 2026

Dal 4 al 6 settembre, Faenza torna a trasformarsi nella capitale mondiale dell’artigianato artistico con la nona edizione di Argillà Italia. Per tre giorni consecutivi, le strade e le piazze del centro storico della città saranno pervase dalla creatività e dall’energia dell’artigianato artistico di tutto il mondo, offrendo a cittadini, collezionisti e turisti un’esperienza unica nel suo genere.

Il prestigioso Festival della Ceramica – organizzato dal MIC Faenza (Museo Internazionale delle Ceramiche) insieme al Comune di Faenza, e con il supporto di AiCC (Associazione Italiana Città della Ceramica), European Route of Ceramics ed Ente Ceramica Faenza – si conferma l’appuntamento biennale di riferimento assoluto in Italia per il settore.

Il cuore pulsante della manifestazione sarà la grande mostra-mercato all’aperto, che vedrà la partecipazione di circa 250 espositori selezionati. La geografia dell’evento rispecchia una perfetta armonia tra identità locale e respiro globale con un giusto equilibrio tra artigianato italiano e botteghe internazionali, offrendo una panoramica completa ed eterogenea sulle tecniche, i materiali e gli stili più attuali della ceramica artistica contemporanea.

Non solo shopping e artigianato d’autore: Argillà Italia si configura come un vero e proprio festival culturale diffuso. Il ricco programma prevede numerose mostre ospitate sia nei prestigiosi spazi pubblici della città sia all’interno di atelier e luoghi privati eccezionalmente aperti al pubblico.

Argillà Italia 2024. Ph. Alex Liverani

Novità di questa edizione sarà lo spazio di Piazza Nenni dedicato esclusivamente alle attività didattiche rivolte sia agli adulti che ai bambini nel quale i visitatori potranno mettere le mani nell’argilla partecipando a workshops di tornio, decorazione e modellazione.

Poi ancora sarà possibile assistere a visite guidate tematiche e a spettacolari dimostrazioni dal vivo, capaci di svelare i segreti artigianali che si celano dietro a ogni singolo manufatto.

Numerosi saranno gli eventi spettacolari, attraverso i quali si potrà ammirare il processo creativo della ceramica: il Mondial Tornianti, l’avvincente competizione di tornio a cui parteciperanno vasai provenienti da tutto il mondo, e la performance “Per DONO”, una suggestiva cottura all’aperto di maschere in ceramica curata dal collettivo Ceramicoscopio.

L’Austria sarà il Paese Ospite di questa edizione, con una rappresentanza di ceramisti espositori lungo il percorso della mostra-mercato, e con due mostre dedicate alle produzioni più contemporanee nel prestigioso spazio del Ridotto del Teatro Masini.

Altra novità di questo 2026 è la grafica della comunicazione completamente rinnovata grazie alla proficua collaborazione con l’Istituto Persolino Strocchi di Faenza, in particolare alle classi 4D e 5C, seguite dall’insegnante Antonella Prencipe, che con passione e competenza, hanno lavorato per tutto l’anno scolastico alla progettazione della nuova immagine guida e del pieghevole, dimostrando come possa essere fruttuoso il circuito scuola-lavoro.

Con la sua formula capace di unire la storicità della maiolica faentina alle espressioni più d’avanguardia del design contemporaneo, anche per questa edizione Argillà Italia si appresta a richiamare migliaia di appassionati, confermando il ruolo centrale di Faenza nel network internazionale delle Città della Ceramica.

«Nuova tappa di un cammino fondamentale per la nostra città: portare nelle strade, nelle piazze, nei portoni, nei cortili e nelle istituzioni museali e culturali il meglio della produzione ceramica internazionale. Nata nel 2008 con cadenza biennale, la manifestazione si è conquistata uno spazio internazionale indiscutibile, portando ogni anno nuove produzioni e artigiani da tutto il mondo. – commenta Massimo Isola, Sindaco di Faenza – è città creativa Unesco da pochi mesi, è capofila dell’Associazione italiana Città della Ceramica e dal 2018 guidiamo la Strada europea della ceramica del Consiglio d’Europa. Anche alla luce di questa personalità, conquistata giorno dopo giorno attraverso Argillà, cerchiamo di svolgere una funzione di guida per il sistema artigianale internazionale legato alla ceramica nelle sue più diverse classificazioni. L’obiettivo è non chiudere il mondo dell’artigianato artistico dentro un perimetro stretto, ma metterlo in dialogo e in confronto con i più diversi codici espressivi. Sarà l’occasione per l’assemblea della Strada europea della ceramica, con rappresentanti di quasi trenta istituzioni municipali europee, e per un meeting a cui parteciperanno decine di delegazioni internazionali, per alimentare un confronto anche sui temi della trasmissione delle conoscenze. Questa edizione per noi ha un valore ancora più importante, poiché è la prima che organizziamo come città Unesco e, al tempo stesso, si inserisce all’interno del percorso di certificazione Igp che la ceramica faentina sta portando avanti».

Argillà Italia 2024. Ph. Alex Liverani

Le mostre ufficiali

Saranno oltre una trentina le mostre ufficiali in programma, che coinvolgono i principali spazi espositivi della città, con importanti appuntamenti che invitano a riflettere sullo stato della ricerca più innovativa dell’artigianato ceramico tra arte e design in Europa e per conoscere la tradizione di storiche manifatture.

Al Ridotto del Teatro Masini si potranno ammirare le due mostre dedicate al Paese Ospite, con “Grow: decay”, che presenta le ricerche ceramiche di 24 artisti del panorama austriaco contemporaneo, e “States of becoming”, un’esposizione di quattro giovani talenti provenienti dalle due più importanti istituzioni formative austriache per la ceramica. Accanto a queste prendono vita la mostra “Stille Keramiken – Ceramic Christmas Design” curata dal duo Milano Makers, e due mostre dedicate ai principali centri di produzione di ceramica italiana con un focus sulle storiche stufe di Castellamonte e un’esposizione sulle principali tecniche produttive e decorative curata dall’associazione toscana Arte della Ceramica.

La prestigiosa cornice del Palazzo del Podestà celebra l’ingresso di Faenza nel network delle Città Creative UNESCO, una rete internazionale che unisce anche importanti centri di antica tradizione e innovazione ceramica e presenta la mostra organizzata dalla Strada europea della Ceramica, “Creative Clays. Le città creative UNESCO e la ceramica contemporanea” che indaga il significato profondo di questo traguardo attraverso le opere di tre artisti in rappresentanza di 3 diverse città creative Unesco legate dal tema della ceramica, fortemente distanti per cultura, tempo e approccio scultoreo, ma uniti da uno straordinario spessore tecnico e poetico.

Il Salone delle Bandiere ospita la mostra “Francesco: l’impronta della ceramica”, un progetto espositivo promosso dal Comune di Deruta e da AiCC dedicato alla figura di San Francesco, in occasione dell’800° anniversario della morte, e una collettiva di artiste donne coreane.

Alla Galleria della Molinella va in mostra il dialogo e il confronto tra l’arte della ceramica e del mosaico con le opere di Sara Vasini e Luca Freschi, a cura di Giovanni Gardini e Claudia Casali.

Il Faenza Art Ceramic Center presenta un programma di tre mostre diffuse tra lo spazio espositivo di Via Severoli 12, con le mostre di Etra Masi e del gruppo composto da Evandro Casadio, María Soledad González Sierra, Laurent Guez e Matteo Buoso, e Spazio Ceramica Faenza con la mostra “Organico” in collaborazione con Keramos Association ed Ente Ceramica Faenza.

Il Museo Diocesano ospita la mostra “Tutto il tempo necessario” del duo artistico Pico di Giovanna Compagnoni e Daniele Piancastelli, mentre la Chiesa di Santa Maria dell’Angelo propone due mostre: la prima “Instabile Inevitabile” di Renata e Cristina Cosi, una serie di opere in gres che esaminano la capacità dell’uomo di mettersi in relazione con i propri simili attraverso relazioni complesse; la seconda “Soglie. Connessioni e legami” una collettiva di artisti contemporanei che affrontano il tema quanto mai delicato e complesso delle relazioni.

Inoltre i musei faentini saranno aperti con mostre e visite guidate.

Argillà Italia 2024. Ph. Alex Liverani

Al MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza sarà possibile visitare la collezione permanente con il biglietto ridotto e si potranno ammirare le mostre: “Nordic Table Design 1900-1970. Una Silenziosa Rivoluzione Femminile” a cura di Fabia Masciella, un viaggio attraverso settant’anni di design nordico al femminile, tra emancipazione, funzionalità e il legame storico con il Premio Faenza; “Losing Cultural Landscapes” di Giorgia Severi a cura di Giovanni Gardini dove l’artista con ceramica e fotografia si fa narratrice-interprete dell’eredità culturale del paesaggio romagnolo che ancora sopravvive e in cui passato e presente si intrecciano e “Abitudini di Argila” un progetto del Gruppo Fotografia Aula21 – realizzato in collaborazione con il MIC – e arricchito dalle opere di Collattiva Barbastella che attraverso fotografie, immagini grafiche e installazioni esplorano il rapporto tra la ceramica e i gesti di ogni giorno.

Il Museo Carlo Zauli prosegue le celebrazioni per il Centenario dalla nascita di Carlo Zauli con l’installazione “Omaggio alla Ruota Strappata”, in dialogo con opere di artisti contemporanei e “A Party for Betty” di Paolo Porelli a cura di Matteo Zauli e Lori-Ann Touchette, un eclettico gruppo di figure a bassorilievo in maiolica nate nel 2021 nella straordinaria atmosfera dello studio di Betty Woodman. E poi una mostra e un workshop curato da Pierfrancesco Solimene e proiezioni tematiche.

Palazzo Milzetti ospita la mostra – a cura di Domenico Iaracà ed Elena Rossoni – “Presenze” di Alessandro Roma, artista capace di alternare la pittura alla ceramica e che pone attenzione alla materia come processo di crescita e metamorfosi, mentre il Museo del Risorgimento presenta “Il sonno della ragione genera…” di Fabrizio Lucchesi a cura di Gulli Arte con un’installazione in ceramica e porcellana dell’artista toscano.

Infine, saranno presenti anche il MUST, con la mostra “Nuovo Attraversamento Meridiano. Una transumanza di mucche in ceramica” promossa dal Comune di Castellamonte e da AiCC, l’ISIA Faenza con l’allestimento dei progetti realizzati dagli studenti, il Liceo Torricelli Ballardini con “SchoolBoys” un omaggio a Carlo Zauli, il Museo Bendandi con la mostra “A casa Bendandi si accende una stella”, il Museo Gaeta e lo Studio Ivo Sassi con visite guidate, Casa Muky con aperture serali.

Non mancheranno i tanti eventi collaterali proposti su libera iniziativa dei privati che apriranno eccezionalmente i loro studi, cortili e case della città al pubblico.

ISIA Faenza racconta il futuro della ceramica tra ricerca, sostenibilità e innovazione

In occasione di Argillà Italia, ISIA Faenza, istituzione da sempre impegnata nella cultura del progetto e nella sperimentazione sui materiali, presenta tre appuntamenti che indagano il ruolo del design nella ricerca di nuovi modelli sostenibili per il futuro della ceramica, dell’architettura e degli ambienti contemporanei, oltre a ospitare il secondo incontro regionale dedicato alle Case Museo dell’Emilia-Romagna.

Clarmony

In un’ottica di valorizzazione delle attività e di ospitalità della nota istituzione universitaria, la Direttrice di ISIA Faenza, arch. Maria Concetta Cossa, presenta il programma che prenderà avvio giovedì 3 settembre alle ore 11.00, nell’Aula Magna “Andrea Emiliani” di ISIA Faenza, con la presentazione di Clarmony, una nuova piattaforma digitale europea dedicata alla ceramica. Il portale raccoglie eventi, mostre, opportunità formative, laboratori ed esperienze legate al mondo della ceramica e dell’arte, con l’obiettivo di creare una rete internazionale di conoscenze e opportunità. Clarmony nasce nell’ambito del progetto CERE – Ceramics Education Residence Experience, realizzato grazie ai finanziamenti europei gestiti dalla Regione Emilia-Romagna e frutto della collaborazione tra ISIA Faenza e Strada Europea della Ceramica. La piattaforma si propone come uno strumento di connessione tra realtà culturali, formative e produttive, favorendo la circolazione di esperienze e progettualità nel settore ceramico a livello europeo.

Sempre giovedì 3 settembre, alle ore 12.30, sarà inaugurata la mostra Co-inhabited Landing, allestita presso l’ingresso monumentale di Palazzo Mazzolani e visitabile fino al 6 settembre, dalle 10.00 alle 18.00, con ingresso libero. L’esposizione presenta una selezione di progetti sviluppati nell’anno accademico 2025/2026 nell’ambito dei corsi biennali di Design del Prodotto con materiali e processi sostenibili e innovativi e Design della Comunicazione, con il coordinamento di Giorgio Gurioli, Sabrina Sguanci, Carlo Turri, Matteo Pini, Mirco Denicolò, Ivan Severi e Lorenzo Filipponi.
Partendo dalla tradizione ceramica di Faenza, una delle radici fondative dell’ISIA, la mostra affronta le sfide poste oggi dai processi produttivi, in particolare quelli industriali, e individua nuove possibilità attraverso materiali innovativi, applicazioni alternative e sistemi di economia circolare. I progetti Kore, Urban Kite e BCool condividono una stessa visione: utilizzare il design come strumento al servizio delle comunità e dell’ambiente, capace di generare soluzioni sostenibili e, allo stesso tempo, portatrici di qualità estetica. Co-inhabited Landing sviluppa dispositivi e strategie per la riqualificazione climatica degli spazi urbani, con l’obiettivo di contribuire alla mitigazione delle temperature, favorire la coesistenza tra specie e migliorare la qualità della mobilità e della vita negli ambienti contemporanei.

Co-inhabited Landing – Kore

Venerdì 4 settembre, dalle ore 9.00 alle 12.00, l’Aula Magna “Andrea Emiliani” di ISIA Faenza ospiterà CASE MUSEO 2.0 – Da Tavola Rotonda a Rete Operativa, il secondo incontro regionale dedicato alle Case Museo dell’Emilia-Romagna. L’appuntamento riunirà i rappresentanti delle Case Museo dell’Emilia-Romagna per fare il punto sul percorso che ha portato alla costituzione della rete museale “Case Museo 2.0” e alla definizione del relativo piano strategico. Tra gli invitati figurano la dirigente del Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna, Cristina Ambrosini, che illustrerà le novità previste dal progetto di legge quadro regionale in materia di cultura, e Nicholas Vadivoulis, responsabile delle relazioni estere della Casa Museo Katakouzenos di Atene, chiamato a condividere la propria esperienza e le buone pratiche sviluppate a livello internazionale.

A completare il programma di ISIA Faenza domenica 6 settembre, dalle ore 9.30 alle 12.30, presso l’Aula Magna “Andrea Emiliani” si terrà la conferenza L’Argilla, la materia per l’architettura e per il Design. Il mondo dell’argilla nel design degli interni, organizzata da ANAB – Associazione Nazionale Architettura Bioecologica, ISIA Faenza e Ordine degli Architetti di Ravenna. L’incontro sarà dedicato alle potenzialità dell’argilla cruda come materiale sostenibile per l’architettura contemporanea e il design degli interni, attraverso un approfondimento sulla storia, sulle tecniche e sulla cultura progettuale di Terra Migaki, team di professionisti uniti dal desiderio di crescita e scambio internazionale sui temi della bioedilizia e, in particolare, sullo sviluppo del design in terra cruda. Interverranno il prof. Sergio Sabbadini e l’arch. Matteo Brioni, con l’introduzione dell’arch. Paolo Rava, presidente di ANAB.

Attraverso queste iniziative, ISIA Faenza conferma la propria vocazione di luogo di ricerca e formazione in cui il patrimonio della cultura ceramica incontra le sfide del presente: sostenibilità, innovazione dei materiali, nuove tecnologie e progettazione responsabile.

Argillà Italia
IX edizione

4, 5, 6 settembre 2024
Faenza (RA)

Apertura: venerdì ore 16:00- 22:00, sabato ore 10:00-22:00, domenica ore 10:00-20:00

Per informazioni:
0546 697311
argilla@micfaenza.org
www.argilla-italia.it

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