21Art Roma, 2026. Foto Giorgio Benni

21Art Roma, tra galleria d’arte contemporanea e salotto culturale

ROMA | 21Art Roma

di NICOLETTA PROVENZANO

Tra corporate e impegno per la collettività, tra salotto culturale e spazio di residenza artistica, tra scouting e internazionalizzazione di artisti consolidati, tra progetti editoriali e servizi per collezionisti, tra collaborazioni istituzionali e programmazione di galleria, la società benefit 21Art, fondata da Alessandro Benetton su un progetto dell’imprenditore Davide Vanin, il 28 gennaio scorso ha aperto la sua nuova sede romana negli storici spazi un tempo della Galleria Mucciaccia, in Largo della Fontanella di Borghese, oggi ristrutturati dal collettivo Fosbury Architecture. Partendo dalla sua realtà espositiva, la galleria, insieme all’apporto di Massimiliano Mucciaccia, nel progetto di 21Art diviene anche salotto intellettuale, punto di riferimento per collezionisti e luogo nevralgico di una rete virtuosa che incontra il sistema dell’arte nell’obiettivo e nella visione di ampliare lo sguardo e il proprio supporto in un legame sinergico e strutturato con i diversi protagonisti che compongono e rendono vivo il panorama artistico italiano.

21Art Roma, 2026. Foto Giorgio Benni

Questa realtà sempre più in espansione (è di imminente apertura un nuovo spazio a Montecarlo, mentre per il prossimo anno sono previste le aperture a Milano e Cortina d’Ampezzo) presenta un programma di mostre che coniuga le nuove voci agli artisti “established” sia italiani che internazionali, come dichiara il direttore artistico Cesare Biasini Selvaggi, che ulteriormente specifica come alcuni artisti saranno direttamente rappresentati dalla galleria, mentre per altri saranno attivate delle collaborazioni con le gallerie di riferimento, in un percorso che possa supportare l’arte in modo accurato e dedicato a seconda delle caratteristiche specifiche di ogni singolo progetto di mostra intrapreso. Un team di esperti supporta ogni attività delle diverse sedi e il fitto programma portato avanti del direttore artistico prevede, tra le iniziative internazionali per il biennio 2026-2027, anche due collettive di scouting incentrate sull’Africa e sull’America Latina, in collaborazione con le Istituzioni e i curatori locali.

21Art Roma, 2026. Foto Giorgio Benni

Negli spazi della nuova sede romana, fino al 24 aprile, sono esposti in una collettiva eclettica gli artisti: Valerio Adami, Gonzalo Borondo, Pier Paolo Calzolari, Mario Ceroli, Jan Fabre, Ahmet Gunestekin, Ania Hobson, Cristiano Pintaldi, Piero Pizzi Cannella ed Emma Talbot. Le opere si fanno portavoce del connubio tra generazioni e stili che il progetto di galleria porta avanti, in un cortocircuito storico artistico che si attiva nello sguardo, tra contrasto e armonia, unendo in un processo temporale e in un confronto critico i diversi linguaggi messi in mostra.

21Art Roma, 2026. Foto Giorgio Benni

Come in una raffinata collezione tra le sedimentazioni di segni e mitologemi, tra la memoria e lo spazio della materia, tra la teatralità della superficie che incarna la profondità e l’innovazione tecnologica riportata al suo simulacro, tra la tradizione della pittura e la sperimentazione di nuovi materiali, la mostra si rivela essere un viaggio nella cultura dell’incontro, nel dialogo sottile delle ricerche cromatiche e dei motivi estetici, una poetica ricca e maliosa da indagare.

21Art Roma, 2026. Foto Giorgio Benni

Nel solco della tradizione brillante e fastosa dei salotti romani di fine Ottocento, dove la germinazione di idee incarnava modernità e innovazione, nuova vitalità, nuove idee e nuove estetiche, attraverso il members club 21Art Club, la 21Art vuole, inoltre, creare un luogo eletto di attrazione, un centro di confronto e aggregazione, dove artisti, curatori, istituzioni, fondazioni, art advisor, collezionisti, colleghi galleristi e imprenditori illuminati che fanno della sostenibilità il proprio core business, come i già partner Zoppas Industries e Sipa, possano trovare una politica culturale che si pone sperimentalmente e criticamente in relazione, non soltanto con il proprio territorio, ma soprattutto con il complesso e variegato contesto internazionale.

21Art Roma, 2026. Foto Giorgio Benni

Nella crescita e nella sinergia di spazi e professionalità, nel tentativo di far rivivere la stagione dei salotti culturali, in tempi che si presentano ogni giorno più bui, l’arte contemporanea può forse trovare nuove possibilità incisive nei confronti di una società anestetizzata e cadente, può forse respirare un nuovo passo e irrompere nella collettività, questo sembra essere il principale obiettivo di questa nuova realtà che riserva inevitabilmente un occhio attento al mercato.

21Art Roma
Largo della Fontanella di Borghese 89, Roma

Info: +39 06 69923801
roma@21art.it

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