Cala il sipario sulla 15ª edizione di MIA Photo Fair BNP Paribas, che si conferma l’appuntamento italiano di riferimento dedicato alla fotografia e al collezionismo. Organizzata da Fiere di Parma e diretta per il terzo anno da Francesca Malgara, la manifestazione ha animato gli spazi di Superstudio Più dal 19 al 22 marzo 2026, registrando una partecipazione ampia e qualificata – con oltre 10.000 visitatori complessivi – tra collezionisti, giornalisti, professionisti del settore e pubblico di appassionati.
In questo contesto, i premi di MIA Photo Fair BNP Paribas 2026 hanno offerto uno spaccato significativo delle ricerche più interessanti della fotografia contemporanea, premiando artisti, gallerie e progetti capaci di interpretare con originalità il linguaggio dell’immagine.
Tra i riconoscimenti più attesi, il Premio BNL BNP Paribas è stato assegnato a Héctor Zamora, presentato dalla galleria Albarrán Bourdais, per l’opera Sciame di dirigibili (2022), che entrerà nella prestigiosa collezione dell’istituto, oggi composta da circa 6000 opere.

Il Premio Casa Museo Molinario Colombari – “Estetiche della Metamorfosi” ha invece premiato la Vue Gallery (Uccle, Belgio) per la qualità del progetto espositivo e curatoriale.
Spazio anche alle nuove iniziative: la prima edizione del The Collectors.Chain Prize è stata vinta da Annelies Damen, presentata dalla galleria FLAT // LAND di Amsterdam. Promosso da Art Defender, il premio rafforza il dialogo tra collezionisti e pratiche contemporanee.
Il Premio miramART ha riconosciuto il lavoro di Gleeson Paulino con Faz de Conta, presentato dalla galleria Chroma / Orma, sottolineandone la capacità di intrecciare dimensione umana e naturale in un linguaggio visivo stratificato. La scelta di premiare un giovane artista proveniente dal Brasile riflette la volontà del premio di aprirsi a contesti in cui la fotografia è strumento vivo di narrazione, capace di mettere in tensione identità, corpo e ambiente.

Il Fondo Fiere di Parma ha confermato il proprio ruolo strategico nel sostegno al collezionismo contemporaneo, acquisendo quindici opere: presentate da Art Palma Contemporani le opere di Jack Burton, Night Visitor (2025) e di Ricardo Cases, Project “el porqué de las naranjas” (2024); Maria Elisa Ferraris, Arbus (2025), di A PICK Gallery; Evelyn Hofer, Villa Medici, Hall (Rome 1982), presentata dalla Galerie Springer; le opere Cinema Azzurro n 13 e Cinema Azzuro n 24 (2025) di Iacopo Pasqui, galleria Ceravento; Paolo Pellegrin con l’opera Palestinian girls floating in the waters of the Dead Sea, West Bank, Occupied Palestinian Territory (2009, 2026), portato dalla galleria Umberto Benappi; Laura Quiñonez, Untitled, della serie Accidentes Geo-gráficos (2016-2026), A PICK Gallery; Almudena Romero, Wentii hands Studies on my grandma’s garden. The Act of Producing. The Pigment Change (2022), della galleria IPERCUBO; Anastasia Samoylova, Peeling Paint, Portsmouth, New Hampshire (2024), presentata dalla Galerie Peter Sillem; due opere della serie Odd One Out (2022) di Attilio Solzi, Prometeo Gallery; Janet Sternburg, Mazquite (2016), di Alessia Paladini Gallery; Rossana Taormina con l’opera Interludio #5 (2025), Lo Magno arte contemporanea; Jorrit Tornquist, Untitled (1979), presentata da ABC-ARTE.
Tra i premi dedicati alla scena nazionale, il Premio La Nuova Scelta Italiana ha visto protagonisti Raffaela Mariniello e Paolo Ventura, prevedendo un riconoscimento economico, una mostra e una pubblicazione.
Il Premio IRINOX SAVE THE FOOD è stato assegnato a Virginia Zanetti con l’opera La danza del sale (2023), presentata dalla Galleria BUILDING, per aver saputo realizzare una foto evocativa in grado di coinvolgere più media (video, performance e oggetti di sale), quindi un’opera completa e articolata anche nei suoi significati. Menzione Speciale assegnata a Valentina Bellomo per Garum, un’opera che sottolinea con forza l’urgenza etica del non sprecare cibo. Mentre CIBO, di Pier Constantini, vince Yeast Foto Festival.

Il Premio The Portfolio Parade ha premiato Naguel Rivero (Argentina) con una residenza d’artista a Linguaglossa e Michal Baratz Koren (Israele) con la pubblicazione del proprio portfolio su Gente di Fotografia.
Infine, la prima edizione del Superstudio Photo Award è stata vinta da Giulia Sidoli (Italia), della scuola Atelier Smedsby di Parigi.
Un panorama articolato che conferma la vitalità della fotografia contemporanea e il ruolo centrale della fiera milanese: le opere entreranno in collezioni pubbliche e private, mentre i premiati e i temi emersi continueranno a generare riflessione nel panorama contemporaneo.



