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BOLOGNA | Sedi varie | 10-13 ottobre 2012

La 5. edizione del roBOt festival è alle porte: subito dopo il prestigioso concerto di Alva Noto&Ryuichi Sakamoto al Teatro Comunale di Bologna, si entra nel vivo della manifestazione dal 10 al 13 ottobre con un programma che declina il digitale in musica, arti visive, cinema e workshop, coinvolgendo Palazzo Re Enzo, i luoghi d’arte e i club della città. Nell’arco di cinque anni il roBOt è cresciuto, consacrandosi non solo come festival musicale dal respiro internazionale, ma anche come manifestazione dedicata alle arti digitali tutte, coinvolgendo in primis l’arte contemporanea attraverso il bando call4roBOt, confermando la sezione dedicata al cinema e proponendo alcuni momenti di ricerca e condivisione che si concretizzano nei workshop.

Il cartellone musicale è di alta qualità: un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di club culture è la Wolf + Lamb Night – per la prima volta Gadi Mizrahi, uno dei due titolari della sigla Wolf + Lamb (US), si esibisce in Italia. Per festeggiare degnamente questo evento, ha deciso di portare con sé dagli Stati Uniti alcuni strettissimi collaboratori (Soul Clap, No Regular Play, Slow Hands): una vera e propria “all star” per quanto riguarda la scena dance contemporanea. Molte sono le gemme assolute che si esibiranno a Bologna tra il 10 e il 13 ottobre: dal grande James Holden (GB), uno dei più carismatici ed illuminati protagonisti della musica elettronica nell’ultimo decennio, all’accoppiata Marcel Dettmann e Ben Klock (DE-DE), due pesi massimi della techno mondiale, colonne del leggendario club berlinese Berghain. Proseguendo: l’estetica poetica, romantica ma al tempo stesso futurista di Nathan Fake (GB) e Gold Panda (GB), vera e propria rivelazione degli ultimi anni, che al momento detiene lo scettro dell’elettronica più evoluta ed espressiva, i misteriosi (ma ormai famosissimi) Tiger&Woods, che non dichiarano la loro provenienza; l’approccio onirico e surreale di Oneohtrix Point Never (US), la classe assoluta di Scuba (GB)  e la freschezza d’idee di Julio Bashmore (GB). Non mancheranno presenze “irregolari” come i decostruzionisti Hype Williams (UK-RU) o il bristoliano Vessel (GB), anche lui per la prima volta in Italia oppure il geniale pianista di estrazione classica ma innamorato della techno Francesco Tristano (LU). E infine: Memoryman aka Uovo (IT), Analogue Cops feat Lucretio (IT) e Buck (IT), fra i più rappresentativi nomi della scena italiana.

Anche quest’anno roBOt affianca al percorso musicale la selezione CALL4ROBOT: 24 progetti artistici che fanno della commistione fra arti visive, musica e tecniche di produzione digitale dei media, uno dei propri elementi estetici caratterizzanti. Il denominatore comune di questa selezione è l’elemento collaborativo e partecipativo, utilizzato come sistema creativo e produttivo, possibile grazie all’utilizzo di simbologie digitali, universalmente condivise e comprensibili. Rappresentativa, fra le altre, la performance di Mauro Ferrario – APV – che pone al centro della sua ricerca l’interazione perfetta tra musicista, vj e pubblico. Sensuose e tattili le Installazioni di Francesca Pasquali che in occasione di roBOt sperimenta la collaborazione con due videomaker e vj italiani, Carlotta Piccinini e Andrea Familari. The Green sense è l’installazione del collettivo Green On che tenta di ricomporre la frattura fra uomo e natura traducendo in suono i dati ottenuti dal monitoraggio di una pianta. Fedra Boscaro e Tommaso Arosio presentano Appunti per un Novissimo Bestiario: #9’, mapping su un corpo umano che si misura con una intelligente critica sulla percezione (e sull’uso) del corpo femminile nell’immaginario pop occidentale. E ancora: Madreperla, Meschmusic, Plusvier traducono le sorgenti numeriche in sentimenti e sensazioni; Delete+Summa, Video graffiti roBOt 05: i network del futuro, adesso dal 10 al 13 ottobre a Bologna un itinerario alla scoperta delle arti digitali da Palazzo Re Enzo attraverso le gallerie d’arte e i club della città lasciano parlare ed agire “gli altri” eliminando per sempre la posizione autoriale; quelli di Schnitt, Monoiz ed Escrauva sanciscono il dialogo e il confronto come strumento produttivo più efficace mentre Vanish, Visions from the future e FoV criptano le immagini, svelando sistemi binari e codici vettoriali. Inoltre vanno segnalati due progetti audiovideo speciali “fuori concorso” firmati da due autori importanti: Piero Mottola, docente di Sound Design all’Accademia di Belle Arti di Roma che presenta Improvvisazione emozionale 3, 2012 e Quayola, artista riconosciuto che ha già partecipato alla Biennale di Venezia e al British Film Insitute, che propone Forms.

La sezione SCREENINGS presenta Shut Up and Play the Hits di Dylan Southern e Will Lovelace, il film documentario sull’ultima incredibile esibizione degli LCD Soundsystem al Madison Square Garden di New York e l’epico saluto del leader James Murphy ai suoi fan. Documenta lo show unico e spettacolare che ha emozionato per quattro ore migliaia di partecipanti.
La proiezione è appena arrivata in Italia ed è approdata al roBOt grazie alla collaborazione con il Biografilm Festival. Al lungometraggio si affiancano altre 5 proiezioni contemporanee ed estremamente eterogenee: l’onirico Solipstist di Andrew Thomas Huang, vincitore allo Slamdance 2012 del Premio Speciale della Giuria per il corto sperimentale; Arcana, lavoro innovativo di Henry Hills legato al grande artista John Zorn; Vinylmania, divertente tributo al disco in vinile di Paolo Campana; Visualizing ISAM, breve video documento diretto da Vello Virkhaus che racconta il dietro le quinte dello show di Amon Tobin con interviste esclusive agli addetti ai lavori e 8 Switches di Tim Wright: sei vignette “microcinematografiche” pensate per una stravolgente esperienza che ipnotizza l’occhio e l’orecchio.

Questa edizione la sezione WORKSHOP di roBOt vede in cattedra i giovanissimi del collettivo HMCF con “Manifesto 2.0 dei network digitali” (giovedì 11 ottobre 2012); Giovanna Cosenza, che cura l’appuntamento intitolato “Apocalittici e integrati della rete: ha senso oggi questa distinzione?” (venerdì 12 ottobre, Palazzo Re Enzo); Giancarlo Lanza che presenterà nuove tecniche di produzione musicale durante l’incontro “Ableton live: new ways of controllerism” (venerdì 12 ottobre, Palazzo Re Enzo); Julia Draganovicˇ e Claudia Löffelholz terranno l’incontro finale sul “Premio Internazionale di Arte Partecipativa” (sabato 13 ottobre, Palazzo Re Enzo) e Damir Ivic, giornalista e scrittore specializzato in ambito musicale che terrà il workshop intitolato “Editoria musicale 2.0: editori, giornalisti e blogger a confronto”.

roBOt 05
digital paths into music and art

10-13 ottobre 2012

Sedi varie, Bologna

Info: press@robotfestival.it
www.robotfestival.it

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