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ALBA | Piazza Risorgimento | domenica 8 luglio 2012

di JACOPO FANCIULLI

Domenica 8 Luglio, ad Alba, nella suggestiva e caratteristica cornice di Piazza Duomo, si è svolta l’edizione 2012 del Festival della Cucina di Langa e Roero. Il nuovo format proposto dagli organizzatori si è rivelato un’idea vincente ed innovativa. Circondati dai portici e dalle torri medievali che caratterizzano il centro storico della cittadina piemontese, nove rinomati chef hanno dato prova della loro abilità creando un menù “stellato” a diciotto mani, ideato su misura per l’occasione. La manifestazione, ideata e promossa dall’associazione Go Wine in collaborazione con il Comune di Alba e l’Ente Turismo Alba, Bra, Langhe e Roero, ha visto una più che soddisfacente affluenza di pubblico, registrando il tutto esaurito. Molti sono stati i punti di forza e le note positive che hanno contraddistinto questa serata. Nonostante si trattasse di una manifestazione all’aperto, l’elegante location, la gentilezza e la professionalità dello staff e gli allestimenti hanno dato l’impressione di trovarsi in un vero e proprio ristorante sotto le stelle.

All’arrivo ogni partecipante è stato accompagnato al proprio tavolo riservato, cosa davvero insolita per una festa di piazza. I piatti, realizzati dagli chef e dai loro preziosi apprendisti, sono stati preparati e presentati con estrema attenzione per il gusto e il dettaglio. Tutti le portate sono riuscite a soddisfare anche i palati più esigenti, ma, tra tutte, hanno spiccato il Tonno di Coniglio con pane Alta Langa dello chef Alessandro Boglione, i Ravioli del Plin di Seiras cotto nel fieno Maggengo di Maurilio Garola e la Costata di Vitello, midollo, pinoli, cipolle caramellate e zucchine trombette presentata da Davide Palluda.

La cena è stata accompagnata dall’indiscutibile qualità dei vini in degustazione; tra le ottanta etichette selezionate da Go Wine erano presenti alcune tra le migliori aziende piemontesi. Degna di nota, l’attenzione che gli organizzatori hanno rivolto al rispetto per l’ambiente con piatti e posate totalmente biodegradabili. Non si possono, però, non sottolineare alcune stonature che hanno sollevato qualche polemica e malcontento. Il gran numero di partecipanti ed una scricchiolante gestione dell’uscita dei piatti ha fatto si che alcune portate fossero esaurite prima che tutti avessero avuto l’opportunità di servirsi. Stesso problema anche per quanto concerne la parte enologica, dove già a poche ore dall’apertura, gran parte dei vini in degustazione erano esauriti. Non tutte le colpe, però, sono da attribuirsi agli organizzatori, come ricordato dallo chef Maurilio Gerola a fine cena: Beati gli ultimi, se i primi sono onesti”. Speriamo che questo sarà di monito per le future edizioni che attendiamo con curiosità.

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