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MILANO | AREA LINA ovunqueartecontemporanea
30 maggio – 30 giugno 2012

Primavera 1972, Bay Area, California: un giovane fotografo sta iniziando quello che sarebbe diventato uno dei progetti fotografici più influenti nell’immaginario collettivo del Novecento.

30 maggio 2012, Zona Isola Milano: a quarant’anni da quell’indimenticabile esperienza nasce AREA LINA  ovunqueartecontemporanea, che inaugura dedicando la prima mostra monografica al ciclo di opere SUBURBIA di Bill Owens, uno dei massimi fotografi americani del dopoguerra.
Sarà solo l’inizio di una serie di celebrazioni dedicate a questo 40° anniversario, attraverso mostre in varie città europee e americane. AREA LINA ovunqueartecontemporanea, è un nuovo progetto espositivo mobile, senza fissa dimora, diretto da Gianmaria Conti, che prevede la realizzazione di un programma annuale di mostre sui linguaggi del contemporaneo, che di volta in volta, verranno ospitate in spazi differenti, in Italia e all’estero. Sull’esempio di pratiche espositive ampiamente in uso a livello internazionale, sono stati scelti spazi normalmente adibiti ad altre attività o totalmente in disuso. In questo caso specifico, un locale artigianale non utilizzato nel quartiere Isola di Milano. La zona della Stazione Porta Garibaldi, di cui l’Isola è parte, è infatti teatro di una profonda trasformazione urbanistica e sociale, simile a quella che vide trasformarsi la Bay Area negli Stati Uniti dal secondo dopo guerra fino agli anni ’80, con la nascita delle famose Levitt Towns descritte nelle immagini di Owens.

In mostra sarà presentata una selezione di circa 50 opere tra le più significative del ciclo Suburbia, immagini che hanno reso Bill Owens il fotografo dell’American way of life, ossia di quello stile di vita che dalla fine della Seconda Guerra Mondiale diverrà parametro di riferimento simbolico e culturale per il resto del mondo. Vicini di casa, amici, parenti, insegnanti, alunni, commercianti, sono i personaggi del nuovo affresco della società americana che l’autore compone col proprio lavoro.

Quella di Owens è una “antropologia visiva” che si realizza nell’ineluttabile urgenza della necessità. All’autore dobbiamo molto più di semplici fotografie, le sue -­ allo stesso modo di quelle sullo Sbarco in Normandia di Robert Capa o quelle sulla Grande Depressione degli anni ‘30 di Walker Evans – sono gli strumenti concettuali, i riferimenti visivi e i panorami attraverso i quali possiamo immaginare e conoscere quel particolare universo di senso, quel modo di vivere e di fare società che è l’inurbamento della costa Ovest degli Stati Uniti in quegli anni. Cinema, architettura, sociologia e politica devono il proprio linguaggio sull’argomento alle immagini di Bill Owens. Sofia Coppola, David Byrne e Martin Parr sono solo alcuni esempi di autori il cui immaginario si ispira dichiaratamente alle fotografie di Owens.

Bill Owens – Suburbia 1972/2012
a cura di Claudia Zanfi

Via Pastrengo 2, Milano

Inaugurazione mercoledì 30 maggio, dalle 19.00 alle 21.00
30 maggio – 30 giugno 2012

Orari: martedì – venerdì | 15.30 – 19.30
Info: +39 3929892 625 – info@arealina.com
www.arealina.com

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