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MILANO | Studio Vigato | 18 aprile – 7 giugno 2013*
* Mostra prorogata per tutta l’estate 2013

Intervista a STEFANO DI STASIO di Viviana Siviero (da Espoarte #80 – trimestre n.2 2013)

Una pittura che reinventa la storia laddove gli altri media la spiano: così Stefano di Stasio, maestro dell’Anacronismo storico, continua ad interpretare il tempo presente, cavalcandolo con la propria sapienza e la propria capacità visionaria. È proprio questo il mezzo principale con cui l’artista comunica e si esprime, regalando al pubblico il potere di vedere il mondo con occhi diversi.
La Scala dei Verdi – gioco di parole che prosegue nelle immagini, volto ad omaggiare il grande musicista (Giuseppe Verdi, ndr) di cui ricorre il bicentenario della nascita – inaugura nella sede milanese della galleria Studio Vigato, presentando una serie di lavori che sottolineano il ruolo fondamentale – sia emotivo sia metaforico – che il teatro, ma soprattutto la musica, rivestono nell’evoluzione poetica dell’artista. Un artista che non dimostra cedimenti, capace di restare fedele tanto al proprio talento quanto alla propria intelligenza, dimostrando una capacità di adattamento all’evolvere della storia, che è prerogativa dei soli grandi.

Ancora una personale nella tua fulgida carriera: ci racconti il messaggio che oggi affidi ad essa?
La mostra che inauguro a Milano fa seguito ad un’altra personale da poco conclusasi alla Nuova Pesa di Roma (18 dicembre 2012 – 31 gennaio 2013, ndr), dedicata al mondo del melodramma e di Giuseppe Verdi in particolare, di cui quest’anno ricorre il bicentenario della nascita (assieme a Wagner). Sono il primo artista visivo che ha pensato a questo grande appuntamento con la storia musicale. Questa attenzione deriva dalla mia origine famigliare, sono figlio e nipote di cantanti lirici e la passione per la musica in generale accompagna da sempre la mia esistenza…

Quale sarà il titolo, che cosa esprime e quali sono le opere chiave che vedremo?
La mostra di Milano si intitolerà: La Scala dei Verdi, giocando con il doppio senso pittorico e in riferimento al teatro milanese che ha visto nascere e trionfare la grande arte di Verdi. Un quadro, particolarmente, ha il titolo della mostra, dedicato alla presenza di Verdi a Milano. Non tutti i quadri avranno questa tematica, ma cerco di sottolineare l’importanza della musica e del teatro come fonte di ispirazione, sottintesa in modo più o meno evidente al mio lavoro.

In che modo si innestano le tue opere, oggi, nella storia ma soprattutto negli umori e negli accadimenti del contemporaneo presente?
Continuo a realizzare, come sempre, una pittura che, partendo dalla rappresentazione mimetica di uomini e cose del mondo visibile, cerca di aprire finestre su un mondo immaginario, sublimato, trasfigurato dalla pittura, quanto più possibile sapiente, in senso espressivo, non come riproduzione supina della realtà. A proposito: perché tanta pittura di oggi si sottomette all’imitazione della fotografia e dell’immagine video, invece di sottolineare con forza la differenza tra il mezzo pittorico e la riproduzione tecnologica del reale? La pittura reinventa la realtà, gli altri mezzi la spiano.

Molto interessante la tua visione: quindi, per fare il punto…?
Se questa mostra, diversamente dal solito, ha dei temi precisi come il mondo dell’Opera di cui ho parlato prima, tuttavia tutto è sempre calato in una dimensione metafisica, sospesa, trasognata come è mia consuetudine; il soggetto, cosciente o inconscio, è sempre un punto di partenza per navigare nel mondo dell’arte, dell’emozione estetica.

Stefano Di Stasio. La Scala dei Verdi

18 aprile – 7 giugno 2013
Inaugurazione giovedì 18 aprile 2013 ore 18.00

Studio Vigato
via Santa Marta 19,
Milano

Orari: da martedì a sabato 10.30 – 19.30
domenica su appuntamento

Info: +39 02 49437856 | +39 392 9022843 – +39 392 9892621
info@studiovigato.com

www.studiovigato.com

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