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GENOVA | Galata Museo del Mare | 2 – 22 ottobre 2014

Partendo da punti di vista differenti e utilizzando linguaggi antitetici, Jill Mathis e Marco Lodola hanno dimostrato ancora una volta che, sotto l’egida di un mecenatismo illuminato, arte e industria non solo possono, ma devono, collaborare alla costruzione di un modello produttivo olistico, capace di integrare le spinte del rinnovamento tecnologico con l’inventiva e la creatività dell’arte. Anche perché, come sosteneva Bruno Munari, uno che di cultura del progetto se ne intendeva, “l’arte è ricerca continua, assimilazione delle esperienze passate, aggiunta di esperienze nuove nella forma, nel contenuto, nella materia, nella tecnica, nei mezzi”.
[dal testo introduttivo alla mostra di Ivan Quaroni]

Marco Lodola & Jill Mathis. Nuovo Mecenatismo: immaginare il futuro è un progetto la cui origine va ricercata nel 2008, anno in cui Bruno Guidi – proprietario dell’omonima azienda leader nel settore di accessori per la nautica – decide di far entrare l’arte e tutta la sua forza generatrice, all’interno della sua impresa. Guidi non si limita però alla sponsorizzazione o alla partnership, ma dà vita ad un’iniziativa strutturata e organica che si ispira al mecenatismo illuminato del passato, grazie alla quale commissiona ad artisti contemporanei opere inedite che raccontino l’azienda e la sua filosofia.

Jill Mathis, Industria, stampa fine art Giclèe montata e incorniciata in alluminio, 120x90 cm, 2014

Quest’anno la Guidi s.r.l. porta un nuovo capitolo di questo progetto al 54° Salone Nautico, tracciando un percorso di continuità con le precedenti esperienze in questo ambito, dopo la personale Industria di Jill Mathis presentata nel 2011, la grande installazione Love Difference di Michelangelo Pistoletto al Palazzo della Meridiana e la mostra Gilmour&Mathis. L’arte contemporanea incontra l’industria, esposta lo scorso anno a Palazzo Ducale.

L’arte è il fil rouge che rappresenta l’azienda in fiera e in città: mentre allo stand Guidi al Salone Nautico è protagonista un’opera della collezione aziendale – uno spettacolare piccolo yacht in scala 1:1 di Chris Gilmour, interamente realizzato in cartone riciclato –, al Galata Museo del Mare saranno ospitate le opere di Marco Lodola e Jill Mathis, in una mostra curata da Ivan Quaroni che fa dialogare arte e nautica, scultura e fotografia, e il cui concept è il Futuro.
Un futuro che ha solide radici nel passato e nel presente, ma che viene interpretato e immaginato attraverso la creatività visionaria dei due artisti, chiamati a confrontarsi con la filosofia di un’azienda che ha una lunga storia alle spalle ma che continua ad innovarsi.

Work in progress installazione Marco Lodola per Guidi s.r.l.

Jill Mathis presenterà una selezione di fotografie, in bianco e nero e a colori, scattate per l’occasione ai prodotti tecnologici della Guidi che, grazie al suo tocco femminile, delicato e poetico, diventano opere astratte di grande atmosfera; Marco Lodola, invece, con il suo inconfondibile segno pop tracciato con la luce, ha ideato una grande scultura luminosa site-specific con cui immagina un’imbarcazione del futuro sulla quale sono montati pezzi Guidi.

LODOLA & MATHIS
Nuovo mecenatismo: immaginare il futuro
a cura di Ivan Quaroni
da un’idea di Bruno Guidi
con l’organizzazione di Marcorossi artecontemporanea
in collaborazione con GenovaInBlu – Il Salone Nautico in Città

Galata Museo del Mare
Calata de Mari 1, Genova

2 22 ottobre 2014
Inaugurazione: giovedì 2 ottobre 2014, ore 19.30 presso la Saletta dell’arte

Info:
www.galatamuseodelmare.it

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