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PASSARIANO, CODROIPO (UD) | Villa Manin | 13 settembre 2014 – 11 gennaio 2015

Man Ray a Villa Manin a cura di Guido Comis ed Antonio Giusa – con la collaborazione della Fondazione Marconi Milano, e grazie al sostegno della Fondazione CRUP – ha aperto con successo il 13 settembre scorso, inaugurando la stagione di grandi mostre a Villa Manin per l’anno 2014/2015.

La mostra, in programma fino all’11 gennaio 2015, presenta oltre 300 opere, fra fotografie, oggetti, dipinti, disegni e film sperimentali e ripercorre la vita e l’opera di uno degli artisti più significativi del Novecento, autore di vere e proprie icone del secolo scorso, come Le Violon d’Ingres, figura femminile con due intagli di violino sulla schiena e Cadeau, ferro da stiro con la piastra percorsa da una fila di chiodi.

Man Ray, Noire et blanche, 1926, fotografia new print del 1980, 23 x 30 cm, collezione privata, Courtesy Fondazione Marconi, ©MAN RAY TRUST _ ADAGP, Paris, By SIAE 2014

Il percorso espositivo attraversa tutta la vita dell’artista: dagli anni d’esordio fra New York e Ridgefield – New Jersey, sede di una vivace colonia di artisti – alle prime opere dadaiste; dall’arrivo a Parigi nel 1921, alla fuga dalla Francia occupata dopo un ventennio di attività intensissima; dagli anni di Hollywood, dove Man Ray si stabilisce al ritorno in America, agli ultimi due decenni di vita trascorsi a Parigi.

Fra i temi toccati dalla mostra: gli amici artisti – già a partire dal periodo newyorchese, quando strinse amicizia con Marcel Duchamp, e a maggior ragione negli anni parigini, Man Ray frequentò molti fra i più importanti artisti del Novecento fra cui Francis Picabia e Pablo Picasso, Henri Matisse, Giorgio De Chirico e Constantin Brancusi, solo per citare alcuni nomi; la figura femminile – la vita e l’opera di Man Ray furono segnate dall’incontro con donne affascinanti: Kiki de Montparnasse, Lee Miller, Meret Oppenheim, Juliet Browner e molte altre che spesso furono vere e proprie muse ispiratrici. La creatività di Man Ray si espresse anche nei film sperimentali girati negli anni, considerati fra i capolavori della cinematografia surrealista. A documentare questa manifestazione del talento visivo dell’artista è l’apposita sezione Man Ray e il cinema curata da Carlo Montanaro. I film – quali Retour à la raison, Emak Bakia, Les Mystères du Chateau du dé, Etoile de mer – oltre ad essere inseriti nel percorso espositivo, saranno proiettati nell’ambito del ciclo di iniziative collaterali Intorno a Man Ray – a cura del critico Carlo Montanaro e del Sovrintendente Piero Colussi – che saranno ospitate sempre a Villa Manin per tutta la durata della mostra.

Inaugurazione della mostra MAN RAY a Villa Manin. Foto Elia Falaschi/Focus Agency

Accompagna l’esposizione un catalogo edito da Skira con le immagini delle opere esposte, i contributi critici di Guido Comis, Antonio Giusa, Janus, Carlo Montanaro e con un ricordo dell’artista di Giorgio Marconi.

LEGGI IL CALENDARIO DEI PROSSIMI APPUNTAMENTI:

Sabato 11 ottobre 2014 ore 17.00 – sala convegni/film
Man Ray: Prophet of the Avant Garde
Regia Mel Stuart (Usa, 1997) d. 60’; Prod. PBS, serie American Master; v.o. sottotitoli italiano.
La straordinaria avventura artistica ed umana di Man Ray viene ripercorsa in questo bel documentario della serie American Master attraverso materiali d’archivio, home movies dello stesso Man Ray e interviste inedite di chi lo ha conosciuto negli Stati Uniti e a Parigi.

Domenica 12 ottobre 2014 ore 17.00 – sala convegni/incontri
Man Ray e la fotografia: una casualità apparente
Conversazione con Antonio Giusa
Docente di Storia e tecnica della fotografia, Università di Udine

Sabato 18 ottobre 2014 ore 21.00 – salone centrale/musica
Soupstar & Man Ray tribute
Concerto: Giovanni Guidi (pianoforte) e Gianluca Petrella (trombone e electronics)
In collaborazione con Jazz&Wine of Peace Festival e il Circolo Controtempo

Domenica 19 ottobre 2014 ore 17.00 – sala convegni/film
La Bande à Man Ray
Scritto e diretto da Jean-Marie Drot (Fra,1985), prod. TF1, INA; d. 52’, v.o. sottotitoli italiano.
Nel 1985 Jean-Marie Drot ritorna, 24 anni dopo, nello studio parigino di Man Ray dove in una lunga intervista aveva rievocato la sua esperienza artistica incontrando gli amici di un tempo: Tristan Tzara, Max Ernst, Alberto Giacometti, Meret Oppenheim, ecc. Immagini in bianco e nero e a colori si alternano in questo appassionante capitolo del monumentale Les heures chaudes de Montparnasse.

Intorno a Man Ray: directeur du mauvais movies
Quando arriva a Parigi nel 1921 dagli Stati Uniti su invito di Marcel Duchamp, Man Ray è già un instancabile e curioso ricercatore artistico, un professionista della fotografia e, per sua dichiarazione, un directeur du mauvais movies (regista di brutti film). Si farà subito coinvolgere dal fervore del momento, dagli amici artisti che gli chiederanno dai ritratti fotografici alle collaborazioni di vario titolo nella grande stagione delle avanguardie che dal dada porterà al surrealismo. Una stagione che scorre dagli atelier, ai palcoscenici, agli schermi cinematografici, passando dai bistrot fino alle case sontuose di collezionisti e aristocratici. Il cinematografo, che sta cercando di potenziarsi con il suono e con il colore (che arriveranno negli anni ’30), quasi pretende di contaminarsi con le altre arti, assorbendone suggestioni e stilemi che rielaborerà all’interno del suo specifico. Un circuito virtuoso che continua a replicarsi anche oggi con la videoarte.

Inaugurazione della mostra MAN RAY a Villa Manin. Foto Elia Falaschi/Focus Agency

Gli incontri domenicali saranno introdotti da Carlo Montanaro, storico del cinema e studioso delle avanguardie cinematografiche.

Domenica 26 ottobre 2014 ore 17.00 – sala convegni/film
La Parigi degli anni venti, luogo magico per incontri e relazioni, culla della reinvenzione dell’arte contemporanea, diventa essa stessa parte integrante di una sperimentazione leggera e sorridente.
Nel 1924 Man Ray partecipa come attore al film Entr’acte di René Clair dove lo vediamo assieme all’amico Marcel Duchamp impegnato a giocare a scacchi sul tetto del teatro degli Champs-Elysèes.
Paris qui dort (1923) regia René Clair, d. 60’
Entr’acte (1924) regia René Clair; scenario Francis Picabia, d. 20’
La tour  (1928) regia René Clair, d. 12’

Domenica 2 novembre 2014 ore 17.00 – sala convegni/film
Un film che riesce a coniugare la ricerca estetica con l’intreccio romantico, prefigurando in ambienti di grande suggestione formale (un laboratorio progettato da Fernand Léger) istanze fantascientifiche: dalla televisione alla sconfitta della morte.
L’inhumaine (1923) regia Marcel L’Herbier, d.120’

Sabato 8 novembre 2014 ore 17.00 – sala convegni/film
Lee Miller: Through the Mirror
Regia Sylvyan Roumette (Fra, 1995) d.54’, prod. Terra Luna Films/La septe/Arte, v.o. sottotitoli italiano.
Lee Miller, musa, modella e compagna di Man Ray a Parigi fra il 1929 e il 1932, raccontata in questo bel documentario che ci fa scoprire, attraverso i ricordi del figlio Anthony Penrose, il suo talento di fotografa di moda e fotogiornalista impegnata a documentare anche gli orrori della guerra e dei campi di concentramento nazisti.

Domenica 9 novembre 2014 ore 17.00 – sala convegni/film
La fotografia e il cinema vivono di luce, trasformano la luce in dinamismo, spesso con espedienti semplici ma efficaci, e comunque sempre con una grande dose di distacco e ironia. Il primo film di Man Ray fu presentato il 6 luglio 1923 al Teatro Michel di Parigi durante la Soirée Dada du Coeur à Barbe, come dire “Il cuore barbuto”, organizzata dal poeta Tristan Tzara. Man Ray inoltre collabora con Henri Chomette, fratello di René Clair, alla realizzazione del film Jeu de refletset de la vitesse e con Marcel Duchamp per Anémic cinéma. Nel novembre del 1926 presenta il suo cinepoema Emak-Bakia girato in estate a Biarritz.
Le retour à la raison (1923) regia Man Ray, d. 2’
Manhatta (1921) regia Paul Strand e Charles Sheeler,  d. 9’
Rhythmus 21 (1923) regia di Hans Richter, d.3’
Jeu de reflets et de la vitesse (1923) regia Henri Chomette, d.8’
Ballet mécanique (1924) regia Francis Picabia, Dudley Murphy e la partecipazione di Fernand Léger, d. 18’
Cinq minutes de cinémapur (1925) regia Henri Chomette, d. 5’
Anémic cinéma (1926) regia Marcel Duchamp, d. 8’
Emak Bakia (1926) regia Man Ray, d. 17’

Venerdi 14 novembre 2014 ore 21.00 – salone centrale/musica
Soireé Dada du Coeur à Barbe
Concerto: Massimo De Mattia (flauti), Luigi Vitale (vibrafono), Nicola Guazzaloca (pianoforte), Roberto Pagura (voce recitante)
La musica d’oggi reinventa l’atmosfera della celebre serata Dada du Coeur à Barbe del 6 luglio 1923 al Théatre Michel di Parigi organizzata da Tristan Tzara in cui vennero presentati anche tre “film inédit” Rhythmus 21 di Hans Richter, Manhatta di Charles Sheeler e Paul Strand e Le retour àla raison di Man Ray. Il fare cinema di Man Ray, attraverso la lettura delle pagine del suo bellissimo Autoritratto (Self Portrait) pubblicato nel 1963.

Domenica 16 novembre 2014 ore 17.00 – sala convegni/film
L’avanguardia più che “raccontare” cerca di interpretare la città. E si sa, a Parigi bastava camminare e guardare per sorprendersi… Nel 1928 Man Ray realizza L’étoile de mer a partire da una poesia di Robert Desnos che “era come una sceneggiatura”. Gli interpreti sono Kiki di Montparnasse e Andrè de la Rivière.
Rien que les heures
(1926) regia Alberto Cavalcanti, d. 43’
L’étoile de mer (1928) regia  Man Ray, d. 17’
Montparnasse (1929)  regia Eugène Deslaw, d. 15’
Nello studio di Brancusi (1933) riprese di Man Ray, d.2’.

Domenica 23 novembre 2014 ore 17.00 – sala convegni/film
Il regalo di un nobile innamorato (Charles de Noailles) alla moglie Marilore: due film affidati a due artisti a loro modo geniali ma rappresentanti universi estremamente contrastanti. Il viaggio dentro una splendida villa d’architettura contemporanea (di Robert Mallet-Stevens) e il viaggio dentro la umana, narcisistica creatività. “Le forme cubiche del castello – confessò Man Ray – mi rammentarono il titolo di un’opera di Mallarmè, Un colpo di dadi mai abolirà il caso: ecco il tema del film, e il titolo: Les Mystères du chateau du dé (I misteri del castello del dado).”
Les mystères du chateau du dé (1929) regia Man Ray, d. 25’
Le sang d’un poète (1932) regia Jean Cocteau, d. 53’

Domenica 30 novembre 2014 ore 17.00 – sala convegni/film
Due opere (la seconda sempre prodotta da Charles de Noailles) che rappresentano compiutamente il movimento surrealista, ammantate come sono di elementi da manuale di psicanalisi.
Un chien andalou (1929) regia Luis Buñuel e Salvador Dalì, d. 19’
L’Age d’or (1930) regia  Luis Buñuel e Salvador Dalì, d. 63’

Sabato 6 dicembre 2014 ore 21.00 – salone centrale/musica
Teho Teardo: Retour à la Raison
Concerto: Teho Teardo (chitarra, electronics), Martina Bertoni (violoncello)

Domenica 7 dicembre 2014 ore 17.00 – sala convegni/film
Man Ray: monsieur 6 secondes
Regia Jean-Paul Fargier (Fra, 1998), d. 52’; co-production Centre George-Pompidou, Paris Première, v.o. sottotitoli italiano.
Questo film è stato realizzato in occasione della mostra organizzata nel 1998 dal Centre George Pompidou Man Ray: la photographie à l’envers con l’intento di offrire, attraverso un ricco apparato iconografico, una chiave di lettura originale della fotografia di Man Ray. Musica composta ed eseguita dalla violoncellista Joélle Lèandre.

Domenica 14 dicembre 2014 ore 17.00 – sala convegni/film
Ancora la fotografia. L’elemento cardine nella vita più che nell’arte di Man Ray. Nel confronto con altri artisti e fotografi che hanno provato anche loro a sperimentare in quegli anni con il cinema astratto o documentaristico.
Marseille vieux port (1929) regia Lazlo Noholy Nagy d. 9’
H2O (1929) regia Ralph Steiner d. 10’
Surf and seaweed (1930) regia Ralph Steiner d. 10’
Lichtspiel: schwarz weiss grau (1930) regia: Lazlo Moholy Nagy d. 6’
Mechanical principles (1930) regia Ralph Steiner d. 7’
A bronx morning (1931) regia Jay Leyda d. 15’

Domenica 21 dicembre 2014 ore 17.00 – sala convegni/film
Le “avanguardie” storiche rielaborate negli anni quaranta con suono e colore e con la partecipazione di tutti i grandi protagonisti: Hans Richter (Narcissus), Man Ray (Ruth, roses and revolvers), Marcel Duchamp (Discs),  Fernand Léger (The girl with the prefabricated heart), Alexander Calder (Ballet,Circus), Max Ernst  (Desire). ”Preparai una sceneggiatura dal titolo Ruth, roses and revolvers e gliela mandai, pregandolo digirarla al mio posto perché non me la sentivo di impegnarmi nel cinema” (Man Ray).
Ruth, Roses and Revolvers (1947) regia Hans Richter, soggetto di Man Ray, d.12′, episodio dal film di Hans Richter Dreams that money can buy (Sogni che il denaro non può comprare).
Dadascope  (1961) regia Hans Richter, d. 42’

Domenica 27 dicembre 2014 ore 17.00 – sala convegni/film
Maratona Man Ray: directeur du mauvais movies
Da Le retour à la raison a Les Mystères du chateau du dé tutti i film girati da Man Ray compresi gli home movies inediti girati un po’ per gioco come Autoportrait ou ce qui manque à nous tous (1930 circa) con Lee Miller, Poison (1933-1935 circa) assieme a Meret Oppenheim, La garoupe (1937 circa) filmino delle vacanze in costa azzurra con Pablo Picasso, Paul Eluard, Roland Penrose o Juliet (1940 circa) girato nella sua casa di Hollywood assieme all’ultima compagna Juliet. Da ultimo il suo episodio Ruth, Roses and Revolvers inserito nel film Dreams that money can buy (1947) sebbene realizzato materialmente da Hans Richter.

Domenica 4 gennaio 2015 ore 17.00 – sala convegni/film
Man Ray: Prophet of the Avant Garde
Regia Mel Stuart (Usa, 1997) d.60’; serie American Master, v.o. sottotitoli italiano

Inaugurazione della mostra MAN RAY a Villa Manin. Foto Elia Falaschi/Focus Agency

In collaborazione con:
Jazz&Wine of Peace Festival e Circolo Controtempo, Cormons (Go)
Archivio Carlo Montanaro, Venezia
Doriane Films, Parigi
Centre George Pompidou, Parigi
Mediateca Cinemazero, Pordenone
Terra Luna Films, Parigi
Arte France, Parigi

Si ringrazia:
Alessandra Bortolin

La partecipazione agli incontri e alle proiezioni è libera fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Prevendite concerti: 10€evento a numero chiuso (99 posti):
Gianluca Petrella e Giovanni Guidi (sabato 18 ottobre 2014 ore 21.00)
www.vivaticket
.it

Soirèe du Coeur à Barbe (venerdi 14 novembre ore 21.00)
Teho Teardo: Retour à la raison (sabato 6 dicembre ore 21.00)
Biglietteria della mostra Villa Manin, Passariano (UD)

Informazioni:
tel. +39 0432 821211
info@villamanin.it
www.villamanin.it

LA MOSTRA:

MAN RAY
13 settembre 2014 – 11 gennaio 2015

a cura di Guido Comis ed Antonio Giusa
in collaborazione con la Fondazione Marconi, Milano

Si ringrazia Fondazione CRUP

Informazioni:
Azienda speciale Villa Manin

Piazza Manin 10
33033 Passariano, Codroipo (UD)
tel. +39 0432 821211
info@villamanin.it
www.villamanin.it

Orari:
Da martedì a domenica: 10.00–19.00
Chiuso lunedì

Biglietti:
Intero: 10 €
Ridotto: 8 €
Gruppi: 5 €

Ufficio stampa
ddl + battage

Alessandra de Antonellis
+39 339 3637388
alessandra.deantonellis@ddlstudio.net

Margherita Baleni
+39 347 4452374
margherita.baleni@battage.net

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