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Umberto Cesari Art Contest | voto online sino al 17 marzo 2015

intervista a GIANMARIA CESARI a cura della Redazione

Ritorniamo ad occuparci di Art&Food, con una ricognizione in terra bolognese, dove l’azienda vinicola Umberto Cesari guarda con particolare attenzione all’Arte. Dal 2005 l’azienda ha unito arte e vino scegliendo l’immagine di un quadro di Giorgio Morandi, Le Bagnanti, come etichetta per il suo vino MOMA. Il nome di questa linea deriva dall’acronimo di MyOwnMAsterpiece: un riferimento all’eccellenza dell’opera artistica riprodotta sull’etichetta che crea con il vino un binomio perfetto.
La passione per l’arte prosegue nel 2011 quando con l’intento di sostenere la ricerca e la creatività delle nuove generazioni, nasce il concorso Umberto Cesari Art Contest, rivolto a giovani artisti chiamati a creare la nuova etichetta della linea di vini MOMA. Arte, vino e territorio, questi i temi lanciati dal contest, che giunge quest’anno alla seconda edizione diventando internazionale con il coinvolgimento degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, Urbino e dell’Université du Québec à Montréal – Canada. Sei i finalisti selezionati da una giuria di esperti e ora toccherà al pubblico decidere a chi assegnare la vittoria scegliendo la propria etichetta preferita. Per questa edizione, il pubblico potrà votare – fino alla mezzanotte del 17 marzo – sul sito dedicato: www.umbertocesariartcontest.com.
Votando l’etichetta prediletta si potrà anche vincere l’Europa perchè tra tutte le persone che avranno espresso la loro preferenza verrà estratto un week end in una capitale europea.
Abbiamo ripercorso con Gianmaria Cesari, alcuni tasselli di questa storia…

Foto aerea Azienda Umberto Cesari

Il successo di un’azienda passa soprattutto attraverso la valorizzazione del suo territorio. Come la “Umberto Cesari” ha promosso questo aspetto? Quale il ruolo della Cultura nella filosofia aziendale?
Fin dall’inizio, la nostra azienda ha creduto fortemente nel territorio e nei prodotti straordinari che questo è in grado di offrire. Da sempre, alla base del nostro lavoro – in campagna così come in cantina – c’è la volontà di valorizzare i vitigni autoctoni dell’Emilia Romagna e, in particolare, del Sangiovese; negli anni ’60 mio padre fu il primo a credere che il Sangiovese potesse diventare un vino di qualità, al pari dei grandi rossi nazionali e internazionali.
Pertanto, la cultura per noi assume ogni giorno sfumature diverse che vanno dalla continua ricerca sul campo, grazie alla collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna, alla promozione dell’eccellenza italiana nel mondo.MOMA bianco 0.75, etichetta Le Bagnanti

Il primo incontro con l’Arte avviene negli anni ’50 a Bologna. Il vino, e in particolare le bottiglie, divengono il “pretesto” per un importante incontro con una figura centrale della pittura italiana del Novecento… Ci può raccontare l’aneddoto che, in un certo senso, segnerà le successive scelte in ambito artistico della vostra Azienda? 
Alla fine degli anni ’50 mio nonno, il padre di mio padre, era proprietario di una storica osteria nel cuore di Bologna e proprio qui ebbe l’occasione di conoscere Giorgio Morandi. Il Maestro aveva l’abitudine di passare davanti al ristorante Cesari la mattina presto per cercare ispirazione per i suoi quadri nelle bottiglie vuote che venivano buttate. Dalle conversazioni all’alba nacque un’amicizia con quello che oggi è considerato uno degli artisti più rilevanti del secolo scorso.

Quarant’anni più tardi, la nascita della Linea MOMA – MyOwnMAsterpiece – il vino dedicato all’arte, con l’etichetta omaggio all’opera di Morandi Le Bagnanti. Perché successivamente l’azienda ha concentrato la propria attenzione sui nuovi talenti, con la nascita di un Contest dedicato? 
Nel 2011, il desiderio di ribadire il legame della nostra azienda con il mondo dell’arte ha incontrato l’impegno che da sempre rivolgiamo alla valorizzazione del nostro territorio, dando così vita ad un concorso dedicato ai giovani studenti delle Accademie di Belle Arti di Bologna e Ravenna. La seconda edizione ha visto nascere il desiderio di rendere il progetto internazionale, coinvolgendo, oltre a due importanti Accademie di Belle Arti italiane come quella di Venezia e di Urbino, anche UQAM, Université du Québec à Montréal. Con il progetto Umberto Cesari Art Contest abbiamo pertanto voluto credere nelle potenzialità dei giovani talenti, un modo per dare fiducia alle nuove generazioni, agli artisti di domani.

Veduta panoramica della bottaia

Il contest prevede inoltre anche un coinvolgimento “popolare”, al motto Premia L’arte e vinci l’Europa… Quale ritenete sia il ruolo, e la valenza dell’apporto, del pubblico nella scelta dell’opera che campeggerà sulle vostre etichette? 
L’etichetta è per noi un importante strumento, il nostro primo contatto con i consumatori. Chiedere al pubblico di scegliere la nuova veste grafica di una linea di vini per noi così rilevante, significa dare forma a ciò che MOMA rappresenta per loro. L’opera che verrà scelta, infatti, sarà quella che meglio esprime la percezione che il pubblico ha dell’azienda e dei nostri prodotti.
Dopo aver consultato il parere di giurie esperte, abbiamo lasciato al giudizio del pubblico la decisione finale, quella più importante, perché vorremmo realizzare un prodotto con loro e non solamente dedicato a loro.

UMBERTO CESARI ART CONTEST 2015. My Own MAsterpiece
II EDIZIONE

Voto online fino al 17 marzo 2015: www.umbertocesariartcontest.com

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