Iscrivendomi a questo sito dichiaro di aver letto e accettato l’Informativa sulla Privacy.

Ti sarà inviata una password per E-mail
SERAVEZZA (LU) | Palazzo Mediceo | 30 aprile – 29 maggio 2016

La leggerezza delle intuizioni è il titolo della mostra che, ospitata nella sale del Palazzo Mediceo di Seravezza (LU), l’Associazione culturale Imaginificat dedica al talento e alla creatività del famoso designer Paolo Ulian.
Di fama internazionale, Ulian viene raccontato attraverso i suoi famosi progetti che, esemplificandone le idee e le concezioni, riportano la sua personale cifra stilistica e lo sviluppo sperimentale indirizzati alla produzione di un design basato sulla convinzione che debba essere senza tempo e debba anche far riflettere, ma con ironia.
Afferma la curatrice Elisa Zannoni:

“Paolo si vede come l’uomo-bambino che porta a spasso un palloncino che racchiude le sue idee.”

Ed è su tale suggestione che si è mosso l’intero progetto di questa esposizione che, nelle sale del palazzo toscano – riconosciuto dall’Unesco quale patrimonio mondiale dell’umanità ed inserito nel “Sito seriale delle ville e giardini medicei della Toscana” – mostra la ricca versatilità del pensierio di Ulian che, dopo la formazione all’Accademia di Belle Arti di Carrara ed all’Isia di Firenze, vien considerato erede e ideale continuatore di grandi maestri del design italiano come Castiglioni, Sottsass, Munari e Mari, di cui fu assistente fino al 1992.

Paolo Ulian, Vaso Introverso © Paolo Ulian

Paolo Ulian, Vaso Introverso © Paolo Ulian

Con loro condivide il medesimo spirito innovatore teso a rinnovare l’immagine di oggetti “quotidiani” con una ironia, una versatilità e una sensibilità estetica improntate su una nuova etica visiva e produttiva. Ulian riesce, sempre con misura e una certa delicatezza tipica del suo stile, a re-inventare “cose” abitualmente presenti nella nostra esistenza e che, ampiamente parte della nostra memoria collettiva, tornano a nuova vita spesso anche se fatti con materiali poveri e/o di scarto.
Domitilla Dardi, curatrice del MAXXI di Roma e autrice di un testo in catalogo, sostiene:

“Per diversi anni il design di Paolo Ulian è stato più riconosciuto all’estero che nel nostro paese e questa è già di per sé un’anomalia. Unico italiano presente nel collettivo olandese Droog Design, le principali riviste internazionali gli hanno dedicato copertine e articoli importanti, confermando il trito adagio del nemo propheta in patria. Si è avvicinato a campi tra i più disparati del progetto, toccando materie prime considerate anticonvenzionali come il cibo, quando ancora non si parlava di Food Design. I suoi progetti sono sempre stati messaggi in bottiglia che mandano segnali a chi è in grado di scoprirli. Il suo lessico non è urlato e violento, ma riflessivo. Eppure Paolo ha continuato a vivere nei suoi territori senza mai decidere di separarsene alla ricerca di nuova accoglienza.”

Paolo Ulian, Finger Biscuit © Paolo Ulian

Paolo Ulian, Finger Biscuit © Paolo Ulian

Dardi pone l’accento anche sulla qualità di ricerca e sperimentazione che Ulian segue soprattutto nel recupero dei materiali, secondo un suo peculiare metodo agito con intuizioni e riflessioni che fanno conto anche delle influenze e del contesto sociale, etico e ambientale in cui opera.
Il designer è abilissimo a riprendere il “negativo” e a trasformalo in “positivo”, quasi progettasse spinto da una visione da artista antico: come uno scultore procede per sottrazione e, dal materiale di scarto, rifiutato da chiunque, sa leggere nuove energie e stimoli che gli aprono le porte di altre soluzioni progettuali.
Le sue creazioni, unite alla migliore tradizione artigiana italiana, portano a creazioni emozionanti che, divenute ormai riconoscibili, sanno interpretare non solo il contesto in cui si generano, ma riescono a collocarsi nell’apprezzamento di un gusto internazionale.
I tratti distintivi, che ergono dal percorso che si snoda nelle dieci sale interne e negli spazi esterni di Palazzo Mediceo, sono la semplicità, la naturalezza e la sostanza, ma con pochi orpelli, che raccontano Paolo Ulian attraverso una lettura sia storica e sia tematica, in un percorso emozionale, capace di colpire i visitatori con creazioni cariche di sorprese e suggestioni.

Paolo Ulian. La leggerezza delle intuizioni
a cura di Associazione culturale Imaginificat e Elisa Zannoni
con il sostegno di Valcucine Spa, Driade, Paola Lenti srl, Schiffini, Bonacina1889, Ceccotticollezioni, Danese, Artemide, Roda, Bufalini marmi, Archimek, Le Fablier, Giulio Vanelli Marmi, Sanlorenzoyacht, G.I.A.D.A. srl, Zava, Carraradesignfactory, Alpha marmi

30 aprile – 29 maggio 2016 

Palazzo Mediceo
Viale Leonetto Amadei 230, Seravezza (LU) 

Orario: da giovedì a domenica 16.00-20.00
Ingresso libero 

Info: +39 334 3642524; +39 349 7252647
imaginificat@gmail.com

Condividi su...
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se continui a navigare accetterai l'uso di tali cookies. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi