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Data/Orario
15 Feb 2018 - 28 Feb 2018
18:00 - 20:00

Luogo
Consolato Generale del Perù

Info
347/3222364
serenamormino@gmail.com

Questo evento è stato inserito da:
AMARTE

Categoria


Il Consolato Generale del Perù in Milano, rappresentato dal Console Amb. Ricardo Morote Canales, con grande onore ospita la mostra personale

“Terra e Fuoco… tra Perù e Italia”, ceramica Raku e vetro di Murano

dell’artista peruviana Ana Maria Reque

a cura di Gino Gabrieli

presentazione critica di Serena Mormino

La Mostra dell’artista Ana Maria Reque, rappresenta la prima mostra d’arte scultorea che il Consolato Generale del Perù presenta alla città di Milano; lo spazio culturale, diventa una piattaforma multifunzionale che interagisce come luogo d’incontro e integrazione per la comunità peruviana e la cittadinanza milanese.

“La celebre artista Peruviana ha un percorso di vita molto intenso e ricco di momenti contrastanti, di luoghi e culture diametralmente diverse, ma che poco per volta riesce ad uniformare nel suo essere, traendone ispirazione per la sua arte e dettando, spesso inconsapevolmente, insegnamenti ai suoi fruitori.

L’intensa attività edilizia negli anni trascorsi in Perù, dove l’Architetto artista era capace e desiderosa di pianificare tutto nel minimo dettaglio, in contrasto con l’attività artistica attuale, libera, spontanea, improvvisa, con le astrazioni e i nuovi linguaggi che Venezia e le sue stesse opere le regalano come nuovo insegnamento.

Due identità, due vite, due culture, ora perfettamente e fortemente integrate e ricche di energia, un’energia capace di creare nuove sfide, nuovi percorsi, nuovi stili artistici e forti cambiamenti, apparentemente rinnegando il passato, ma in realtà amalgamando con estrema leggerezza ed eleganza la riqueza de la experiencia. Il filo conduttore è proprio il continuo cambiamento di vita dell’artista, dall’infanzia nelle Ande Peruviane, al periodo d’immersione nel vortice dello sviluppo edilizio della città di Lima, disegni, costruzioni e ricostruzioni, volendo restaurare e ripristinare ciò che un devastante disastro naturale aveva distrutto negli anni dell’infanzia; per poi approdare a Venezia, capitale della bellezza, dell’apparente leggerezza e perfezione, dove Arte e ricchezza sono protagoniste assolute.

Il lavoro di Ana Maria Reque è estremamente complesso, eclettico, solo di primo acchito difficile da leggere; ogni opera racchiude frammenti di vita, istanti e culture diverse che sanno dialogare con forza ed incredibile eleganza, seppure così diverse. Opere che riportano alla tradizione sciamanica, ai minerali della Cordigliera delle Ande, ai vetri dei maestri veneziani che riprendono i colori e le forme della natura, vortici di frammenti di vita e materia.

Con le sue opere è in grado di catturare l’energia vitale e trasformarla in Arte. Così come Madre Natura trasforma terra in vetro con la magia del fulmine, così la Reque plasma terra e la trasforma in poesia di vita, capace di esprimere la sua essenza, di far dialogare all’unisono due culture così lontane, di comunicare senza barriere con lo spettatore.

Ceramiche e vetri, materie nobili nell’Arte come nel quotidiano; ecco che ancora una volta abbraccia sfaccettature apparentemente così distanti come il mondo delle Arti e la vita quotidiana di ognuno di noi, dimostrandoci in silenzio, ma con la forza della concretezza, che l’Arte è Vita, l’Arte è momento per tutti, non ambiente elitario, ma è quella che sempre definisco “Vitamina essenziale di Vita”. La Reque ha fatto propria tale forma vitale, si è lasciata condurre dal suo istinto dando una nuova direzione alla sua esistenza e trasformando quel dono divino che a pochi è concesso avere, in materia per gli occhi del mondo.

La tradizione ceramica peruviana si trasforma in forme animali, vegetali, in attimi di vita resi eterni dalla mani della Reque capaci di plasmare magistralmente materia. La sua stessa mente evolve, sconfina dalla rigide regole architettoniche per abbracciare senza timore la poesia interiore. Emozioni e vissuto diventano così le uniche leggi da rispettare in ogni opera, scoprendo ogni volta qualcosa di nuovo, qualcosa di sé e della vita stessa”.

Serena Mormino

Curatrice e Critica d’Arte
Enti Patrocinatori e sponsor:

Consolato del Perù a Milano

Marchio Perù- PROMPERU’

Associazione Culturale AMARTE

Partners:

PG Paolo Giubelli – Vetro soffiato Murano

Pardes “Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea” di Tobia Ravà e Maria Luisa Trevisan

Mondi da Scoprire di Maricela Boschetto

PdG Art&Communications

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