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Data/Orario
11 Gen 2018 - 12 Mar 2018
19:00 - 22:00

Luogo
Galleria Umberto Di Marino

Info
+390810609318
info@galleriaumbertodimarino.com

Questo evento è stato inserito da:
Galleria Umberto Di Marino

Categoria


La Galleria Umberto Di Marino è lieta di annunciare, giovedì 11 gennaio 2018, la nuova personale di Santiago Cucullu dal titolo The new old days.

Nel corso degli anni, la ricerca dell’artista si è focalizzata principalmente sul processo con cui un episodio legato al vissuto personale, sociale, politico viene trasmesso a chi non ne è stato parte in prima persona attraverso un’esperienza estetica.

Collezionando piccoli episodi casualmente ripresi dall’immaginario urbano o dalle sottoculture, il processo creativo scaturisce dalla traduzione in un dispositivo oggettuale di tutti gli elementi che ne compongono il ricordo. La distanza spaziale, il tempo trascorso, l’imprevedibilità degli eventi che intercorrono dal momento in cui comincia l’esperienza, fino alla realizzazione dell’opera, si traducono in un’esperienza che ogni visitatore fruisce a sua volta in maniera soggettiva.

Santiago Cucullu condensa questo genere di riflessioni in una profonda indagine sul medium e sui materiali, percorrendo le stanze occupate da installazioni realizzate con wall drawing e ceramiche.

Il punto di partenza è uno strumento intimo come il disegno, attraverso il quale l’artista cerca di non frapporre nessun grado di oggettivazione tra sé e l’esperienza, dal momento che l’unica testimonianza della sua presenza, in quel luogo e in quel momento, risente già delle condizioni contingenti e della velocità di esecuzione. L’antica tecnica di decorazione della creta prima della smaltatura, poi, porta con sé una dimensione ancestrale e metafisica, richiamando immediatamente le origini della rappresentazione.

Il pezzo può cuocere anche quattro o cinque volte e subire diversi tipi di “shock” a seconda dei materiali, dell’ordine con cui si susseguono le loro applicazioni e della temperatura del forno. Ciò che risulta dai vari passaggi può essere talvolta imprevedibile, così da suggerire all’artista la sensazione che sia il materiale stesso a definire il modo in cui pensare al lavoro finito. I soggetti dei wall drawing riprendono, infatti, alcuni passaggi ormai non più visibili nelle ceramiche e che andrebbero persi se l’artista non avesse provveduto a registrarli nuovamente con la pittura. Allo stesso tempo, l’uso di oggetti quotidiani, come piatti e calchi di legno, riportano le tracce di chi li ha utilizzati, dell’usura, dell’umidità e del cambio di temperatura, mentre le scritte, riprese dai giochi di parole, dallo slang di strada e da notazioni quasi dimenticate aprono alle possibilità offerte dall’interruzione e dallo spiazzamento di significato, generando energia creativa fuori controllo, a partire dagli errori e dagli incidenti.

La logica espositiva, infine, aggiunge un ulteriore livello d’interpretazione, il cui grado di aderenza estetica alla narrazione risulta in base all’accostamento, al verso del piatto da mostrare, ai rimandi interni lasciati trapelare. Lo stesso spazio della mostra, dunque, è sottoposto alla perdita di controllo sull’effetto finale per offrire evidenza alla prospettiva culturale con cui guardiamo e leggiamo il mondo.

Santiago Cucullu è nato a Buenos Aires, Argentina e attualmente vive tra Milwaukee e Boston. Ha studiato al Minneapolis College of Art and Design (1999). Il suo lavoro è stato esposto a livello nazionale e internazionale in spazi pubblici e privati quali: Walker Art Center di Minneapolis (2000), Blum and Poe Gallery, Los Angeles (2001), Fondazione Sandretto Rebaudengo, Torino(2003), Mori Art Museum di Tokyo e Gavin Brown Enterprise at Passerby, New York(2004), Musee deArt Moderne de la Ville de Paris, Museo de Arte Contemporaneo de Monterrey e Hammer Museum di Los Angeles (2005), Museum of Contemporary Art di San Diego (2006), Calouste Gulbenkian Foundation, Lisbon, Portugal(2007), Milwaukee Art Museum, Milwaukee, Museum of Modern Art, New York, Perry Rubenstein Gallery, New York e Loock Galerie, Berlino(2008), Salina Art Center (2010), Green Gallery, Milwaukee e Galeria Labor, Mexico City (2011), CIAC, Mexico City (2017)

Nel 2004 ha partecipato alla Whitney Biennial al Whitney Museum,New York, nel 2006 alla Singapore Biennial, nel 2010 alla Biennial of the Americas, Denver e nel 2013 alla Wisconsin Triennial, Madison Contemporary, Madison WI.

Due sono le personali realizzate da Santiago Cucullu nella Galleria Umberto Di Marino: The creaky shaft nel 2007 e The Chosen Few nel 2011.

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