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Data/Orario
12 Set 2017 - 27 Ott 2017
10:00 - 19:00

Luogo
Theca Gallery

Info
3806836439
gallery@theca-art.com

Questo evento è stato inserito da:
thecagallery

Categoria


Theca Gallery inaugura la nuova stagione espositiva con una mostra a tre artisti: Sonia Costantini, Marco Mendeni e Stan Van Steendam, sul tema della superficie. In mostra vi saranno opere afferenti a diverse correnti materiche e concettuali. Sonia Costantini espone per la prima volta con la galleria Theca, proponendo un ciclo di lavori recenti e del passato incentrati sulla percezione e materialità dell’impasto pittorico che compone la superficie delle sue tele. Marco Mendeni torna in galleria con alcuni importanti lavori del ciclo SimCity in cui la trasposizione digitale si fonda con la porosità del cemento, della cera e degli ossidi. Stan Van Steendam è l’ultimo artista entrato a far parte della scuderia degli artisti rappresentati da Theca Gallery. Di origini belghe, Van Steendam, incentra la sua ricerca sul pigmento e sulla matericità della superficie in resina epossidica trattata come un vero materiale tridimensionale. In mostra saranno presenti opere provenienti durante la residenza artistica recentemente svolta presso Cripat747 di Torino, oltre a qualche lavoro “portoghese” realizzato a Lisbona in occasione della mostra di Milano.

SONIA COSTANTINI (1953)

È nata a Mantova, dove viva e lavora. Inizia a esporre nei primi anni ’80. La sua ricerca artistica è indirizzata, sin dagli esordi, alla pratica della pittura. Con la personale del 1999 alla Galleria Il Milione il suo lavoro tenderà definitivamente a privilegiare il colore come valore assoluto nella sua intangibile purezza. Numerose sono le esposizioni personali e collettive in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero. Tra le principali si segnalano: Grand Palais (Parigi); Museo Etnografico (San Pietroburgo); Galleria Il Milione (Milano); Studio Reggiani (Milano); Museo Arti Grafiche (Ljublijana); Accademia di Brera – Sala Napoleonica (Milano); Cà dei Carraresi (Treviso); Palazzo Sarcinelli (Conegliano); Banca Centrale Europea (Francoforte); Chiostro del Bramante (Roma); Frankfurter Westendgalerie (Francoforte); Galerie Gottied Stracke (Colonia); PAC di Ferrara; Kölnisches Stadtmuseum (Colonia); Galerie Ventana (Münster); Galleria Rubin (Milano); Schwimmhalle Schloss (Plön) e Meklenburgisches Künstlerhaus (Plüschow) nella Germania del Nord; Palazzo Ducale (Gubbio); Galleria Salzano (Torino); Galerie Artopoi (Friburgo); Palazzo Libera (Villa Lagarina, TN); Palazzo Pretorio (Cittadella, PD); Neue Galerie (Landshut); Galerie Florian Trampler (Monaco); Istituto Italiano di Cultura (Monaco); Arena 1 Gallery (Santa Monica, L.A. California); Palazzo Ducale e Palazzo Te (Mantova); Bocconi Art Gallery (Milano); Ikona Gallery (Venezia); Artmark Galerie (Vienna); Galleria San Fedele (Milano); Museo D’Annunzio Segreto – Vittoriale degli Italiani (Gardone Riviera); Diözesanmuseum (Passau); Palazzo del Monferrato (Alessandria); Villa Contarini (Piazzola sul Brenta, PD); Rocca di Umbertide (PG).

MARCO MENDENI (1979)

è un artista visivo in instabile equilibrio tra Milano e Berlino, città in cui vive e lavora. Si forma all’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano) prima in pittura e successivamente in Nuove Tecnologie per l’arte. I lavori che Mendeni sviluppa spaziano così dall’etereo digitale dei machinima come “I am Niko Bellic” o “FOV02”, estratti stranianti di videogiochi modificati attraverso la riscrittura del loro codice-genoma, alla matericità dell’opera su cemento delle serie “SimCity” o “Google/search”. Tra le principali esposizioni si ricordano Ende Tymes IV (New York U.S.A); Museo Pecci (Milano, Italia); Gamec (Bergamo Italia); Team Titanic (Berlino, Germania); MIA The Armory Center for the Arts (California, U.S.A); FILE (San Paolo, Brasile); Cultural Center of Novi Sad (Serbia); Athens SlingShot (Georgia, U.S.A); DigitalGraffiti ArtTechnology (Florida, U.S.A); Galleria Civica (Campione d’Italia, Italia); MART (Trento, Italia); Games That People Play (Brusselles, Belgio); Museo Civico di Monfalcone (Gorizia, Italia); BNL Media Art Festival (MAXXI, Roma), Theca Gallery (Lugano, Svizzera + Milano, Italia).

STAN VAN STEEDAM (1985)

di origini belghe, si è formato alla St. Lucas di Ghent in Arte Visive. Vive e lavora tra il Belgio e il Portogallo. La sua ricerca è basata sull’uso della resina epossidica come materiale costruttivo in relazione al pigmento. Realizza pitture volumetriche che si presentano sotto forma di oggetti tridimensionali in cui il colore monocromo della superficie si fonde con la parte materica dello spessore in gesso della struttura. Ha vinto tre diverse residenze d’artista, due in Portogallo (Syntax e Prainha) e una in Italia (Torino, 2017). Tra le principali esposizione personali si ricordano quella alla Amsterdam Art Fair e What does it matter da Boeckercontemporary a Heidelberg (Germania) oltre a KOSMOS presso la galleria Kunsthuis LOOF di Jubbega (Olanda), tutte nel 2017. La mostra organizzata da Theca Gallery è la prima occasione espositiva italiana per l’artista.

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