TORINO | Galleria Benappi | 14 gennaio – 27 febbraio 2016

La collettiva che la Galleria Benappi presenta nei suoi spazi a Torino riunisce una serie di artisti contemporanei nella cui ricerca il soggetto “animale” ha avuto un ruolo significativo e rilevante.
Lo spunto sui contenuti dell’esposizione appare chiaro già dal titolo Zoote, parola che, presa in prestito dal greco antico, stava ad indicare la tipologia decorativa che aveva come motivo proprio il tema animale: maculature, zebrature, pitonature che venivano usate per rifinire elementi architettonici, vasi, dipinti, sculture.

Bertozzi&Casoni, Tempo, 2013, ceramica, 49x75x50 cm

L’animalier è uno stile che, dalla classicità al Rinascimento fino all’era moderna, ha attraversato epoche differenti nella moda, nello spettacolo, nel cinema e nella letteratura; associato da sempre a iconografie che descrivono attitudini, caratteri, temperamenti, vizi e virtù, il mondo animale si è sempre fatto interprete di livelli simbolici diversi. Anche nell’arte il mondo animale – dall’antichità alle Avanguardie – è presente con differenti livelli iconografici: ogni animale ha affermato nel tempo un suo senso e significato preciso e peculiare, tanto nelle accezioni positive che negative.
La Galleria Benappi ha voluto proprio rimandare a questi concetti per individuare, in seno all’attualità artistica, coloro i quali hanno con persistenza rivolto la propria attenzione a questo universo iconografico-rappresentativo: il progetto si avvia con la scultura di Rembrandt Bugatti (1884-1916) che sviluppa i suoi bronzi su forme animali, quelle viste e studiate con assiduità nello zoo di Parigi e ad Anversa. Si omaggia poi il corno bronzeo di Aldo Mondino (1938-2005) nel quale si sovrappongono in forma piramidale cinque elefanti, talvolta ricoperta dall’artista torinese con del cioccolato.

Polly Morgan, In there somewhere, 2014, rondine in tassidermia, Jesmonite, 23.5x26x13.5 cm

Tra opere scelte e temi realizzati ad hoc per la mostra troviamo poi le ceramiche allegoriche di Bertozzi&Casoni, il bestiario fantastico di Nicola Bolla (1963) tra Swarovsky e carte da gioco, le figure monumentali in spugna di Paolo Grassino (1967). La pittura viene rappresentata dallo stile “manierista” di Agostino Arrivabene (1967) che fonde figure e stili in una ricercata essenza di romanticismo e ibridazioni genetiche, di calligrafismo minuzioso e pittura immediata.
A rappresentare le ricerche internazionali sono esposte le opere di Polly Morgan (1980), stella della nuova arte britannica, che lavora con la tassidermia e il francese Quentin Garel (1975) con i suoi “animali di consumo”, animali domestici in forma monumentale.
Non poteva certo mancare il belga Wim Delvoye (1965), con il suo lavoro scanzonato e dissacrante, visione di un surrealismo quasi spregiudicato, è famoso per i maiali che ha tatuato e che hanno portato sulla loro pelle, per tutta la loro vita, i disegni da lui realizzati con il tattoo.

Zoote
progetto di Umberto Benappi
a cura di Luca Beatrice
catalogo Allemandi con saggi di Leonardo Caffo e Vincenzo Santarcangelo 

Artisti: Agostino Arrivabene, Bertozzi & Casoni, Nicola Bolla, Rembrandt Bugatti, Wim Delvoye, Quentin Garel, Paolo Grassino, Aldo Mondino, Polly Morgan

14 gennaio – 27 febbraio 2016

Galleria Benappi
via Andrea Doria 10, Torino 

Info: +39 011 883262
info@benappi.com
www.benappi.com

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