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MILANO | Deodato Arte | 22 ottobre – 21 novembre 2015

Trent’anni or sono – un tempo geologico per l’evoluzione informatica – al Lincoln Center di New York veniva presentato Amiga 1000: era il 23 luglio 1985, infatti, quando la Commodore presentava il primo personal computer multimediale con un grande evento cui partecipò, come ospite d’onore, Andy Warhol (1928-1987).
L’artista, invitato a realizzare un’opera al Vivian Beaumont Theater, per l’occasione volle scattare a Debbie Harry, cantante leader dei Blondie, una foto in bianco e nero con una fotocamera collegata al computer. Con questa tecnologia, rivoluzionaria per l’epoca, Warhol intervenne con le sue rielaborazioni cromatiche che diedero vita alla prima opera di computer-art.
Deodato Arte, nella nuova sede di Milano, presenta una mostra unica che vuole ricreare il contesto originale nel quale l’artista iniziò a sperimentare, appassionandosi, la digital art: con un corpus di lavori esposti per la prima volta in Italia, accanto a due storici pc Amiga 1000 del 1985, si possono ammirare nove opere inedite elaborate da Warhol e sedici acetati, di cui sei inediti, provenienti dalla serie Ladies and Gentleman che ritraggono le personalità frequentate dall’artista americano come modelle e drag queen, ingaggiate per questo progetto.

Andy Warhol, Autoritratto, 1985, Amiga 1000

Non mancano poi serigrafie, dischi, banconote (da 2 dollari e da 100.000 lire) e una ricca documentazione di fotografie e filmati, oltre alla rivista Amiga Word con l’intervista rilasciata dallo stesso Warhol, alcuni numeri del mensile Interview e i biglietti di Leo Castelli.
Da questi anni in poi, fino alla morte, il padre della Pop Art si cimenta, con grande entusiasmo e in una assidua sperimentazione, con le potenzialità rivoluzionarie di questo mezzo: acquistò una batteria di Amiga e realizzò anche numerose rielaborazioni delle sue opere, come il barattolo della zuppa Campbell, la banana raffigurata sul disco dei Velvet Underground, il ritratto di Marilyn Monroe… Materiali che oggi rappresentano un patrimonio inesplorato e suggestivo nel percorso creativo e visionario di Warhol che, nuovamente, dimostra di anticipare mode e tendenze.
Nell’intervista di Amiga Word, pubblicata nel 1986, alla domanda “What are the things that you like the most about doing this kind of art on the Amiga?” l’artista rispose Well, I like it because it looks like my work”. Questo evidenzia quanto il nuovo linguaggio, nato da una tecnologia innovativa per l’epoca, fosse assai vicino alla sua espressione artistica.
Dimenticati per molti anni dopo il 1987, tali lavori sono stati ripresi dopo un lungo processo di recupero dei dati di difficile decriptazione e, oggi, in parte presenti in mostra, sono restituiti nei loro peculiari contenuti.
Accanto all’esposizione delle opere di Warhol troviamo anche un omaggio a Giuliano Grittini, fotografo, stampatore e artista, che, famoso per aver collaborato con molti artisti tra cui lo stesso Warhol, per questa l’occasione ha stampato e rielaborato in tecnica mista dieci opere digitali.

Warhol inedito: le prime sperimentazioni digitali con Amiga. Una mostra documentario a Milano 

22 ottobre – 21 novembre 2015

Deodato Arte
via Santa Marta 6, Milano 

Orario: da martedì a sabato 10.30-14.00 e 15.00-19.00

Info: +39 02 39521618
galleria@deodato-arte.it
www.deodato.com

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