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FIRENZE | CCC Strozzina | 17 novembre – 20 dicembre 2015

di MATILDE PULEO

VISIO. Next Generation Moving Images, a cura di Leonardo Bigazzi, è una mostra proveniente dalla quarta edizione del concorso promosso da Lo Schermo dell’Arte Film Festival ed è inevitabilmente una mostra ricca di spunti di riflessione. Linguaggi e tecniche di montaggio, spesso del tutto disinteressati alla qualità dell’immagine finale e alle tecniche narrative necessarie al racconto, si avvalgono di modalità di fruizione diversi. Al punto che potrebbe essere definita una mostra orientata al corpo dell’osservatore.

Hoël Duret, La vie Heroïque de BS – un opéra en trois actes

Il pubblico è chiamato di volta in volta, a fermarsi, osservare, procedere con cautela, specchiarsi, reagire, interagire e in alcuni casi entrare a far parte dell’opera stessa.
Nelle stanze della Strozzina l’opera occupa spesso uno spazio più ampio di quello che comunemente si riserva ad un video: ne La vie Heroïque de BS – un opéra en trois actes del francese Hoël Duret, la fruizione del video è riservata a due osservatori che vengono accolti in un salottino dal sapore antico con poltrone, tavolino da fumo e la tipica pianta ornamentale sempreverde. Dall’altra parte, l’opera di Anike Joyce Sadiq (Nigeria/Germania) interagisce e usa il corpo dell’osservatore al punto di utilizzarlo come supporto di un video che proietta la sagoma dell’osservatore e poi la disturba con quella dell’artista.

Anike Joyce Sadiq

Produzioni di film e di video in un crescendo di schermi e apparecchi televisivi il cui allestimento sembra essere teso a confondere, rendendo particolarmente drammatico il racconto di questa nuova generazione di 12 artisti del video di età non superiore ai 35 anni. Tra gli altri, il collettivo Brud (India/Polonia), Alessandro di Pietro e Roberto Fassone (Italia) Rebecca Digne (Francia) LucFosther Diop (Camerun/Olanda), Dan Walwin (Uk/Olanda) e Baha Gorkem Yalim (Turchia/Olanda).

Giorgi Gago Gagoshidze

Giovani impegnati sia con esperimenti sulla realtà virtuale che con i gesti più quotidiani di impiegati di banca da trasformare in automi inconsapevoli di vivere un dramma, come ne The Third Part della francese Emilie Pitoiset. Ci presentano esplosioni in slow motion, come ne A Sign of Prosperity di Janis Rafa (Grecia/Olanda), e fatti di cronaca vera, come nel lavoro di Giorgi Gago Gagoshidze (Georgia/Germania).

Luc Fosther Diop

Artisti nati negli anni ’80, di cultura e provenienza disparate, figli di contesti formativi d’alto livello ma anche di complicate modalità di confronto, specie quando si affrontano questioni politico-geografiche urgenti e d’attualità. Giovani che ovviamente hanno avuto modo di passare al mondo digitale con estrema facilità, pur mantenendo un rigoroso rispetto verso la tecnologia low fi, affascinati dalle risorse più sofisticate ma anche dalle più antiche sperimentazioni. Una generazione che fa video con cellulare o tablet e che può concedersi una totale indifferenza verso questioni di risoluzione dei pixel, qualità dell’immagine e capacità di memoria, per occuparsi invece della superficie caotica di ciò che gira loro intorno.

VISIO. Next Generation Moving Images
a cura di Leonardo Bigazzi
organizzazione: Fondazione Palazzo Strozzi e Lo schermo dell’arte Film Festival

17 novembre – 20 dicembre 2015

CCC Strozzina, Palazzo Strozzi
Piazza degli Strozzi, Firenze

Orari: Lunedì – martedì chiuso
Mercoledì – domenica 11.00 – 20.00
Giovedì 11.00 – 23.00

Info: +39 055 391711
info@palazzostrozzi.org
www.strozzina.org

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