Ti sarà inviata una password per E-mail
PERGOLA (PU) | Sponge Living Space (Casa Sponge)| 7 febbraio – 15 marzo 2015

Intervista a VINCENZO MARSIGLIA di Matteo Galbiati

Prosegue a Pergola (PU) il ciclo di mostre del programma espositivo Inneres Auge/Visione contemporanea che anima la settima stagione della vulcanica fucina di idee e di sperimentazioni che è Sponge ArteContemporanea.
Protagonista della personale Theatre(Home)Interactive è Vincenzo Marsiglia (1972) la cui visione e ricerca perfettamente si allineano e adattano alle proposte trasversali che lo spazio marchigiano ha da sempre attuato. Conosciamo da tempo il lavoro di Marsiglia che, con costanza e dedizione, ha saputo far crescere e rinnovare in nuovi risultati sempre senza tradire il suo imprinting costituente. In occasione di questa mostra abbiamo posto alcune domande all’artista:

Come si struttura il percorso che hai pensato per quest’occasione?
Per Casa Sponge ho voluto dare il via alla mia nuova visione di interpretare l’installazione: la cosa che mi dava più stimolo era quella di creare la casa nella casa e quindi ottenere un dialogo molto forte con l’ambiente. Voglio che le opere si mimetizzino quasi fosse “normale” farle apparire qui, come se fosse naturale vederle in questo ambiente.

Vincenzo Marsiglia, Seat Star, 2011, acrilico su tessuto bucolico, 73x50x60 cm

Abbiamo sempre opere “tradizionali” e opere “tecnologiche” come riesci a dosare e calibrare i due versanti entro cui si muove la tua ricerca?
La mia ricerca sta andando verso una fusione di queste due parti perché appartengono al mio essere e alla mia visione dell’arte. Quindi tutto deve dialogare ed esaltarsi l’uno nell’altro e l’uno con l’altro.

Presente è sempre il tuo intramontabile segno, la stella, l’unità Marsiglia,… Non credo basti questa “firma” a unificare il tutto. So che sei rigoroso e non pensi mai ad un progetto se non vi si legge un senso di unitarietà propositiva. Dove sta la logica coerente del senso delle immagini e delle sollecitazioni che proponi allo sguardo dello spettatore? Come lo ottieni con lavori apparentemente diversi?
No assolutamente non basta porre il mio “segno” perché tutto funzioni. Sopra ogni cosa per me sta il progetto, è il tema che ogni volta mi pongo. Sviluppo tutto prestando molta attenzione a che ogni elemento sia collegato agli altri presenti. Quello che voglio ottenere come risultato, infatti, è una grande sollecitazione sia visiva che interrogativa.

Qui ti sei cimentato, dicevamo, in un intervento in una casa, seppur particolare come quella di Sponge ArteContemporanea, ma non è la prima volta che operi in un contesto “domestico”: che differenze ci sono rispetto agli interventi precedenti?
Come dicevo poco fa, in questa circostanza ho posto attenzione ad una visione concettuale diversa rispetto alle mie precedenti installazioni. Credo che qui il mio intervento sia ancor più forte nel senso e nel segno di una fusione di ogni elemento con il contesto-ambiente circostante. Il risultato del mio lavoro a Casa Sponge è quello di una grande opera immersiva. 

Il titolo allude tanto al teatro quanto alla casa, possiamo parlare di una spettacolarizzazione interattiva del quotidiano?
Come hai potuto leggere dal titolo Theatre(Home)Interactive, (Home) – casa – è posto al centro tra i concetti di teatro e interattività. Penso che il nostro quotidiano sia interattivo e io voglio esaltare ancor più questo concetto, soprattutto in questa mostra con l’opera Moods Colored che, grazie allo stato d’animo dello spettatore, fa cambiare colore all’ambiente.

Vincenzo Marsiglia, Interactive Star App, 2010-2011, iPad e applicazione, 24x18 cm (particolare)Tema centrale delle opere interattive è il gioco vedere-essere visti: siamo allora tutti alienati sotto l’occhio di un Grande Fratello? … Non nel senso televisivo del termine ovviamente!
Proprio in questa mostra verrà attivato un sistema di divulgazione della propria immagine: con un sistema si potrà scattare un ritratto che verrà poi immediatamente pubblicato sul social più potente al mondo, Facebook. Queste immagini acquisiscono subito un concetto virale.

Tu tieni molto al recupero di una visione consapevole che diventa strumento di indagine…
Sí questo concetto d’indagine sul proprio “essere” è al centro della mia idea e della mia riflessione.
Porsi delle domande è importante e fondamentale, non solo per comprendere se stessi, ma anche per interrogarsi sulla funzione di un’opera d’arte.

Che differenza c’è tra visione esterna ed interna nelle tue opere digitali? Che ruolo ha l’occhio della telecamera e l’occhio dello spettatore?
Credo che ad un certo punto dell’interattività l’elemento della telecamera si annulli, perché l’occhio dello spettatore prende il sopravvento, diventa più importante.

Potremmo parlare allora di azzeramento della distanza spettatore-opera…
L’opera (statica) ha sempre avuto questo potere di porre una sorta di barriera immaginaria, ora quella distanza si è enormemente ridotta, anzi risulta quasi annullata: è la figura stessa di chi osserva ad entrare a far parte dell’opera diventandone, in un certo senso, coautore.

Vincenzo Marsiglia, Big Star Cardinal, 2011-2012, acrilico su seta e filo oro, 93x138 cm

Come avviene questo azzeramento?
L’azzeramento avviene proprio nel momento in cui la propria immagine entra a far parte dell’opera: è lo spettatore che crea scenari diversi e ottiene evoluzioni non prevedibili, mutamenti spontanei che rigenerano sempre il lavoro. Sono visioni ben diverse da quelle che si possono impostare solo a livello di software.

Cosa vuoi che recepisca il pubblico che visiterà Casa Sponge?
Quello che dovrebbe recepire è un’immersione totale nella mia visione dell’arte, ma soprattutto voglio che consideri il concetto fondamentale della funzione del fruitore nell’opera interattiva. Un fruitore-spettatore che, allo stesso tempo, deve riflettere ed essere riflesso… Anzi, rielaborato.

Vincenzo Marsiglia. Theatre(Home)Interactive
a cura di Federica Mariani
nell’ambito di Inneres Auge/Visione Contemporanea
in collaborazione con Azienda Vinicola Terracruda di Fratterosa (PU) 

7 febbraio – 15 marzo 2015
inaugurazione sabato 7 febbraio ore 18.30 

Sponge ArteContemporanea
Sponge Living Space (Casa Sponge)
via Mezzanotte 84, Pergola (PU) 

Orari: visite su appuntamento 

Info: +39 339 4918011
spongecomunicazione@gmail.com
www.spongeartecontemporanea.net

Condividi su...
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se continui a navigare accetterai l'uso di tali cookies. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi