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PADOVA | Galleria Civica Cavour | 23 aprile – 4 giugno 2017

A cento anni dalla morte di Umberto Boccioni (1882-1916) il progetto multidisciplinare intitolato Ricordare Boccioni, suddiviso in di cinque tappe, ha proposto a Padova una lunga e approfondita ricognizione dedicata al grande maestro del Futurismo. Pensato e ideato dall’artista Roberto Floreani, dopo la precedente presentazione-performance al Gran Caffè Pedrocchi, cui sono seguite la conferenza in Sala Paladin, l’Azione musicata all’Auditorium di via Altinate e la serata teatrale al Multisala MPX, Floreani propone ora, presso la Galleria Civica Cavour una mostra che, pensata appositamente per questo ambiente, si fonda sull’esito più recente della sua pittura e di cui propone anche la nuova serie di opere intitolate Planetario.
Questa esposizione prende, infatti, le mosse dal percorso intrapreso dall’artista a partire dalla sua personale alla Biennale di Venezia nel 2009, un itinerario articolato e complesso che ha visto la scansione di una evoluzione, colta ed intelligente, con i suoi successivi passaggi al Centro Internazionale di Palazzo Te nel 2013, alla Gran Guardia di Verona nel 2014 e alla più recente Bocconi Art Gallery a Milano nel 2016, dove sono state presentate, in veste di installazione, una serie di opere di piccolo formato messe in stretta interazione e correlazione le une con le altre.

Roberto Floreani, Ricordare Boccioni, 2016-17, installazione completa di 32 opere, tecnica mista su tela, 65x40 cm ciascuna

Roberto Floreani, Ricordare Boccioni, 2016-17, installazione completa di 32 opere, tecnica mista su tela, 65×40 cm ciascuna

A Padova è proprio la grande installazione di 32 tele – che si intitola Ricordare Boccioni ­– ad aprire il percorso espositivo, lasciando immergere immediatamente lo sguardo del visitatore nell’ampia e suggestiva successione di accadimenti pittorici che scandiscono le stagioni recenti della ricerca dell’artista. Con questo progetto si osserva l’anima vera del racconto pittorico di Floreani: intimo ed articolato, questo assolve a quella sapiente e corroborante miscela fondante che risolve, nell’esattezza dell’opera, le due istanze del fare arte, quando dall’intuizione-idea della mente si passa alla prassi-materia del lavoro. Del rapporto spirito-materia dice lo stesso Floreani:

“Per quanto mi riguarda, pur avendo un rapporto intimo e rilevante con la materia, che considero l’anima profonda del mio lavoro, il confronto decisivo, anche molto duro, con il “corpo della pittura” avviene attraverso la lenta mediazione nella realizzazione delle stratificazioni, che determina un maggior livello di consapevolezza nella realizzazione dell’opera. Non credo quindi alla divisione platonica tra spirito e materia, anzi, l’interiorità che cerco di trasmettere alle mie opere nasce proprio dall’elaborazione della materia, che quindi finisce col contenerla.”

Ogni opera quindi racchiude un preciso universo e gode di una peculiare autonomia formale che vitalizza il suo respiro interno, istanze che connettono e legano il linguaggio astratto di Floreani alla matrice kandinskiana del pensare l’arte e con l’arte.
Essenziale poi nella sua ricerca pittorica è lo sviluppo delle stratificazioni che gli permettono di animare e vivere, nel farsi della pittura, una tensione germinativa attesa nel tempo: strato dopo strato, lentamente, l’artista interconnette gli istanti del pensiero e della riflessione manifestando l’ampliarsi delle combinazioni creative che fanno vibrare poi l’intensità della superficie dipinta.
Ulteriore occasione per approfondire i contenuti della pittura del maestro saranno i quattro stimolanti incontri-visite guidate con lo stesso Floreani (nei sabati del 29 aprile, del 6, 13 e 20 maggio alle ore 18.00) i quali saranno incentrati sui differenti aspetti delll’arte contemporanea. Per il finissage della mostra (sabato 3 giugno) sarà anche proiettato il video sull’artista prodotto da Video GIART, già presentato in occasione del Festival Europeo della fotografia di Reggio Emilia nel 2011.

Roberto Floreani. Ricordare Boccioni
promosso da Comune di Padova – Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
con il supporto di Associazione La Centrale
col patrocinio di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale, Comitato Regionale Veneto per il Centenario della Grande Guerra, Comitato d’Ateneo dell’Università di Padova per il Centenario della Grande Guerra 

23 aprile – 4 giugno 2017
Inaugurazione sabato 22 aprile 2017 ore 18.00 

Galleria Civica Cavour
Piazza Cavour, Padova

Orario: tutti i giorni 10.30-13.00 e 15.30-20.00; chiuso lunedì e 1 maggio
Ingresso libero  

Info: Galleria Civica Cavour
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche – Servizio Mostre
 +39 049 8206730
tedeschif@comune.padova.it
www.padovacultura.it
acentraleassociazione@gmail.com

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