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ROMA | MAXXI | 13 marzo – 14 settembre 2014
TORINO | GAM | 27 marzo – 15 giugno 2014
NAPOLI | MADRE | 13 aprile – 18 agosto 2014

Tre tra i più prestigiosi musei italiani dedicati all’arte contemporanea – il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, la GAM – Galleria d’Arte Moderna di Torino e Il MADRE – Museo d’Arte Contemporanea DonnaREgina di Napoli – celebrano congiuntamente con un’unica grande mostra, divisa nelle tre sedi, il lavoro e la ricerca di Ettore Spalletti (1940).
Con questa grande monografica si omaggia un maestro che, nella sua quarantennale attività, ha attraversato i momenti più significativi della storia dell’arte internazionale. Spalletti ha sviluppando un linguaggio particolare e personalissimo in cui sapientemente fonde i modi della contemporaneità alla tradizione di una classicità antica.

Ettore Spalletti, Sala delle feste, 1998, Musée de Strasbourg, Strasburgo, 1998 Foto Attilio Maranzano (MAXXI, Roma)

L’artista ha voluto toccare contemporaneamente tre luoghi distanti tra loro in un unico momento: una sola mostra declinata in tre diversi ambiti. I tre percorsi espositivi, parte quindi di un’idea sola originante, sono pensati in stretto dialogo con gli spazi dei musei e narrano ogni aspetto della sua opera: vengono documentate la pittura, la scultura, le installazioni ambientali. I percorsi creati non seguono una rigida cronologia, ma assecondano la suggestione offerta dalle opere, dove il colore assume una dimensione di senso unica e intrigante.
Ha avuto modo di dire, in una riflessione del 2006, lo stesso Spalletti: 

“Sì, il colore, come si sposta, occupa lo spazio e noi entriamo. Non v’è più la cornice che delimitava lo spazio. Togliendola il colore assume lo spazio e invade lo spazio. E quando questa cosa riesce, è miracolosa.”

Il progetto si avvia al MAXXI, a cura di Anna Mattirolo, dove protagonista è una grande installazione ambientale pensata appositamente per questa occasione. Qui Spalletti si appropria dello spazio e compone un itinerario vissuto attraverso i suoi lavori più recenti e che guidano lo spettatore con la suggestione di un andamento musicale colmo di accordi cromatici, pause e silenzi che concertano tutte le opere in un’unità corale di grande effetto. La relazione stretta con l’architettura del museo rende ancora più forte l’esperienza visiva del visitatore.

Ettore Spalletti, A casa di..., 2000, Studio Trisorio, Napoli, 2001 Foto Attilio Maranzano (GAM, Torino)

Alla GAM, a cura di Danilo Eccher, si ricostruisce l’atmosfera dello studio del maestro con 25 lavori che provengono proprio dalle raccolte dell’artista e da molte collezioni private, alcuni dei quali esposti per la prima volta in uno spazio pubblico italiano. L’idea rimane quella non di ricostruire un luogo tale e quale, ma di trasferirne l’atmosfera e la peculiare energia. Nel suo luogo di lavoro – come nella casa – Spalletti convive quotidianamente con le sue opere che diventano presenza e testimonianza costante del suo pensiero. Appartenenti ad un ampio arco temporale queste opere riassumono e sintetizzano l’esperienza vissuta negli anni dall’artista. Nel museo torinese si avrà modo di assaporare questa visione intima e personale della sua ricerca.

Ettore Spalletti, Viaggio verso Citera, 1993, Casinò Municipale, XLV Biennale di Venezia Foto Attilio Maranzano (Museo MADRE, Napoli)

Infine al MADRE, a cura di Andrea Viliani e Alessandro Rabottini, si esporrà un articolato riassunto di opere storiche e recenti riproponendo la complessa parabola artistica che Spalletti ha percorso sino ad oggi. Le circa 40 opere, che spaziano dagli anni Sessanta fino alla produzione attuale, evitano, anche in questo caso, una sequenza di cronologia stretta, ma promuovono quella linearità espressiva che in Spalletti pare annullare il tempo stesso. In questa mostra si vivono tutte le potenzialità estetiche e rappresentative della sua ricerca: dalle opere pittoriche alle grandi installazioni, dalle maquette di progetti mai compiuti alle opere scultoree. In evidenza viene posto il rapporto stretto con il materiale, con le sue caratteristiche e qualità percettive che aprono, con tali sensorialità cromatiche, nuove prospettive e orizzonti alla pittura.
Accompagna la mostra un ampio catalogo edito da Electa e realizzato su progetto dello Studio Spalletti che ripercorre l’intera sua carriera artista e che viene completato dai testi critici di Carlos Basualdo, Danilo Eccher, Gabriele Guercio, Anna Mattirolo, Gloria Moure Cao, Alessandro Rabottini e Andrea Viliani

Ettore Spalletti. Un giorno così bianco, così bianco
a cura di Danilo Eccher, Anna Mattirolo, Andrea Viliani e Alessandro Rabottini 

13 marzo – 14 settembre 2014 

MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Via Guido Reni 4, Roma 

Orari: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, domenica 11.00-19.00;
sabato 11.00-22.00;  la biglietteria chiude un’ora prima

Info: +39 06 3201954
info@fondazionemaxxi.it
www.fondazionemaxxi.it 

27 marzo – 15 giugno 2014

GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea
Via Magenta 31, Torino 

Orari: da martedì a domenica 10.00-18.00; chiuso lunedì; la biglietteria chiude un’ora prima

Info: +39 011 4429518
gam@fondazionetorinomusei.it
www.fondazionetorinomusei.it 

13 aprile – 18 agosto 2014 

MADRE – Museo d’Arte Contemporanea DonnaREgina di Napoli
Via Settembrini 79, Napoli 

Orari: lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato 10.00-19.30; domenica 10.00-20.00; la biglietteria chiude un’ora prima

Info: +39 081 193 13 016
info@madrenapoli.it
www.madrenapoli.it


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