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VERONA | Studio la Città | 9 giugno – 15 settembre 2018

Studio la Città inaugura sabato 9 giugno alle ore 11.30 la mostra Senza Tema. Carta / Paper, una collettiva tutta dedicata alla produzione su carta di 65 artisti internazionali che, negli anni, hanno esposto con la galleria o sono stati personalmente collezionati dalla sua titolare: Hélène de Franchis. Le opere, selezionate dopo un lungo ed attento lavoro di ricerca, sono proposte con un particolare allestimento a “quadreria”: da lavori piccoli a molto grandi, realizzati in un arco temporale piuttosto ampio, partendo da un’incisione di Mauro Reggiani del 1934, fino ai recentissimi acquerelli di Stuart Arends.

Jacob Hashimoto
Untitled # 2 – The End of Gravity, 2011
matita su carta,  35,5 x 43 cm, foto: Michele Alberto Sereni
courtesy Studio la Città, Verona

Parola chiave di questa esposizione è libertà. La libertà di sperimentazione che questo medium ha conferito agli artisti, ma anche la libertà che guida una galleria privata nella scelta di esporre semplicemente seguendo il proprio gusto, o meglio, come dichiara la stessa Hélène de Franchis, di scegliere per una volta… “senza tema”.

In una galleria come questa, dove si è soliti incontrare grandi installazioni, sarà strano trovarsi catapultati in un’esposizione quasi ottocentesca di un centinaio di opere su carta appartenenti ad artisti e periodi diversi.

All’interno dell’ampio gruppo di artisti proposti, spiccano nomi di rilievo che hanno segnato il percorso espositivo di Studio la Città, come ad esempio Lucio Fontana, di cui sono esposte delle Battaglie e un Concetto Spaziale su carta assorbente, un Paesaggio Anemico di Mario Schifano, alcune serigrafie e acrilici di Piero Dorazio, gouache di Sonia Delaunay, dei piccoli lavori di Sol Lewitt, passando per una serie di artisti inglesi molto cari alla galleria negli anni ’70 (Robyn Denny, John Hoyland, David Leverett, Richard Smith ecc…).

Lucio Fontana, Battaglia, 1939, Arch. Fontana 1821/4, tempera e china su cartone ,49,5 x 146 cm, courtesy Studio la Città, Verona

 

L’elenco è molto lungo e non si esaurisce celebrando i grandi maestri, ma prende in esame anche gli esponenti più “contemporanei”, rispecchiando a pieno le scelte stilistiche della gallerista. Ecco quindi in mostra, non solo opere in edizione ma anche pezzi unici di alcuni importanti rappresentanti dell’arte povera, dalle serigrafie di Pier Paolo Calzolari ad un’opera installativa di Giulio Paolini, per giungere al nuovo millennio con lavori su carta di Eva Kot’átková (artista ceca con un’importante personale in corso all’Hangar Bicocca), Herbert Hamak, Jacob Hashimoto, Hema Upadhyay, Giorgia Severi, Eugenio Tibaldi, solo per citarne alcuni.

Pier Paolo Calzolari, Senza titolo, 1988
serigrafia (Ed. 9/18) con filo di ottone, 56 x 77 cm, foto: Michele Alberto Sereni. courtesy Studio la Città, Verona

È ancora Hélène de Franchis a raccontare la sua scelta espositiva:

«Sono oltre 50 gli artisti che ho deciso di presentare con almeno un’opera che si inserisce in un arco di tempo piuttosto ampio: partendo da un lavoro di Reggiani del 1934 si arriva fino ad opere del 2018. È evidente che questa estensione temporale in parte coincide con l’attività di Studio la Città: molti degli artisti presenti ne hanno contraddistinto la storia, con altri invece ho lavorato solo occasionalmente. Oltre a questi ho scelto di inserire alcune opere che esulano dallo stretto ambito lavorativo e che ho collezionato personalmente. […]. Ritenuta talvolta, ma a torto, meno nobile, l’opera su carta ci svela in realtà aspetti interessanti del rispettivo autore. Il disegno, ad esempio, è a volte uno studio preparatorio e altre invece non è preparatorio a nulla, ma è opera in sé dove si ritrovano o si scoprono elementi della poetica dell’artista che erano sfuggiti. Sulla carta si perde a volte anche la dimensione del tempo: certe battaglie disegnate da Fontana potrebbero confondersi con la mano di un artista rinascimentale o settecentesco, e questo sorprende se invece poi lo si mette in relazione con le opere di Fontana più note come ad esempio le ceramiche». Lavorare con e sulla carta sembra permettere all’autore una maggiore confidenza, offre la possibilità di aggiustare il segno, di ripensare; possibilità che in genere non è concessa nell’opera realizzata con altri materiali. È come se lasciasse spazio ad una maggiore libertà di sperimentazione».

 

Senza Tema. Carta / Paper

9 giugno – 15 settembre 2018
Inaugurazione 9 giugno 2018 alle ore 11.30

Studio la Città
Lungadige Galtarossa 21; Verona

Info: +39 045597549
info@studiolacitta.it
http://studiolacitta.it

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