MILANO | Menhir arte contemporanea | 15 settembre 2016

di FRANCESCA DI GIORGIO

Il romanzo Stoner di John Williams, pubblicato per la prima volta nel 1965 e divenuto caso letterario mondiale nel 2013, è ora anche una mostra: Stoner. Landing Pages. In prima nazionale il prossimo 10 novembre in occasione del #FLA Pescara Festival, il progetto espositivo rilegge i protagonisti del romanzo con diversi linguaggi espressivi (fotografia, video, musica, installazione, scultura, performance), con una pluralità di voci (sette artisti contemporanei) e punti di vista sulla stessa storia.
Stoner. Landing Pages è in parte finanziato da un crowdfunding: una forma di microfinanziamento che nasce “dal basso” mobilitando persone e risorse. Iniziato a giugno con appuntamenti in diverse città italiane: Sarzana, Pescara, Massa, Torino, il crowfunding si conclude domani, il 15 settembre, nella sede milanese della galleria Menhir Arte Contemporanea con una performance di Eleonora Roaro. Qui il link per aderire alla campagna: https://www.crowdarts.eu/it/campaigns/stoner-landing-pages/#/campaign.

Stoner. Landing Pages. Eleonora Roaro alias Edith. Still del video

Stoner. Landing Pages. Eleonora Roaro alias Edith. Still del video

La biografia di un anonimo professore universitario che a cavallo tra la prima e la seconda guerra mondiale affronta i drammi e le passioni di una vita “normale” diventa quindi un progetto artistico divenuto già un “romanzo classico”. Il fatto che i romanzi ispirino film o serie tv non è una novità, ben più raro è che ciò accada con le mostre d’arte. L’idea di far dialogare in mostra gli artisti con Stoner è di Cinzia Compalati e Andrea Zanetti appassionati alla sfida di poter “visualizzare” tutte le atmosfere che il libro regala attraverso la sensibilità degli artisti: «una mostra che potesse farci incontrare non tanto i personaggi del libro ma la loro intimità, il loro non-detto. Perché Stoner non è solo un romanzo, è un piccolo grande compendio di filosofia. Racconta lo scorrere del tempo nel suo naturale evolversi: amore, passione, rinuncia, amicizia, vittoria, sconfitta…». Agli artisti è stato chiesto semplicemente di leggere il libro e di immaginarsi nei panni del personaggio loro assegnato; abbiamo chiesto di pensare al personaggio anche in una proiezione esterna al romanzo stesso, a prefigurarne una vita autonoma e indipendente dalla penna di John Williams.

Stoner. Landing pages. Roberta Montaruli alias, K.D., video animazione, 2016, 5'

Stoner. Landing pages. Roberta Montaruli alias, K.D., video animazione, 2016, 5′

Per Stefano Lanzardo Stoner è Everyman, uno uomo senza età e sempre indefinito nella figura, quasi un’ombra. Un uomo assolutamente normale che conduce una vita altrettanto normale, di cui l’artista racconta la storia attraverso quattro fotografie corrispondenti a quattro precisi momenti del romanzo.
Per Eleonora Roaro, la moglie di Stoner, Edith, una donna piena di fobie, è sicuramente il personaggio più negativo del romanzo, ma proprio per questo si apre a numerose letture e interpretazioni.
Edith incarna il ruolo del matrimonio in maniera tradizionale: passa dalla protezione da parte del padre a quella del marito, per poi occuparsi della casa e dei figli, secondo le norme della buona società.

Stoner. Landing Pages. Mauro Fiorese alias Gordon Finch, Temporary Goodbye, dittico n°1 a da Libra in Cancer, 50x50 cm, stampa ai pigmenti, 2015

Stoner. Landing Pages. Mauro Fiorese alias Gordon Finch, Temporary Goodbye, dittico n°1 a da Libra in Cancer, 50×50 cm, stampa ai pigmenti, 2015

Mauro Fiorese si è “occupato” di Gordon Finch è l’amico di Stoner che, per tutto il romanzo, rappresenta un punto di vista altro sulla storia del protagonista, dall’infanzia alla morte avvenuta a causa di un tumore.
Giuliano Tomaino nella mostra interpreta il padre di Stoner, di cui racconta la morte, in un lavoro che è sì strettamente legato al romanzo ma al contempo universale.

Stoner. Landing Pages. Zino, Sono Lomax, stampa digitale su tessuto sintetico, 150x150 cm, 2016

Stoner. Landing Pages. Zino, Sono Lomax, stampa digitale su tessuto sintetico, 150×150 cm, 2016

Per Zino, invece, “Stoner è un libro del cazzo” penserebbe Lomax, l’antagonista di Stoner.  Nel suo progetto usa l’ASCII art, che è un modo diverso dalla letteratura di usare le parole.
Roberta Montaruli pensa che Stoner abbia vissuto un solo amore felice nella sua vita, ed è con Katherine, la sua amante. È una storia delicata e fatta di libertà raccontata in una video-animazione in cui, tuttavia, non c’è presenza umana. Jacopo Simoncini dà voce agli “umori” del romanzo con un pezzo musicale (inedito per viola eseguito da Ignazio Alayza) che rappresenta la tensione emotiva che attraversa tutto il libro.

STONER. Landing pages
evento di chiusura della prima e unica campagna di crowdfunding finalizzata alla sua realizzazione! On line su www.crowdarts.eu

MENHIR arte contemporanea
Via Giuriati 9, Milano 

giovedì 15 settembre ore 19.00

Presentazione del progetto
Performance di Eleonora Roaro

Progetto a cura di Cinzia Compalati e Andrea Zanetti
realizzato nell’ambito di #FLA Pescara Festival 2016

artisti: Mauro Fiorese – Finch  www.maurofiorese.com www.libraincancer.it
Roberta Montaruli – Katherine www.robertamontaruli.it
Stefano Lanzardo – Stoner www.stefanolanzardo.com
Eleonora Roaro – Edith  www.eleonoraroaro.com
Giuliano Tomaino – padre di Stoner www.giulianotomaino.it
Zino – Lomax  www.zino.cloud

Installazione musicale di Jacopo Simoncini
http://www.accademiabianchi.it/jacopo-simoncini

eseguita da Ignazio Alayza

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