Non sei registrato? Registrati.
VENEZIA | Caterina Tognon Arte Contemporanea

Intervista a CATERINA TOGNON di Lucia Longhi

Laura de Santillana, Sleeves, Exhibition View, Caterina Tognon Gallery in 2016
Immagine di repertorio. Courtesy: Caterina Tognon, Venezia. Foto: Francesco Allegretto

A Venezia le gallerie fanno rete, dopo la prima edizione autunnale e la seconda in febbraio, torna a maggio, in occasione della settimana di inaugurazione della 16. Biennale di Architettura, Venice Galleries View. Venezia è fiera di avere finalmente il suo Gallery Weekend, nato da un progetto di collaborazione tra nove tra le più importanti gallerie di arte contemporanea di Venezia: Alberta Pane, Beatrice Burati Anderson, Caterina Tognon, Ikona, Marignana Arte, Massimodeluca, Michela Rizzo, Victoria Miro e Zuecca Project. L’iniziativa è nata un anno fa circa, dalla volontà dei direttori di galleria (con un’alta componente femminile: otto donne su nove!) di dare visibilità al circuito delle gallerie di ricerca veneziane, attivo in città tutto l’anno, al di fuori del fenomeno Biennale.

L’obiettivo è quello di fare squadra per promuovere la propria proposta culturale e valorizzare e incrementare l’attività di ricerca e commerciale sul territorio.
Venezia ha sempre sofferto di un mercato collezionistico debole, ravvivato soltanto in occasione della Biennale. L’attività commerciale delle gallerie, infatti, è da sempre fortemente connessa alla terraferma.
Forse però qualcosa sta cambiando, anche grazie al fiorire, negli ultimi anni, di nuove gallerie (Alberta Pane, Marignana Arte, Victoria Miro, Beatrice Burati Anderson) molto improntate alla ricerca interazionale, ma fortemente intenzionate ad riattivare la città, durante tutto l’anno.

Con Venice Galleries View uno degli obiettivi è dunque rafforzare il flusso del collezionismo di alto livello sia nazionale sia internazionale. Abbiamo rivolto alcune domande dirette ai galleristi, per sondare lo stato di salute del panorama dell’arte contemporanea veneziano.

 

Intervista a CATERINA TOGNON di Lucia Longhi

Caterina Tognon, Ritratto di Mario Cresci

La galleria: lo spazio, gli artisti
La storia della galleria inizia nel 1992, anno in cui ho inaugurato la mia prima sede a Bergamo con il nome “D’arte & divetro”. Successivamente ne ho aperta un’altra anche a Venezia, facendola diventare, a partire dal 2004, l’unica location della mia attività.
Inizialmente a Venezia la galleria si trovava al piano nobile di un bellissimo palazzo veneziano in Campo San Maurizio, dove ho realizzato alcune mostre personali molto imponenti dal punto di vista visivo; mentre, attualmente, la nuova sede è ubicata a due passi da Piazza San Marco, all’interno di Palazzo Treves in Corte Barozzi. Ci troviamo in una laterale della famosa Calle XXII Marzo, accanto allo storico Hotel Europa & Regina.
La mia ricerca è sempre stata focalizzata sul rapporto tra arti visive e arti applicate, con un indirizzo specifico verso il vetro contemporaneo. Questo ha significato sia creare delle collaborazioni ad hoc con artisti del mondo dell’arte contemporanea e farli produrre opere in vetro, magari a Murano, sia, invece, lavorare con i maggiori esponenti dello Studio Glass Movement e i maggiori Veneziani dell’ambito del vetro contemporaneo, riconosciuti a livello internazionale e museale. Nella mia “scuderia” storica vi sono artisti estremamente raffinati e originali, come gli americani Toots Zynsky e Dick Marquis; gli olandesi Richard Meitner e Mieke Groot; i cechi Vàclav Cigler e Stanislav Libensky; l’australiana Jessica Loughlin; gli italiani Cristiano Bianchin, Laura de Santillana, Gaetano Pesce, Maria Grazia Rosin, Lilla Tabasso, Giorgio Vigna. Mentre, tra le mie collaborazioni più importanti segnalerei artisti come: Cerith Wyn Evans, Heimo Zoberning, Paul Noble, Hubert Duprat, Francisco Tropa, Tony Cragg, Andrea Buttner.
Nel corso degli anni ho anche prodotto diversi progetti in ambiti museali, partendo dal Museo Correr in primis, per arrivare a istituzioni come Ca’ Rezzonico, Museo Fortuny e Palazzo Loredan. Esternamente al mondo del vetro, è importante per me evidenziare la mia lunga collaborazione con Aldo Grazzi.

Richard Meitner, Wurst that could happen, 2016, verres, 50x60x28cm Foto: Ron Zijlstra. Courtesy Caterina Tognon, Venezia

Una galleria a Venezia: motivazioni, obiettivi e prospettive…
Prima di aprire la galleria a Venezia, ho studiato architettura all’Università IUAV e ho lavorato per una fornace come designer, quindi la mia formazione iniziale è avvenuta in questa città e sono molto legata ad essa. Anche la mia famiglia ha origini in queste zone.
Inoltre, lavorando con il vetro contemporaneo, è chiaramente fondamentale e naturale per la Galleria essere ubicata a Venezia e aver la possibilità di raggiungere facilmente Murano.
Molti, infatti, sono i progetti che sono stati creati specificamente in collaborazione con dei maestri vetrai muranesi. Gli obiettivi della galleria sono principalmente legati alla volontà di fare un lavoro di ricerca intellettuale, di proporre artisti di qualità ed esporre opere di alto livello che meritano di entrare sia nelle migliori collezioni private che nelle più importanti collezioni museali.

Dick Marquis
Lustre Bird on Blue and Gray (INV. 2072). 2013. Blown glass, granulare technique, found object, h.19 x w.11.5 x d.11.5 cm
Courtesy: Caterina Tognon, Venezia

Appunti sul “panorama” veneziano.
Venezia è una città che ha sempre avuto uno scenario artistico variegato, multiforme e in continua evoluzione. Credo sia una situazione sempre viva, grazie anche alle nuove generazioni che escono dall’Accademia di Belle Arti e alla presenza di buone università che permettono di mantenere il livello culturale sempre elevato. Il mondo dell’arte qui è continuamente in fermento, sia per l’esistenza di istituzioni pubbliche e fondazioni private, sia anche per gli spazi indipendenti. Non ultimo il ruolo delle gallerie: alcuni giovani hanno avuto modo di creare delle collaborazioni professionali. Questo riguarda sia gli artisti sia gli operatori del settore. Venezia può dare degli stimoli importanti agli artisti, perché si struttura come un luogo fortemente identificato a livello locale, con grandi aperture internazionali, motivo per cui possono avvenire continui scambi.

Il mercato a Venezia: collezionismo in evoluzione.
Venezia è sempre stata complicata dal punto di vista commerciale. Sono pochi i veneziani residenti legati al mondo del collezionismo dell’arte.
Direi che vi è un collezionismo frastagliato, sempre in bilico tra il locale e l’internazionale, difficilmente identificabile. Ci sono gallerie commerciali aperte al turismo di lusso, ma non credo sia una strada percorribile e funzionale nel caso in cui vi sia una ricerca specifica come nella mia esperienza. Devo dire che gran parte del mio collezionismo, ad esempio, è internazionale, strettamente legato a Paesi come Stati Uniti e Australia. Inoltre, molte relazioni che ho costruito nel corso degli anni sia museali sia con curatori riguardano prevalentemente ambiti esteri, come Francia e Inghilterra.

Richard Meitner, Shy? Amsterdam, 2017, Unique Work Fiberglass, glass h 38 x w 30 x d 20. Courtesy: Caterina Tognon, Venezia. Foto: R. Meitner

Non solo Biennale: pubblico internazionale e attività di ricerca.
La vita economica della galleria può esistere solo con un determinato target di pubblico, quindi non è detto che la Biennale possa portare in maniera diretta a degli introiti.
Tuttavia i periodi Biennale sono dei momenti in cui vi sono moltissime persone a Venezia, divenendo delle occasioni in cui, magari, dei miei collezionisti con cui ho rapporti da diversi anni tornino a Venezia e, di conseguenza, passino in galleria. Diciamo che diviene un aggancio per prendere appuntamenti. Generalmente, però, funziona con persone che già ruotano attorno al mondo della mia galleria.
Per l’ambito che seguo, vorrei aggiungere che stanno divenendo degli appuntamenti molto importanti manifestazioni come: The Venice Glass Week, a settembre; le inaugurazioni a Le Stanze Del Vetro; oppure la Gas Conference che ci sarà a breve a Murano. Si tratta di tre situazioni che stanno lavorando veramente molto bene a livello di ricerca e promozione dell’argomento.

Gli obiettivi di Venice Galleries View.
Venice Galleries View nasce un anno fa, grazie a un’idea di Alberta Pane, cha ha coinvolto nove gallerie d’arte contemporanea. Attualmente il progetto si sta aprendo anche ad altre situazioni. L’obiettivo è quello di fare rete tra di noi e dare un altro tipo di proposta al pubblico in generale e a quello specifico dell’arte, dimostrando che Venezia è viva anche al di fuori delle tempistiche e dei circuiti Biennale.
Abbiamo già creato alcuni progetti in comune, strutturando degli opening collettivi e realizzando una mappa che possa essere utilizzata dal pubblico come percorso guida.

SCARICA gratuitamente QUI il numero Digital dedicato a VENICE GALLERIES VIEW

Caterina Tognon Vetro Contemporaneo
Ca Nova di Palazzo Treves, Corte Barozzi,
San Marco 2158

The Richards Richard Marquis & Richard Meitner

12 maggio – 28 luglio 2018

www.caterinatognon.com

Condividi su...
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •