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VENEZIA | La Fenice Gallery | 25 ottobre – 20 dicembre 2014

Serena Vestrucci è alla sua prima personale a Venezia da La Fenice Gallery. I draw a den where to be animals, è il titolo dell’intervento pensato appositamente per lo spazio espositivo; nel suo insieme un corpo unico di opere inedite.

Serena Vestrucci, Strappo alla regola 2013 Tela di bandiere europee, filo di cotone, 18 x 5 metri, tre mesi Galleria Ottozoo, Milano
Il principio di indagine diventa espressione e manifestazione del percorso esistente tra il ruolo dell’artista e l’opera,
come prodotto finale, conseguenza tra l’idea e struttura della sua realizzazione.
Liberarsi dall’oggetto amplia i piani di significato nella volontà che il processo artistico rimanga visibile anche nella proposta, quindi in “mostra”.
La forma come processo naturale. Inventare sistemi che scelgono al posto nostro perché capaci di una propria autonomia, detta anche la scelta del materiale e la forma dell’operare come prolungamento dell’opera stessa.

Serena Vestrucci, Dietro uno gnocco c'è sempre una patata 2014 Scritta, festoni dorati ritagliati e incollati sul muro, un'ora Spazio Monotono, Vicenza
La struttura così pensata appare centrale nel rapporto che i singoli elementi instaurano tra loro. Diviene evidente la volontà necessaria di una riflessione: quando si produce una visione le stesse cose sino ad allora osservate appaiono trasformate. Tutto ciò si sviluppa sia con l’intuizione sia attraverso il pensiero razionale. L’atteggiamento dell’artista non è mai diventato opera in modo tanto diretto.Serena Vestrucci, Trucco 2014 Ombretti su tela di cotone, 200 x 800 cm, due mesi San Giovanni Valdarno (AR)
Così Nani da giardino sono una famiglia di sette sculture realizzate ognuna con materiali differenti, dalla carta al pongo, alla plastica, alla stoffa. Trucco sono due tele di cotone truccate con ombretti e fard.
Entrambi i lavori occupano lo spazio e non sono completamente visibili, uno chiude parzialmente l’ingresso e ha bisogno di esser osservato con più passaggi, mentre impedisce l’accesso alla fruizione dell’altro, che si può spiare solo attraverso una fessura.

L’installazione della mostra crea così il disegno di una tana immaginaria in cui viene dichiarata l’incapacità dei lavori di lasciarsi guardare, la loro impossibilità a darsi completamente in un unico momento, nel tentativo di evitare il loro stesso mettersi in mostra.
Sono situazioni, come dice l’artista, in cui far semplicemente accadere qualcosa, ma se sino ad ora il supporto permetteva di rendere oggettiva una realtà stratificandone l’immagine, l’intervento di Serena ne rovescia il ruolo, mettendo in evidenza il lavorio della sua trama.
Il quesito posto attraverso un passaggio minimo, innesca, senza prevederne il risultato un’esistenza potenzialmente senza fine: un disegno che si muove, per spostamenti.

Serena Vestrucci. I draw a den where to be animals
a cura di Cecilia Tirelli
in collaborazione con Biancamaria Milo

26 ottobre – 20 dicembre 2014
Inaugurazione sabato 25 ottobre 2014, 18.30

La Fenice Gallery
Corte del Tagiapiera
S. Marco 1948, Venezia

Info: +39 041 5232 333
info@lafenicegallery.com
www.lafenicegallery.com

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