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Il prossimo 13 febbraio, alla vigilia della festa degli innamorati, De Faveri Arte di Feltre (BL) ha deciso di inaugurare un evento particolarissimo intitolato Save ours skiers (selvaggi): non la solita collettiva di artisti e opere, ma una vera e propria mostra spontanea, dove ogni partecipante potrà esprimere la propria creatività senza vincolo tematico alcuno. Un esperimento che vuole essere una vera e propria dichiarazione d’amore concreta, per una terra montuosa ed affascinante nel tentativo di dimostrare che non tutto è necessariamente realizzabile nelle metropoli, dove nella migliore delle ipotesi, il genius loci come forza vitale è asfissiato. Cerchiamo di capire meglio i perché, dalle vive parole di coloro che hanno pensato e voluto l’evento, Alberto De Faveri e Metella Sirola:

Da che cosa è nata l’idea di questo evento e come si è andato costruendo?
Alberto De Faveri e Metella Sirola: L’idea è nata l’estate scorsa in occasione dell’inaugurazione della mostra Degli uomini selvaggi e di altre forasticherie curata da Viviana Siviero e Karin Andersen. Per l’occasione si erano riuniti in quota numerosi artisti, partecipanti e non alla mostra, si era creata un’atmosfera particolare di consapevolezza dell’arte e di gioia di vivere, che aveva portato tutti a gustare l’ambiente circostante naturale e libero, oserei dire, selvaggio. Viviana Siviero allora lanciò l’idea di ritrovarsi, per rinnovare l’esperienza dell’incontro e delle emozioni, legate alla natura e allo scambio di esperienze, proposta che abbiamo raccolto con entusiasmo organizzando questo appuntamento ludico-artistico-sportivo e siamo anche noi sbalorditi dal numero di artisti che hanno voluto partecipare.

Gli artisti sono stati invitati a partecipare con un’opera a loro scelta; unico vincolo (di sopravvivenza) la dimensione del lavoro che non deve superare i 40x40x40 cm. C’è qualche opera che vi piace in particolar modo?
Difficile fare delle scelte, abbiamo sicuramente delle preferenze sentimentali, ma alla fine hanno tutti portato un “pezzo del loro cuore”, molti hanno realizzato un’opera apposita, nessuno ha mandato “fondi di studio”. Quindi ci verrebbe spontaneo citare tutte le opere e tutti gli artisti: sono tutti lavori eccellenti, a nostro avviso perfettamente in grado di resistere ad un’analisi critica. L’aver lasciato loro la libertà di esprimersi ha fatto in modo di organizzare un nucleo compatto di lavori “sinceri”.

Un evento d’arte che si lega in particolar modo al territorio: per quale motivo? Perché è importante? E che significato ha il titolo?
Il titolo è stato preso in prestito dalla tradizione marinara, applicato ed inserito nel contesto dell’evento ludico-sportivo che impegnerà gli artisti in una escursione tra selve e prati innevati di Sovramonte, all’interno del Parco Nazionale Delle Dolomiti Bellunesi.
L’ S.O.S, si riferisce ad una previsione: abbiamo poca fiducia nella qualità sportive di alcuni artisti (e critici) “cittadini”, poco avvezzi alla selvaticità dei luoghi, per questo abbiamo deciso di lanciare e far lanciar loro, preventivamente un bel grido di soccorso (la camminata sarà fatta calzando le ciaspe (moderne racchette da neve) per questo l’S.O.S. si riferisce agli sciatori…). Lo stesso grido di allarme che invochiamo per tutto il territorio considerato quale terreno germinativo per opere d’arte di qualità (si parla di ispirazione silvestre poi si fanno grandi mostre solo in centro a Milano o Roma, che di ispiratorio han ben poco): quindi non solo la città e le periferie con le loro alienazioni, stress e quant’altro ma anche il paesello, ”al confine del regno” e la libertà di avvertire nuove libere emozioni svincolate dall’atmosfera condizionata della gallerie.


Da sinistra: Karin Andersen, “Tabula rosa”, 2010, acrilico su tela, cm 18×24. Nicola Genovese, “Dubai Ski Resort”, 2010, legno e plastica, cm 39x12x6


In questa mostra, l’aspetto sperimentale è la presenza sine qua non degli artisti. A parte alcune defezioni dell’ultimo minuto, la regola non era avere opere tematiche (il vincolo dimensionale è dovuto ad un semplice fattore allestitivo) ma avere la presenza degli artisti che portassero il loro lavoro e lo installassero in galleria prima di partire per una ciaspolata…potete spiegarci meglio intenti e dinamiche? Cosa vi aspettate per la comunità dove vivete da eventi di questo genere?

Questa mostra rientra nel progetto Lab 610 XL, progetto ambizioso ed impegnativo, iniziato nel 2005 che vorrebbe fare di Sovramonte un centro sperimentale di arte contemporanea in apparente contrasto con la secolare cultura e tradizione montana.
Il progetto prevede una sede fissa per mostre e stage; per la sua realizzazione, oltre all’impegno della galleria e alla disponibilità dell’Amministrazione Comunale, sono indispensabili gli artisti, che così coinvolti possono contribuire fattivamente al progetto. La strada è ancora lunga e non facile, molti artisti hanno capito e ci sostengo con entusiasmo, i paesani, dopo un primo momento di smarrimento di fronte a tanta fantasiosa novità, si stanno avvicinando e fornendo il loro appoggio.

Il progetto in breve:
S.O.S Save our Skiers (selvaggi)
mostra spontanea
patrocinato dal Comune di Sovramonte
in collaborazione con Polisportiva Sovramonte
Galleria De Faveri Arte Lab 610 XL
Passeggiata con gli artisti nei boschi innevati:
sabato 13 febbraio dalle ore 10.00_ Lab 610 XL LOCALITA’ SERVO, Sovramonte (BL)
ore 17.00 inaugurazione mostra in Galleria
Galleria De Faveri Arte
Via Mezzaterra 10b, Feltre (BL)
Info: +39 335 8035597
www.defaveriarte.it
13 – 28 febbraio 2010

Artisti coinvolti nel progetto: Anonymus Art, Collettivo Cavazora, F.lli Calgaro, Gola, GRAL, Karin Andersen, Silvia Argiolas, Elena Arzuffi, Alessandra Baldoni, Alessandro Bavari, Corrado Bonomi, Franco Busatta, Paolo Buzzi, Christian Castelnuovo, Sonia Ceccotti, Juan Carlos Ceci, Gianni Cella, Vanni Cuoghi, Berenice Darrer, Diego Dutto, Ulrich Egger, Fiorella Fontana, Nicola Genovese, Christian Ghisellini, Daniele Giunta, Federico Guerri, Franco Losvizzero, Ilaria Margutti, Luigi Mastrangelo, Constantin Migliorini, Sabrina Milazzo, Elena Monzo, Nero, Serena Piccinini, Giuliano Sale, Stefano Scheda, Siva, Silvano Tessarollo, Silvia Vendramel, Devis Venturelli, Dania Zanotto

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