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 #aspettandoMIA #miafair

Intervista a SABRINA RAFFAGHELLO direttrice di Sabrina Raffaghello Arte Contemporanea, Milano
di Francesca Di Giorgio

-2 giorni a MIA Fair. Torniamo ad occuparci di una galleria che “gioca” in casa.
Sabrina Raffaghello Arte Contemporanea è una galleria Milano based ma con un piede sempre all’estero. Fondata nel 2003, specializzata in fotografia e video arte, ha nel suo portfolio artisti, tra maestri e giovani promesse, italiani e internazionali.Un ritratto di Sabrina Raffaghello Nel 2010 la galleria inizia una collaborazione con il Namoc (National Art Museum of China) e il  GUMOA (Guandong Museum of Art di Guangzhou) nel frattempo apre il suo ufficio di rappresentanza a Shanghai. Alla prossima edizione di MIA Fair la galleria punta su quattro artisti con cui collabora da tempo, Franco Fontana, Luciano Romano, Patrizia della Porta e Occhiomagico, riuniti in un progetto curatoriale: Hungry…
Anche a Sabrina Raffaghello abbiamo rivolto le nostre domande su collezionismo, mercato e aspetti culturali legati al mondo della fotografia…

Il successo e la diffusione del termine immagine rispetto a fotografia. Tra la crisi del fotografo come “mestiere” e la richiesta del collezionista di produzioni fine art… Quale il ruolo della galleria?
Il ruolo della galleria è un ruolo complesso, che unisce a una valenza culturale nella ricerca artistica quello di selezione, promozione e valorizzazione del mercato. È un punto di unione tra la ricerca del collezionista e l’ideazione dell’artista che si fa garante dei processi di qualità, archiviazione, selezione, acquisizione e riconoscimento del mercato.

Luciano Romano serie Soglie Barcellona 2014 cm 160x122 cprint on diasec 2/6 courtesy Sabrina Raffaghello Arte Contemporanea

Oggi centinaia di milioni di fotografie viaggiano su Facebook e sugli altri social. Come distinguerle? Cosa rende le immagini diverse tra loro e, soprattutto, come possiamo stabilirne il valore?
Oggi viviamo in un mondo dove le immagini sono diventate uno strumento riconosciuto ed universalmente adoperato per comunicare, ma questa facilità d’uso delle immagini e i progressi delle tecnologie non vanno confusi con la ricerca artistica. Un conto sono le immagini che circolano in rete o attraverso i nostri smartphone un conto è il lavoro di ricerca degli artisti. Mi viene in mente una citazione da un pensiero di Franco Fontana che personalmente ritengo possa ben spiegare il fenomeno: «Una bella foto è come una bella parola su una pagina bianca, l’artista è quello che riesce a scrivere tante storie utilizzando l’intero vocabolario».
OCCHIOMAGICO, ARISTOCRATICA (frame da video), 1984,, Stampa fotografica (1/3) Misure: cm 81X 100, tiratura in 3 copie in 3misure diverse Courtesy SR Sabrina Raffaghello

Il ruolo della fotografia nel mercato. Come resiste all’attuale crisi e grazie a quali caratteristiche?
La fotografia è passata non indenne attraverso la crisi, ma gode di un canale preferenziale, finalmente anche in Italia si può iniziare a parlare con cognizione di causa di mercato della fotografia, negli Stati Uniti, Germania e Francia questo esiste da decenni, questo canale oltre ad essere quello di una raggiunta popolarità si compone di diversi aspetti, facilità e universalità del linguaggio, aumento degli operatori che si fanno promotori e garanti dell’autenticità, raggiungimento di un apprezzamento anche del mercato all’interno del sistema dell’arte contemporanea e aumento degli autori e dei riconoscimenti istituzionali. Mi spiego meglio, la fotografia è un medium e sempre più artisti ne fanno uso decretandone il successo, ha varcato il confine della camera oscura diventando uno strumento essenziale e versatile per la produzione artistica. Ulteriore fattore è il range di costi che parte da valori sicuramente inferiori rispetto alla pittura o alla scultura garantendo in questo modo la possibilità ai giovani collezionisti di iniziare il loro percorso di costruzione di una collezione.

Patrizia della Porta, Inside Light #24 N 2014, Stampa su carta cotone Hahnemuhle 2015, cm 60x80 Edizione 7+2pa Courtesy Sabrina Raffaghello

Qual è stata la prima fotografia ad entrare nella vostra galleria?
Furono due, una di Roni Horn, Pussy e una di Barbara la Ragione della serie Apparenze, nel 2003, l’anno della mia apertura.

Chi avete scelto di portare a MIA 2015?
Un progetto curatoriale Hungry che racconta attraverso le fotografie di Franco Fontana, Luciano Romano, Patrizia della Porta e Occhiomagico il bisogno primario di ricerca di bellezza, conoscenza, equilibrio e consapevolezza sempre più necessario ed attuale, perché non sempre le immagini, nell’era dell’immagine, colmano un vuoto lasciato a favore dello stupire attraverso il trash e il disequilibrio. C’è bisogno anche di ordine per affermare un ruolo che la fotografia ha nei confronti del mondo dell’arte e della cultura e la crisi si supera prima di tutto con i contenuti poi con il mercato.

segui gli approfondimenti di MIA Fair sul nostro canale dedicato!!! clicca qui

SABRINA RAFFAGHELLO arte contemporanea
via Gorani 7, Milan0

Info: +39 345 0064190
info@sabrinaraffaghello.com
www.sabrinaraffaghello.com

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