Ti sarà inviata una password per E-mail
Mimmo Rotella. Catalogo Ragionato. Volume primo 1944-1961 | SKIRA EDITORE 

Intervista a GERMANO CELANT e ANTONELLA SOLDAINI di Matteo Galbiati 

In occasione della pubblicazione del primo tomo del Catalogo Ragionato, che, in questa prima fase raccoglie le opere di Mimmo Rotella (1918-2006) comprese nell’arco temporale che va dal 1944 al 1961, abbiamo intervistato Germano Celant e Antonella Soldaini, i quali, dopo un lavoro di ricerca e studio scientifici e la redazione finale durato complessivamente quattro anni, ci consegnano oggi questo importantissimo volume.
Questa la testimonianza che ci hanno dato sul primo capitolo di un ampio, scrupoloso e completo lavoro di catalogazione dell’opera del maestro del Nouveau Réalisme che, nei prossimi anni, si completerà con la pubblicazione di altri tre tomi, in cui si raccogliere tutta la produzione rotelliana:

Mimmo Rotella. Catalogo Ragionato. Volume primo 1944-1961, cover del cofanetto, Skira Editore

Mimmo Rotella. Catalogo Ragionato. Volume primo 1944-1961, cover del cofanetto, Skira Editore

Questa importante pubblicazione esce a dieci anni da una precedente monografia su Rotella sempre curata da lei. Cosa cambia dal precedente?
Germano Celant e Antonella  Soldaini
: Il libro del 2007 era una monografia dedicata all’artista e prendeva in considerazione  la sua produzione con una selezione di opere ritenute significative. L’intento era quello di presentare il percorso artistico di Rotella inserendolo nel suo contesto culturale e storico. Il criterio su cui si basa il Catalogo Ragionato è  diverso: ogni opera viene analizzata al fine di stabilirne una corretta schedatura che ne precisi i dati salienti come titolo, datazione, tecnica e storia dell’opera.

L’intenzione è quindi quella di rendere sistematica e scientifica la catalogazione totale delle opere del maestro?
Esatto. Tenendo  presente che il concetto di Catalogo Ragionato – a differenza del Catalogo Generale – è  quello  di una pubblicazione che comprenda tutte le opere di un artista che il curatore, a suo giudizio, basandosi su un’analisi scientifica e su dati ritenuti obiettivi, reputa appropriate e idonee per illustrare l’attività dell’artista medesimo. 

Come si procede all’organizzazione di una mole tale di lavoro e di opere? Di quali aiuti vi avvalete?
Per la realizzazione di un Catalogo Ragionato si procede partendo da una prima fase di ricerca in cui si acquisisce e si raccoglie tutta la documentazione che consiste in materiale d’archivio, informazioni fornite da familiari, assistenti, amici, collezionisti e galleristi, nonché da istituzioni pubbliche e private, musei, biblioteche, fondazioni, studi fotografici e archivi iconografici. Si passa poi alla formulazione dei criteri di ordinamento che si decide di adottare e infine alla schedatura delle opere.
Essendo i décollages e i retro d’affiches caratterizzati dall’uso del manifesto lacerato come “materia prima”, dati cruciali sono emersi proprio dallo studio iconografico, storico e tecnico relativo alla produzione dei manifesti. Ad esempio, su questo punto, ci siamo avvalsi della consulenza di periti cartari che hanno analizzato i materiali che costituiscono le opere di Rotella. Di concerto, abbiamo consultato grafologi per l’accertamento dell’autografia di firme, di date, di iscrizioni e di titoli al recto e al verso dell’opera, e/o presenti sui certificati di autentica rilasciati dall’artista.

Mimmo Rotella, Tela grezza, 1955 circa

Mimmo Rotella, Tela grezza, 1955 circa

Quali difficoltà avete incontrato e quali “scoperte” avete avuto?
È stato impegnato molto tempo a sistematizzare e schedare in maniera scientifica tutto il materiale d’archivio che è stato digitalizzato creando un database specifico per la realizzazione del Catalogo Ragionato. È stata poi fatta una ricerca a tappeto per il recupero di informazioni e documenti relativi all’artista. In questo ambito sono emerse alcune scoperte interessanti che hanno portato a rintracciare delle opere di cui si era persa memoria. 

Quanto tempo è durata la fase di lavoro prima della chiusura di questo primo volume?
Circa tre anni per la ricerca e la schedatura e un anno per la redazione del Catalogo.

Che ruolo hanno la Fondazione Mimmo Rotella e il Mimmo Rotella Institute? Di cosa si occupano e come si suddividono l’impegno nella valorizzazione della figura del maestro e della gestione delle sue opere?
Il Mimmo Rotella Institute (MRI) è un’istituzione nata nel 2012 per volontà di Inna e Agnessa Rotella, le eredi dell’artista. Ha lo scopo di promuovere a livello nazionale e internazionale la conoscenza e la tutela della figura e dell’arte di Rotella. Parallelamente al lavoro di studio e di ricerca effettuato per la compilazione del catalogo ragionato, il MRI si occupa della strategia espositiva, nonché dell’impostazione culturale di mostre monografiche e di eventi attinenti all’opera di Rotella.
La Fondazione Mimmo Rotella è nata nel 2000 per volontà dell’artista. Ha seguito Rotella negli ultimi cinque anni della sua vita affiancandolo nelle varie attività e aiutandolo a organizzare mostre e a pubblicare monografie. 

Questo primo volume tocca un arco temporale che va dal 1944 al 1961. Su quali ambiti si svolge la vostra ricerca? Quali temi e generi attraversa? Come si sviluppa il linguaggio di Rotella?
All’inizio degli anni Quaranta Rotella si dedica alla pittura tradizionale, per poi volgere verso una di matrice astratto-geometrica che si sviluppa parallelamente alla produzione fonetica dei poemi epistaltici, un insieme quasi casuale di parole e suoni onomatopeici che l’artista inizia a declamare in pubblico nel 1949. La svolta linguistica avviene nel 1953 quando, affascinato dai manifesti che si trovano sui muri di Roma, decide di appropriarsene inventando la tecnica del décollage. Il manifesto, usato al recto nei décollages, è utilizzato al verso nei retro d’affiches in composizioni che subito vengono associate dalla critica alle più avanzate ricerche informali di quegli anni. Rotella, attraverso queste due tecniche, riprendendo alcuni aspetti delle avanguardie storiche, è tra i primi a utilizzare nelle sue opere elementi prelevati dalla realtà quotidiana che apparentemente non avevano nessun valore. Questo fa sì che il suo linguaggio passi da uno più informale, dove non si riconoscono i dettagli dei manifesti, a uno man mano più vicino alla Pop Art.

Quali sono le serie rappresentative del suo lavoro in questo periodo?
Sono soprattutto i décollages e i retro d’affiches.

Mimmo Rotella, A pettine, 1959

Mimmo Rotella, A pettine, 1959

Come si compone il Catalogo? Oltre alla pubblicazione delle opere di quali altri contributi vi siete avvalsi? Come si distribuiscono nei due tomi del primo volume?
Il Catalogo si compone di due tomi: nel primo è presente il  saggio introduttivo – una riedizione ampliata, aggiornata e revisionata del testo già pubblicato nella monografia del 2007 – che analizza l’intera produzione di Rotella, seguito dagli apparati (esposizioni e bibliografia) dagli anni Quaranta fino al 2016. Il secondo tomo consta di una cronologia dal 1918 al 1961 dove i fatti relativi alla vita e all’attività di Rotella sono affrontati insieme a quelli di carattere storico-artistico e sociale che hanno caratterizzato il periodo analizzato.

Prevedete – o sono in programma – grandi mostre monografiche a seguito della pubblicazione?
Dal 2012 ad oggi sono state realizzate mostre sull’artista in musei e istituzioni di prestigio come il Palazzo Reale a Milano e Casa Rusca a Locarno. Diverse iniziative sono state prese per il decennale della scomparsa dell’artista che è ricorso nel 2016. Si tratta di eventi che si inseriscono in una strategia culturale il cui fine è ampliare la conoscenza e la diffusione del lavoro di Rotella a livello soprattutto internazionale ed arrivare ad una corretta quotazione del valore delle sue opere.

Come si suddivideranno i prossimi volumi? Che tempistiche e scadenze vi siete dati?
Il secondo volume del Catalogo Ragionato, che è in corso di preparazione, analizzerà il periodo dal 1962 al 1973. Seguiranno il terzo sugli anni 1974-1994 e il quarto che arriverà fino all’anno 2005.

Titolo: Mimmo Rotella. Catalogo Ragionato. Volume primo 1944-1961 

A cura di: Germano Celant

Testi di: Germano Celant, Antonella Soldaini e Veronica Locatelli

Collana: Arte Contemporanea. Archivi dell’Arte

Anno: 2016

Pagine: 756 in due tomi

Edizione: bilingue (italiano-inglese)

Immagini: 1513 a colori e b/n

Prezzo: Euro 280.00

Editore: Skira Editore

Info: www.mimmorotellainstitute.it
www.fondazionemimmorotella.net

www.skira.net

Condividi su...
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se continui a navigare accetterai l'uso di tali cookies. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi