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MILANO | sedi varie | 17 – 22 aprile 2018

Intervista a ANDREA CASTRIGNANO e STEFANO CITTERIO di Matteo Galbiati

Inizia oggi la Design Week milanese che, tra Salone e Fuorisalone, richiama a Milano un grandissimo e variegato pubblico che renderà pulsante e vivace l’atmosfera creativa della metropoli lombarda. Ormai suddivisa in diversi distretti che codificano, stili, profili e identità diverse, quest’anno a Milano si presenta un nuovo polo d’attrazione in una zona che era rimasta “scoperta” dalla movida generata del design: l’area di Porta Romana. Grazie alla visionarietà e lungimiranza di Andrea Castrignano e di Stefano Citterio anche questo quartiere avrà il suo nuovo distretto creativo partendo proprio dalle eccellenze e dalle realtà del territorio.
Abbiamo intervistato i due ideatori che ci riassumono genesi, contenuti e particolarità del Romana Design District:

Andrea Castrignano, Roof View 4.0, Foto Riccardo Lanfranchi

Andrea Castrignano, Roof View 4.0, Foto Riccardo Lanfranchi

Stefano, come nasce il Romana Design District? Chi ne è stato motore e promotore?
Romana Design District nasce da un’idea della nostra agenzia MCS & Partners e di Andrea Castrignano, che da qualche anno ha insiedato in via Adige il suo Headquarters, con l’obiettivo di ampliare la proposta di eventi del Fuorisalone nel vivace quartiere di Porta Romana.

Quale idee lo sottendono? Cosa vuole proporre e quale “territorio” tocca?
Un tempo il quartiere di Porta Romana era tra i più popolari, ma anche molto dinamico se pensiamo che tutto lo sviluppo industriale di Milano partì proprio da qui. Oggi Porta Romana sta vivendo una stagione di grande fervore culturale, ed è per questo che abbiamo pensato di codificare questo fermento creando un nuovo distretto che celebrasse il design e l’arte. Il lungo viale che unisce Corso Lodi e Corso di Porta Romana si trasforma così nella “yellow line” della creatività, che corre parallela al percorso della Linea 3 della metropolitana e la rievoca anche nella scelta del colore “giallo Milano” per il logo.

Quali difficoltà si incontrano nel mettere in moto l’organizzazione dell’anno primo?
La difficoltà maggiore, trattandosi di un “anno zero”, è stata soprattutto legata alle tempistiche di realizzazione; ogni nuovo progetto necessità di tempo per crescere e per farsi conoscere, ma quello che posso dire è che in generale le aziende e le location che abbiamo coinvolto si sono dimostrate curiose e sensibili alla novità.

Che realtà coinvolge?
Coinvolge principalmente aziende che si occupano di design e arredamento attive nel tessuto urbano che si sviluppa attorno a Corso Lodi e a Corso di Porta Romana. (n.d.r. vedi elenco a seguire).

Romana Desing District (logo)

Romana Design District (logo)

In cosa si differenzia dagli altri “distretti” e dalle loro proposte?
L’elemento distintivo è sicuramente quello di aver abbinato al design il mondo dell’arte grazie al coinvolgimento dell’associazione culturale Arteam e degli artisti finalisti dell’Arteam Cup 2017 con cui abbiamo dato vita a un inedito museo diffuso.

Andrea, il tuo studio resta un po’ l’epicentro con il grande progetto di Roof View 4.0… Ci racconti i sui contenuti?
Certo! Quest’anno ho voluto ricreare un elegante attico, cercando di far convivere al suo interno – ma anche all’esterno – design, materiali pregiati e tecnologia di ultima generazione. Tutti gli elementi dovevano dialogare alla perfezione: per questo la cura dei dettagli è stata davvero maniacale.

Come si è sviluppato il progetto? Che linee e tendenze avete seguito?
Tutto è nato dal mio recente viaggio a Chicago, e in particolare dalla visita alla casa di Frank Lloyd Wright. Mi sono lasciato ispirare dalle forme squadrate dello stile mid-century-modern americano: senz’altro l’omaggio più rappresentativo che si può ritrovare è la boiserie che percorre le pareti e il soffitto tracciando un originale gioco di segmenti.
Il progetto ha preso il via dal terrazzo, che ho voluto immergere in uno skyline metropolitano senza dimenticare un tocco voyeristico: tra le finestre dei palazzi circostanti, si possono scorgere i miei progetti più significativi. Ogni scelta progettuale è stata fatta con l’intento di portare all’interno di Roof View 4.0 eccellenze, nuovi materiali e tecnologie.

Andrea Castrignano, Roof View 4.0 (living), Foto Riccardo Lanfranchi

Andrea Castrignano, Roof View 4.0 (living), Foto Riccardo Lanfranchi. Nella foto, in primo piano sul tavolino, scultura di Daniele Nitti Sotres; sulla parete di fondo, a dx, Star Lilly di Vincenzo Marsiglia

Chi ha lavorato con te al progetto?
Il mio staff ha lavorato alacremente per la realizzazione di questo progetto, affidato in particolare agli architetti Gaia Busi, Francesco D’Aloisio e Dana Perfetti. La realizzazione di Roof View 4.0 è stata inoltre possibile grazie alle numerose aziende del settore che hanno creduto nel progetto e che hanno quindi deciso di prendervi parte.

Eccellenze, materiali nuovi, nuove tecnologie ci dai qualche dettaglio in più?
Invito tutti a venire a visitare Roof View 4.0 per scoprire tutti i dettagli del progetto! Ma per dare qualche anticipazione, per esempio abbiamo installato nella zona living una sofisticata lastra in onice, che abbiamo poi retroilluminato. Per quanto riguarda le nuove tecnologie, gli interni e gli esterni possono essere gestiti facilmente da un sistema domotico, che con un semplice touch consente di controllare luci, tende, monitor… Insomma, l’intero attico. Come non citare la piscina che abbiamo simulato sul retro del terrazzo? Siamo riusciti ad ottenere un effetto davvero realistico grazie ad un materiale innovativo come la fibra di vetro.

Poi avete introdotto anche l’arte, non solo come motivo “decorativo”… Quali artisti avete selezionato?
Abbiamo inserito opere di Vincenzo Marsiglia, Daniele Nitti Sotres, Silvia Noferi e Gianluca Patti. Crediamo nella promozione di artisti emergenti, e il Fuorisalone è un ottimo momento per farli conoscere ad un pubblico internazionale.

Progetti e sogni per il futuro di Romana Design District? Quali conferme, quali i desideri?
Quello di Porta Romana è un quartiere ricco di storia, di arte e di design. Ricordo che lo studio del pittore e scultore Umberto Boccioni si trovava proprio in Via Adige. Era doveroso far nascere proprio qui un nuovo distretto del design, che per il suo primo anno conta sette aziende e negozi che hanno deciso di aderire. Sicuramente i presupposti sono ottimi, e ci auguriamo che Romana Design District possa via via consolidarsi e diventare uno dei luoghi simbolo della Design Week milanese.

Romana Design District
in collaborazione con Associazione Culturale Arteam
media partnership Espoarte

Artisti e location: Vincenzo Marsiglia, Silvia Noferi, Daniele Nitti Sotres e Gianluca Patti > via Adige 11  – Roof View 4.0 by Andrea Castrignano
Nicolò Quirico, Elisa Leonini e Andrea Cereda > Via Adige 6 – Scalise Costruzioni
L’orMa > Via Adige 6 – TerrariumArt
Elisa Bertaglia e Giorgio Tentolini > via Carlo Botta 8 – Avant Toi Home
Daniela Ardiri e Asako Hishiki > Corso Lodi 2 – Lago Store
Thomas Scalco e Marco Grimaldi > Corso Lodi 9 –  Castoldi
Matteo Suffritti, Marcello De Angelis, Juan Eugenio Ochoa e Mattia Peruzzo > Piazzale Lodi – …diDesign

Espoarte Lounge > Corso di Porta Romana 51 – Dehors della Boutique Vergani

17-22 aprile 2018

Luoghi vari
Milano

Info: www.romanadesigndistrict.it
www.andreacastrignano.it
www.mcsandpartners.it
www.arteam.eu

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